Buoni fruttiferi e libretti postali custodiscono circa 297 miliardi di euro di risparmi delle famiglie italiane (CDP, bilancio 2025). In questa pagina trovi chi c'è dietro, quali buoni sono in collocamento al 30 ottobre 2026 (sempre con codice di serie e data), come si legge una scheda, quanto resta dopo tasse, bollo e inflazione, e che cosa cambia rispetto a un titolo di Stato o a un conto deposito. Senza classifiche e senza dire quale prodotto sia «il migliore»: per quello serve conoscere la tua situazione.
Perché il risparmio postale pesa così tanto
Buoni e libretti sono prodotti «di casa», spesso ereditati insieme all’abitudine di andare allo sportello. I numeri lo confermano: secondo Cassa Depositi e Prestiti la raccolta postale valeva 297,2 miliardi di euro a fine 2025, in crescita dai 290 di fine 2024, su 355 miliardi di raccolta complessiva di CDP (CDP, comunicato n. 21 del 9 aprile 2026).
Questa fiducia ha basi solide, ma va accompagnata da un po’ di metodo. Un buono «sicuro» non è automaticamente un buono adatto: dipende da quando serviranno i soldi, da quanto pesa l’inflazione e da come si comporta il valore nel tempo. È quello che questa pagina mette in fila.
Chi c’è dietro: CDP, Poste Italiane e lo Stato
I buoni fruttiferi postali e i libretti di risparmio postale sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e collocati da Poste Italiane. Poste li vende allo sportello, sul sito e in app, ma chi deve restituire i soldi è CDP: lo confermano gli avvisi con cui CDP istituisce le nuove serie in Gazzetta Ufficiale (avviso CDP del 22 settembre 2026).
Per i buoni, i fogli informativi parlano di titoli «rimborsabili a vista, con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato» (art. 5 del DL 269/2003). I tre ruoli vanno tenuti distinti:
- CDP emette e risponde del rimborso;
- Poste Italiane colloca, gestisce sportelli, app e conti di regolamento;
- lo Stato garantisce il rimborso.
Il foglio informativo riporta anche il rating dell’emittente (Long-Term Rating BBB+/Baa2/BBB+/BBB+ di S&P, Moody’s, Fitch e Scope), citato qui così come è scritto nel documento. Una precisazione: la garanzia riguarda il rimborso secondo le condizioni della serie, non un rendimento superiore all’inflazione.
La domanda giusta, davanti a questi prodotti, quindi non è «quale rende di più». È: per quanto tempo posso tenere fermi questi soldi, e cosa succede se mi servono prima? Un buono con un buon rendimento a scadenza può rendere pochissimo, o nulla, se lo chiudi a metà strada. Prima di scegliere una durata ha senso avere chiaro il tuo orizzonte temporale e un fondo per le emergenze: ne parliamo in orizzonte temporale di investimento e in fondo di emergenza prima di investire.
Buono o libretto: le quattro differenze che contano
Le differenze si leggono su quattro voci: a chi serve, come si ritirano i soldi, come maturano gli interessi, quali sono tasse e bollo.
| Voce | Buono fruttifero postale | Libretto di risparmio postale |
|---|---|---|
| A chi serve | A chi ha una somma che può lasciare ferma per la durata scelta; ogni buono ha durata, rendimento e serie propri | A chi vuole liquidità disponibile, con versamenti e prelievi nel tempo |
| Come si ritirano i soldi | A vista, ma il rimborso prima di certe scadenze riduce o azzera gli interessi; cartacei solo per intero, dematerializzati anche in parte (multipli di 50 euro) | Nessuna scadenza propria, salvo i Depositi Supersmart, che vincolano le somme per la durata dell’offerta |
| Come maturano gli interessi | Secondo la tabella dei coefficienti della serie, capitalizzati e pagati al rimborso | Tasso base: 0,001% sul Libretto Smart, 0,01% sul Libretto Minori; tassi più alti solo sulle somme vincolate in un Deposito Supersmart (fino al 3,50%, con condizioni) |
| Tasse | Imposta sostitutiva del 12,50% sugli interessi | Ritenuta del 26% sugli interessi, Supersmart compresi |
| Bollo | 0,20% annuo sul capitale; esenti se il valore di rimborso complessivo dei buoni non supera 5.000 euro | 34,20 euro l’anno se la giacenza media complessiva dei libretti con la stessa intestazione supera 5.000 euro |
Fonte: fogli informativi dei buoni (condizioni dal 22/09/2026 e dal 24/07/2026); Foglio Informativo del Libretto Smart e del Libretto Minori (29/10/2026); FAQ Poste per l’aliquota del bollo sui buoni.
In emissione oggi ci sono Libretto Smart, Libretto dedicato ai minori e Libretto Giudiziario; secondo le pagine di Poste il Libretto Ordinario non è più in emissione dal 14 aprile 2025. Per i libretti non sono previsti costi di apertura, gestione ed estinzione.
Un dettaglio che confonde spesso: il Buono Premium è un buono fruttifero (tassato al 12,50%), mentre i Depositi Supersmart, compreso il Supersmart Premium, sono accantonamenti vincolati sul libretto (tassati al 26%). Alcune testate li mescolano: guarda sempre se stai leggendo di un buono o di un’offerta sul libretto.
Il contesto al 30 ottobre 2026
Questi dati cambiano in poche settimane e servono solo a leggere i tassi delle serie, che invece restano fissi per tutta la durata del buono. Il tasso BCE sui depositi è al 2,50% dal 16 settembre 2026 (2,25% dal 17 giugno 2026, 2,00% da giugno 2025) e la riunione del 29 ottobre 2026 lo ha lasciato invariato (BCE). L’inflazione di settembre 2026 è del 4,2% su base annua per l’indice NIC e del 4,0% per l’indice FOI, quello a cui è legato il buono indicizzato (Istat, dati definitivi del 16 ottobre 2026). Il BTP Valore collocato dal 19 al 23 ottobre 2026 ha cedole minime garantite del 3,70% nei primi due anni, del 4,10% nel terzo e nel quarto e del 4,70% nel quinto (MEF, comunicato n. 110 del 16 ottobre 2026). Chi sottoscrive oggi un buono tiene le condizioni di oggi per tutta la durata, qualunque cosa facciano le serie successive.
Buoni in collocamento al 30 ottobre 2026
CDP rinnova le serie con avvisi in Gazzetta Ufficiale, più volte l’anno. L’ultimo, del 22 settembre 2026, ha istituito sette nuove serie: Buono Premium, Buono a Cedola 8 anni, Buono 4 anni Plus, Buono Soluzione Eredità, Buono dedicato ai minori, Buono Rinnova 3x4 con premio e BFP Rinnova Prima 3x4 Premio, e ha chiuso le serie precedenti degli stessi buoni (avviso CDP del 22/09/2026). Chi ha sottoscritto una serie chiusa mantiene le sue condizioni.
Il rendimento indicato è quello lordo a scadenza dichiarato dalla serie, con il netto dell’imposta sostitutiva fra parentesi; il bollo è a parte. L’elenco cambia a ogni emissione: prima di decidere riverifica il foglio informativo aggiornato.
Aperti a tutti
| Buono | Durata | Rendimento lordo a scadenza (netto) e note | Serie, condizioni dal |
|---|---|---|---|
| Buono 4 anni Plus | 4 anni | 2,25% (1,98%); nessun interesse se rimborsato prima dei 4 anni | TF504A260922, 22/09/2026 |
| Buono 3x4 con premio | 12 anni | 2,50% senza premio; 2,99% con il premio dell’8% a 12 anni; 1,00%, 1,50% e 2,00% a 3, 6 e 9 anni | TF012A260724, 24/07/2026 |
| Buono Ordinario | 20 anni | 2,50% a 20 anni; 0,75% nominale nel primo anno; nessun interesse se rimborsato entro 12 mesi | TF120A250624, 24/06/2025 |
| Buono dedicato ai minori | fino al 18° compleanno | 5,00% per tutte le durate, da 18 mesi a 18 anni | TF118A260922, 22/09/2026 |
| Buono a Cedola 8 anni | 8 anni, cedole semestrali | 2,46% effettivo (2,16%); cedole annue da 1,00% a 2,50% negli anni 1-7 e dell’8,00% nell’ottavo; da 1.000 euro; solo dematerializzato | TC008A260922, 22/09/2026 |
| Buono indicizzato all’inflazione italiana | 10 anni | 0,60% fisso a scadenza (da 0,00% a 0,53% per chi rimborsa fra 1 e 9 anni), più la rivalutazione legata all’indice FOI dal 18° mese; solo dematerializzato | IL110A240307, 07/03/2024 |
| Buono per un Buono 6 mesi | 6 mesi, reinvestito in automatico fino a 40 volte | 1,75% (1,53%); da 500 euro, massimo 50.000 euro per persona; solo dematerializzato | TF106M260724, 24/07/2026 |
| Buono Soluzione Futuro | accumulo fino ai 65 anni, poi 180 rate mensili fino agli 80 | minimo garantito a 65 anni secondo l’età alla sottoscrizione: 3,00% da 49 a 54 anni, 3,25% da 43 a 48 anni e mezzo, 3,50% da 40 a 42 anni e mezzo; rendita calcolata al 3,50%; solo per chi ha fra 40 e 54 anni | SF165A231115, 15/11/2023 |
| Buono 4 anni risparmiosemplice | 4 anni | 1,25%; 1,50% con almeno 24 sottoscrizioni periodiche nel Piano di Risparmio (pagina Poste) | TF104A250624, 24/06/2025 |
Fonte: fogli informativi di ciascuna serie (Poste Italiane e CDP, documenti del 22/09/2026, del 24/07/2026 e del 24/06/2025); per il risparmiosemplice e l’indicizzato i tassi per anno vengono dalla pagina Poste, perché la tabella del foglio informativo è un’immagine. Condizioni dalla data indicata in ogni riga; letti il 30/10/2026.
Riservati o a tempo
Questo riquadro invecchia in pochi mesi: tienilo d’occhio.
| Prodotto | Durata | Condizioni | Serie, dal |
|---|---|---|---|
| Buono Premium | 1 anno | 3,25% lordo (2,84% netto); solo con «Nuova Liquidità» versata dal 18 settembre al 5 novembre 2026 su Libretto Smart o Ordinario (bonifici, assegni, stipendio o pensione); fine collocamento 5 novembre 2026; solo dematerializzato | TF101A260922, 22/09/2026 |
| Buono Soluzione Eredità | 4 anni | 3,00% (2,64%); per i beneficiari di una successione conclusa in Poste, entro 90 giorni dalla liquidazione delle somme; solo in ufficio postale | TF404A260922, 22/09/2026 |
| Buono Rinnova 3x4 con premio | 12 anni | 2,50% senza premio; premio del 16% a 12 anni, 3,46% con premio; per chi dal 1° gennaio 2026 ha rimborsato buoni scaduti non prescritti o Ordinari trentennali a fine fruttuosità, o ha portato a scadenza un Deposito Supersmart | TF312A260922, 22/09/2026 |
| BFP Rinnova Prima 3x4 Premio | 12 anni | 2,50% senza premio; premio del 20% a 12 anni, 3,69% con premio; si prenota in ufficio postale nei 30 giorni prima della scadenza di un buono dematerializzato (esclusi minori, risparmiosemplice e 6 mesi) | TF412A260922, 22/09/2026 |
| Depositi Supersmart (libretto, non buoni) | da 180 a 540 giorni | Plus 3,50% a 181 giorni (dal 29/09/2026, solo con l’Opzione Risparmio Smart, massimo 10.000 euro); Young 3,25% a 180 giorni (18-35 anni); Pensione 3,25% a 364 giorni (pensione INPS accreditata); Minori 3,25% a 182 giorni; Rinnova 2,50% a 540 giorni; Open 2,25% a 360 giorni; ritenuta del 26% | FI Libretto Smart e Libretto Minori del 29/10/2026; avviso CDP del 22/09/2026 |
Fonte: fogli informativi delle serie TF101A260922, TF404A260922, TF312A260922 e TF412A260922 (22/09/2026); Foglio Informativo del Libretto Smart e del Libretto Minori (29/10/2026); avviso CDP in Gazzetta Ufficiale del 22/09/2026. Letti il 30/10/2026.
Tre cose che la tabella non dice da sola
- I tassi più alti stanno nei prodotti con una condizione.
Nuova liquidità, rinnovi, eredità, minori, età: il catalogo davvero «aperto a tutti» è più stretto di quanto sembri, e i tassi in evidenza spesso valgono per una parte dei risparmiatori.
- Il numero in evidenza è a scadenza.
Il Buono Ordinario, per esempio, rende il 2,50% effettivo solo se lo tieni vent’anni: nel primo anno il tasso nominale è dello 0,75% (coefficiente 1,0075 del foglio informativo) e chi rimborsa entro i dodici mesi non incassa interessi.
- Il Buono dedicato ai minori ha un tasso unico per tutte le durate.
Con la serie del 22/09/2026 un ragazzo di 16 anni prende il 5,00% come un neonato; nelle serie precedenti il tasso cambiava con la durata. Ne parliamo nella scheda sul Buono dedicato ai minori.
Come si legge una scheda (senza farsi ingannare dal numero grande)
- Il tasso vale per la serie, alla data scritta.
Chi ha sottoscritto prima mantiene le condizioni della propria serie. Un buono emesso a luglio e uno emesso a settembre possono avere rendimenti molto diversi, anche se si chiamano allo stesso modo: per questo in queste pagine ogni tasso è accompagnato dal codice di serie.
- Il rendimento si guarda insieme al rimborso anticipato.
Quello che ottieni uscendo prima è in un’altra tabella del foglio informativo, ed è spesso molto più basso. Nel Buono 3x4 prima di tre anni non maturano interessi; nel Buono minori, prima dei 18 mesi, nemmeno; nel 4 anni Plus, prima dei quattro anni, nemmeno.
- Ragiona sempre al netto.
«Lordo» significa prima dell’imposta sostitutiva del 12,50% e dell’eventuale bollo. Per confrontare due prodotti, o per capire quanto resterà in tasca, conta il netto.
- Poi togli l’inflazione.
Un rendimento netto del 2% con prezzi che salgono del 4% significa perdere potere d’acquisto, anche se il capitale nominale è garantito.
Le regole comuni a tutti i buoni (cartaceo e dematerializzato, prescrizione, vecchie serie) sono nella scheda Buoni fruttiferi postali: regole, tasse e ISEE.
Quanto resta davvero: lordo, netto e reale
Esempio 1: Buono 4 anni Plus al 2,25% lordo (TF504A260922).
Il netto è 2,25% × (1 − 0,125) ≈ 1,97% annuo. Se l’insieme dei tuoi buoni supera 5.000 euro, il bollo dello 0,20% annuo sul capitale porta il netto intorno all’1,77%. Su 10.000 euro tenuti 4 anni: valore lordo 10.000 × 1,0225⁴ = 10.930,83 euro, netto prima del bollo 10.814,48 euro. Con un’inflazione media sopra il 2% il rendimento reale di questo esempio è negativo.
Esempio 2: liquidità ferma sul libretto.
Al tasso base dello Smart (0,001%), 20.000 euro rendono in pratica zero. Con un’inflazione ipotetica del 4% l’anno, il potere d’acquisto perso in un anno vale circa 20.000 × 4% = 800 euro (il dato reale di settembre 2026 è nel paragrafo sul contesto). Tenere una riserva di liquidità è giusto; tenerne troppa, per anni, ha un costo che non compare in nessun estratto conto.
Buoni postali, titoli di Stato e conti deposito: cosa cambia
Il confronto utile è sulla struttura, non sul numero più grande.
Titoli di Stato. Buoni e BTP condividono tre cose: l’imposta sostitutiva del 12,50%, l’esenzione dall’imposta di successione e l’esclusione dal patrimonio ISEE fino a 50.000 euro per nucleo (fogli informativi; MEF, comunicato del 16/10/2026). Cambia il rimborso prima della scadenza: un BTP venduto prima si incassa al prezzo di mercato, che può essere sotto o sopra il valore nominale; un buono si rimborsa sempre almeno al capitale, con gli interessi della tabella del rimborso anticipato. In pratica, con i buoni «compri» la rimborsabilità al valore nominale, e la paghi con i tassi delle prime scadenze. Il BTP Valore di ottobre 2026, per esempio, ha cedole fissate per i cinque anni (vedi il contesto sopra) e si rimborsa alla pari alla scadenza; chi lo vende prima incassa il prezzo del momento.
Conti deposito e libretti. Qui la differenza è fiscale: gli interessi sono tassati al 26%, quelli dei buoni al 12,50%. Su 100 euro di interessi lordi restano 87,50 euro con un buono e 74 euro con un conto deposito o un libretto. Un tasso lordo più alto va quindi letto al netto prima di essere confrontato.
Nessuna di queste strade è «migliore» in assoluto: cambiano il comportamento del valore nel tempo, il trattamento fiscale e cosa succede se i soldi servono prima del previsto.
Quanto spazio hanno nel patrimonio: successione e ISEE
Sul piano fiscale e patrimoniale i buoni hanno due caratteristiche che pesano.
Successione. Secondo i fogli informativi i buoni sono esenti da imposta di successione, come i titoli di Stato.
ISEE. Buoni fruttiferi, libretti postali e titoli di Stato sono esclusi dal patrimonio mobiliare ISEE fino a 50.000 euro complessivi per nucleo (art. 1, c. 183, L. 213/2023). La norma è operativa: il DPCM 14 gennaio 2025, n. 13, in vigore dal 5 marzo 2025, ha modificato il regolamento ISEE e il nuovo modello di DSU è disponibile da aprile 2025; le DSU già presentate restano valide fino alla scadenza, con la facoltà di chiederne una nuova (INPS, 5 marzo 2025). La soglia è unica per i tre strumenti insieme: un nucleo con 40.000 euro di BTP e 20.000 euro di buoni ne vede 10.000 entrare nel calcolo.
Da dove partire
Per capire come i tuoi buoni e libretti si inseriscono nel resto del patrimonio possiamo partire dalla diagnosi del portafoglio: prima l’elenco di quello che c’è, con serie, scadenze, forma e intestatari, poi il tempo che ogni somma ha davanti. Le schede di approfondimento: Buoni fruttiferi postali: regole comuni, Buono dedicato ai minori, Buono 3x4 con premio.
