Che cosa misura il calcolatore dei costi degli investimenti
Sai quanto paghi ogni anno, in euro, per i tuoi investimenti? Di solito il costo è scritto in percentuale del patrimonio: su 100.000 euro, un 2,7% equivale a 2.700 euro all’anno. Il calcolatore fa questo conto sul capitale che inserisci, con il costo annuo dello scenario che scegli, e lo mette accanto al costo stimato della mia consulenza. La differenza di un anno, moltiplicata per dieci, dà la stima decennale. Attento però a un punto importante: le percentuali degli scenari sono ipotesi di confronto. I costi effettivi del tuo portafoglio si leggono nel rendiconto dei costi, e come si legge il risultato lo trovi nelle domande qui sotto.
Quanto costa la tua consulenza e cosa comprende?
La simulazione considera 1% annuo per la consulenza, senza IVA aggiuntiva, più 0,2% come costo medio ipotizzato degli ETF: 1,2% annuo complessivo. Include il monitoraggio continuativo con gli strumenti avanzati Advice+ di rischio, diversificazione e coerenza con i tuoi obiettivi, e commissioni di negoziazione azzerate sulle operazioni previste dal contratto di consulenza, definito su misura per le tue esigenze. Restano esclusi dall’azzeramento i costi degli strumenti, le imposte e gli eventuali altri oneri.
Stima indicativa: costi e condizioni dipendono dagli strumenti, dal profilo dell’investitore e dal patrimonio investito e vengono definiti prima di iniziare.
Il costo della consulenza diminuisce all’aumentare del patrimonio investito?
Sì, ma il patrimonio non è l’unico criterio. Il costo della consulenza dipende anche dal profilo dell’investitore, dalle sue esigenze e dalle caratteristiche del servizio concordato. Le fasce riportate sono quelle utilizzate nella simulazione.
| Patrimonio investito | Consulenza annua stimata |
|---|
| Da € 50.000 a meno di € 1.000.000 | 1% |
| Da € 1.000.000 a meno di € 2.500.000 | 0,9% |
| Da € 2.500.000 a meno di € 5.000.000 | 0,8% |
| Da € 5.000.000 in su | 0,7% |
Ogni tariffa si applica all’intero capitale. Il simulatore aggiunge uno 0,2% annuo come costo medio ipotizzato degli ETF: il costo effettivo varia in base agli ETF selezionati.
Azioni, obbligazioni e certificati sul mercato secondario: per le operazioni previste dal contratto di consulenza, le commissioni di negoziazione sono azzerate. A questi strumenti non si applica automaticamente lo 0,2% medio ipotizzato per gli ETF. L’assenza di commissioni di negoziazione non elimina eventuali spread tra prezzo di acquisto e vendita, costi incorporati nei prodotti, imposte o altri oneri applicabili.
Se investo con l’azienda, posso dedurre il costo della consulenza?
Sì, il costo è deducibile dal reddito d’impresa quando è inerente all’attività, documentato e rispetta le regole fiscali applicabili. La deducibilità riduce il reddito imponibile: non equivale al rimborso integrale della spesa.
Advice+ e regime dichiarativo. Advice+ è il servizio di consulenza di Fineco: la commissione è un costo addebitato dalla banca. Per un’impresa, questo onere concorre alla determinazione del reddito imponibile come costo deducibile quando rispetta le condizioni indicate sopra. Nel regime dichiarativo, gli adempimenti fiscali relativi agli investimenti vengono gestiti in dichiarazione: il commercialista verifica come rilevare la commissione e applicare la deduzione in base alla forma giuridica e al regime fiscale dell’impresa. La deducibilità dipende dalla natura e dall’inerenza del costo, non dalla sola scelta del regime dichiarativo.
IVA assente: un vantaggio anche per aziende ed enti con attività esenti. Nel servizio qui proposto, la commissione Advice+ è applicata senza aggiunta di IVA, secondo le condizioni contrattuali e fiscali previste. Questo evita un costo aggiuntivo per chi svolge operazioni esenti ai sensi dell’art. 10 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633 e ha una detrazione IVA limitata o assente, inclusi ETS, organizzazioni non profit ed enti istituzionali.
Come funziona il calcolatore e come viene stimato il risparmio?
Inserisci il patrimonio e scegli lo scenario. Puoi usare il cursore o scrivere l’importo, anche oltre 10 milioni. Alla conferma viene arrotondato a scatti di 10.000 €. Il minimo è 50.000 €: seguo un numero limitato di clienti per dedicare a ciascuno un’attenzione accurata e continuativa.
Le percentuali sono ipotesi di confronto: banche tradizionali 2,7%, polizze Unit-Linked retail 4%, fondi e polizze del canale postale 2%, gestioni patrimoniali 2,8%. Non sono medie certificate né costi verificati del tuo portafoglio; buoni e libretti postali sono esclusi. Per chi investe in autonomia occorre prima un’analisi, quindi non viene calcolato un risparmio.
Il risparmio è la differenza tra i due costi annui. Il capitale viene moltiplicato per il costo dello scenario e confrontato con la tariffa di consulenza della fascia applicabile, più lo 0,2% stimato per gli strumenti. La differenza annua moltiplicata per 10 fornisce la stima decennale.
Ridurre costi noti è diverso dal prevedere rendimenti. A parità di capitale e operazioni, una riduzione di commissioni contrattualmente definite è quantificabile. Qui resta una stima perché i costi iniziali sono ipotizzati. Il calcolo mantiene capitale e percentuali costanti ed esclude rendimenti, capitalizzazione, imposte, inflazione, versamenti e prelievi: non è una promessa di risparmio.
Le percentuali indicate sono i costi effettivi del mio portafoglio?
No. Sono ipotesi associate agli scenari del simulatore, utili per un primo confronto. Per conoscere i costi effettivi occorre esaminare il rendiconto dei costi, i documenti degli strumenti e le condizioni applicate al tuo rapporto.
Il risparmio su dieci anni tiene conto della crescita del capitale?
No. La stima moltiplica per dieci la differenza annua, mantenendo capitale e percentuali costanti. Non include rendimenti, interessi composti, imposte, inflazione, nuovi versamenti o prelievi.
Perché non viene calcolato un risparmio se investo in autonomia?
Il costo di un portafoglio gestito in autonomia dipende dagli strumenti e dalle operazioni effettuate. Senza questi dati non viene attribuita una percentuale standard: serve prima un’analisi dei costi effettivi, della diversificazione e della coerenza con i tuoi obiettivi.
La simulazione è una raccomandazione personalizzata?
Puoi richiedere una diagnosi del portafoglio per confrontare le ipotesi con la tua situazione. Il simulatore offre un orientamento informativo: il risultato non è una raccomandazione personalizzata né una promessa di risparmio.