Esplora il beneficio fiscale.
Ogni euro versato nella previdenza complementare riduce il reddito imponibile IRPEF. Inserisci il tuo reddito e la cifra da versare per scoprire il rimborso fiscale immediato.
Inserisci il reddito e il versamento che vuoi esplorare. Il simulatore mette in relazione il contributo al fondo pensione con il beneficio fiscale stimato.
Confronta importi diversi e osserva come cambia il risultato. La convenienza fiscale è uno degli elementi da leggere insieme ai tuoi obiettivi previdenziali e alle risorse disponibili.
Il calcolo considera un massimo di 5.300 € all’anno, secondo l’art. 8, comma 4, del D.Lgs. 252/2005, modificato dalla L. 199/2025.
Per il 2026: 23% fino a 28.000 €, 33% sulla quota da 28.000 a 50.000 € e 43% sulla quota oltre 50.000 €.
La simulazione riguarda i versamenti dell’anno corrente e la deduzione nella dichiarazione dei redditi, tramite modello 730 o Redditi PF.
Sai cosa vuol dire, in pratica, che un versamento è deducibile? Vuol dire che la cifra che versi al fondo pensione si toglie dal reddito su cui paghi l’IRPEF, quindi l’imposta si calcola su una base più bassa. Quanto pesa dipende dal tuo scaglione, ovvero 23%, 33% o 43% per il 2026: con 45.000 euro di reddito e 3.000 euro versati, la stima che trovi aperta qui sopra è di 990 euro. C’è però un limite, 5.300 euro all’anno, e la deduzione passa dalla dichiarazione dei redditi (730 o Redditi PF). Come arriva il rimborso e cosa succede oltre il limite lo trovi nelle domande qui sotto.
La previdenza complementare è l’unico strumento finanziario in Italia che permette di ottenere un rendimento certo e immediato prima ancora che i mercati si muovano: il risparmio fiscale generato dalla deducibilità IRPEF.
Per ogni quota versata entro il limite annuo di 5.300 euro, lo Stato restituisce una percentuale pari all’aliquota marginale più alta che pagheresti su quel reddito (23%, 33% o 43%). Questo significa che per un contribuente con reddito superiore a 50.000 euro, versare 5.300 euro costa in realtà solo 3.021 euro netti: i restanti 2.279 euro vengono restituiti come rimborso d’imposta sul 730.
Se versi autonomamente, porti la ricevuta del fondo nel modello 730: la cifra versata viene dedotta dal reddito e ricevi il rimborso direttamente in busta paga a luglio. Se versi tramite trattenuta aziendale, il datore applica lo sgravio mese per mese.
La parte eccedente non è deducibile nell'anno. Va comunicata al fondo pensione entro il 31 dicembre dell'anno successivo, affinché non venga tassata al momento del riscatto o della pensione.
No. Il TFR conferito al fondo pensione viaggia su un binario separato e non riduce in alcun modo la tua capienza di 5.300 euro annui di contributi volontari deducibili.
Il calcolo applica le sole aliquote IRPEF nazionali: non include le addizionali regionali e comunali, che aumentano ulteriormente il risparmio fiscale reale.
Per i lavoratori dipendenti con versamento tramite busta paga, la riduzione dell'imponibile può incrementare le detrazioni per lavoro dipendente, aumentando il rimborso effettivo.
Non tiene conto di eventuale incapienza fiscale (imposta lorda inferiore alle detrazioni spettanti) né del plafond aggiuntivo per prima occupazione successiva al 2007.
Per capire come integrare il fondo pensione con la gestione del TFR e costruire una rendita adeguata per il futuro, consulta la guida su pensione e TFR.
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