Dal 22 settembre 2026 la serie in collocamento riconosce il 5,00% lordo a scadenza per qualunque durata, dai 18 mesi ai 18 anni: un tasso unico, con regole che vanno conosciute prima. Qui trovi chi può sottoscriverlo, cosa succede se servono i soldi prima, quanto rende (con esempi in euro), cosa cambia rispetto a un BTP o a un libretto e cosa controllare su un buono già in mano.
Buono dedicato ai minori in una scheda
| Serie in vigore | TF118A260922, condizioni dal 22/09/2026; sostituisce la TF118A260724 del 24/07/2026, chiusa dall'avviso CDP del 22/09/2026 1 |
|---|---|
| Rendimento a scadenza | 5,00% effettivo annuo lordo per tutte le durate, da 1 anno e 6 mesi a 18 anni; al netto dell'imposta circa 4,38-4,56% secondo la durata 1 |
| Intestazione | Solo a un minore di età, nessuna cointestazione 1 |
| Età massima alla sottoscrizione | 16 anni e sei mesi (non si sottoscrive nel mese in cui il minore li compie) 1 |
| Scadenza | Compimento del 18° anno; dal giorno dopo il buono è infruttifero 1 |
| Rimborso anticipato | Solo con provvedimento del giudice tutelare, in ufficio postale; nessun interesse prima di 18 mesi; poi 0,50% nominale annuo lordo (Tabella B) 1 |
| Rimborso parziale | Cartacei solo per intero; per i dematerializzati la pagina Poste indica il rimborso «per intero o in parte» (il foglio informativo non ne parla) 2 |
| Importi | Da 50 euro e multipli; massimo 1.000.000 di euro per persona e per giorno 1 |
| Costi | Nessun costo di sottoscrizione e rimborso; duplicato di un cartaceo 1,55 euro 1 |
| Fisco | Imposta sostitutiva 12,50%; bollo 0,20% annuo sul capitale oltre 5.000 euro di valore di rimborso complessivo dei buoni; esente da successione; escluso dall'ISEE fino a 50.000 euro per nucleo 1 |
| Garanzia | Emesso da CDP, collocato da Poste; rimborso garantito dallo Stato (art. 5, DL 269/2003); rating dell'emittente BBB+/Baa2/BBB+/BBB+ 1 |
La novità di settembre 2026: il 5% vale per tutte le durate
Nelle serie precedenti il tasso del Buono dedicato ai minori dipendeva da quanti anni mancavano ai 18: più lunga la durata, più alto il tasso. Con la serie TF118A260922, in vigore dal 22 settembre 2026, il foglio informativo riporta il 5,00% effettivo annuo lordo su tutte le durate, da 1 anno e 6 mesi fino a 18 anni. In concreto: un ragazzo di 16 anni e qualche mese ottiene il 5% per un anno e mezzo o due, lo stesso tasso di un neonato per diciotto anni.
Il tasso è fisso per serie. Un buono sottoscritto a luglio 2026 resta alle condizioni della serie TF118A260724, anche se oggi la serie in collocamento paga il 5%. Non c’è conversione automatica, e chiudere il vecchio per sottoscrivere il nuovo passa dal giudice tutelare e dalla Tabella B: lo 0,50% al posto del tasso della serie.
Come si sono mossi i tassi dal 2022 a oggi
| Serie | Validità | Durate brevi (1,5-5 anni) | Durate medie (8-11 anni) | Durate lunghe (17-18 anni) |
|---|---|---|---|---|
| TF118A221027 | 27/10/2022 - 14/06/2023 | 2,50-3,00% | 3,50% | 4,50% |
| TF118A231025 | 25/10/2023 - 19/02/2024 | 3,00% | 3,50% | 6,00% |
| TF118A240220 | 20/02/2024 - 01/08/2024 | 2,50% | 3,00% | 6,00% |
| TF118A241126 | 26/11/2024 - 23/06/2025 | 2,50% | 3,00% | 5,00% |
| TF118A250624 | 24/06/2025 - 26/01/2026 | 2,00-2,25% | 2,50% | 5,00% |
| TF118A260127 | 27/01/2026 - 05/05/2026 | 2,00% | 2,50% | 4,00% |
| TF118A260506 | 06/05/2026 - 23/07/2026 | 2,00% | 2,50% | 5,00% |
| TF118A260724 | 24/07/2026 - 21/09/2026 | 2,00-2,25% | 2,75-3,00% | 4,00% |
| TF118A260922 | dal 22/09/2026 | 5,00% | 5,00% | 5,00% |
Fonte: Poste Italiane, storico dei tassi del Buono dedicato ai minori, ed. settembre 2026 (selezione delle serie; tassi effettivi annui lordi a scadenza); per la serie TF118A260922 il foglio informativo, condizioni dal 22/09/2026. Nove serie in quattro anni: è il motivo per cui il codice di serie conta più del nome del prodotto.
Come funziona
Il Buono dedicato ai minori è intestato a un minorenne e non può essere cointestato. Si può sottoscrivere fino a quando il minore ha 16 anni e sei mesi. La scadenza coincide con il compimento del 18° anno: per i cartacei la data è stampata sul fronte, per i dematerializzati è collegata alla data di nascita del titolare.
Il tasso non è «cumulativo per anno»: l’intero periodo fino ai 18 anni riceve il tasso della fascia di durata in cui ricade il buono (Tabella A del foglio informativo). Con la serie attuale la questione è semplificata, perché tutte le fasce sono al 5,00%.
Il valore di rimborso si ottiene moltiplicando il capitale nominale per un coefficiente che dipende dal bimestre in cui il minore compie 18 anni (Tabella A), con capitalizzazione composta. In formula: coefficiente = (1 + tasso) elevato alla durata in anni. Per esempio 1,05 elevato a 1,5 dà 1,07592983; 1,05 elevato a 17 anni e 10 mesi dà 2,38712870: sono i coefficienti riportati nella Tabella A della serie TF118A260922 per la durata più breve e per una delle più lunghe.
Gli importi partono da 50 euro e proseguono per multipli di 50, fino a 1.000.000 di euro per persona e per giorno; il buono è emesso alla pari. Non è cedibile se non per successione e non può essere dato in pegno.
Chi può sottoscriverlo, e in che forma
Qui la forma del buono fa la differenza.
Buono dematerializzato. Si sottoscrive solo dal genitore che esercita la responsabilità genitoriale o dal tutore, tramite il Libretto di risparmio postale intestato al minore: in ufficio postale, online (sito poste.it, App Poste Italiane, App BancoPosta) o nell’ambito del Piano di Risparmio «Piccoli e Buoni», pensato per versamenti periodici (foglio informativo). L’addebito può avvenire sul Libretto Smart o sul conto BancoPosta del genitore, oppure sul Libretto Minori.
Buono cartaceo. Si sottoscrive solo in ufficio postale, con i documenti del minore e di chi sottoscrive. Il foglio informativo dice che i cartacei sono sottoscrivibili in tutti gli uffici postali, senza limitare chi può farlo; la pagina Poste del buono indica che può sottoscriverlo qualsiasi maggiorenne, quindi anche un nonno o uno zio. Allo sportello la conferma arriva in un minuto.
In pratica: se sei un nonno e vuoi fare un regalo, la strada è il cartaceo in ufficio, oppure dare la somma ai genitori perché sottoscrivano il dematerializzato sul libretto del bambino. Il dematerializzato ha un vantaggio concreto: non si smarrisce e alla scadenza viene accreditato in automatico.
Cosa succede se servono i soldi prima
È la parte che chi regala un buono conosce di meno. Prima dei 18 anni il rimborso è possibile solo con un provvedimento del giudice tutelare (art. 320, c. 4, c.c.) e va richiesto in ufficio postale, sia per i cartacei sia per i dematerializzati. Il motivo è che il patrimonio del minore è protetto: non basta la firma dei genitori.
Anche con l’autorizzazione, il rendimento cambia in modo radicale:
- prima di 18 mesi dalla sottoscrizione non matura alcun interesse;
- dopo 18 mesi si applica il tasso di rimborso anticipato, 0,50% nominale annuo lordo (Tabella B), molto lontano dal 5,00% a scadenza;
- se per effetto del bollo il netto scende sotto il capitale investito, la quota di bollo che intacca il capitale viene restituita (foglio informativo).
Per le spese che arrivano a metà strada (sport, scuola, apparecchio ai denti) il rimborso passa quindi dal giudice tutelare e rende lo 0,50%. È il dato da mettere sul tavolo prima di sottoscrivere, insieme alla somma che può davvero restare ferma fino ai 18 anni.
Il tasso pieno arriva solo al compimento dei 18 anni: chi esce prima prende un decimo. 1
Cosa succede a 18 anni
Al compimento dei 18 anni il buono si ferma: dal giorno dopo diventa infruttifero, cioè non matura più interessi. Il titolare, ora maggiorenne, ne dispone.
Dematerializzato: capitale e interessi vengono accreditati in automatico sul libretto a cui il buono è collegato. Il rischio di dimenticarlo, quindi, in pratica non si pone. Il Libretto Minori collegato resta attivo per sei mesi dopo il compleanno, con il genitore che non può più operare; poi si blocca e il titolare deve passare in ufficio postale per chiuderlo o sostituirlo (Foglio Informativo del Libretto Minori, 29/10/2026).
Cartaceo: bisogna presentarlo in ufficio postale. Dalla scadenza corre la prescrizione di dieci anni: trascorsa, capitale e interessi sono devoluti al fondo previsto dall’art. 1, c. 343, della L. 266/2005 (foglio informativo).
Lasciare un buono scaduto nel cassetto non è quindi neutro: per anni non rende nulla, e per i cartacei c’è un termine oltre il quale il diritto al rimborso si perde. Un’attenzione pratica: segnare la data dei 18 anni nel momento stesso della sottoscrizione.
C’è anche un aspetto educativo che in famiglia si sottovaluta: a 18 anni il ragazzo può disporre da solo di una somma che magari è diventata importante. Parlarne prima, con calma, aiuta.
Esempi in euro
Esempio A: 1.000 euro per un neonato, serie TF118A260922
| Voce | 18 anni esatti | 17 anni e 10 mesi |
|---|---|---|
| Coefficiente lordo (1,05 elevato alla durata) | 2,40661923 | 2,38712870 |
| Valore lordo a scadenza | 2.406,62 euro | 2.387,13 euro |
| Interessi lordi | 1.406,62 euro | 1.387,13 euro |
| Imposta sostitutiva 12,50% | 175,83 euro | 173,39 euro |
| Valore netto a scadenza | 2.230,79 euro | 2.213,74 euro |
| Rendimento netto annuo | circa 4,56% | circa 4,56% |
Il bollo non si applica, perché il valore di rimborso resta sotto i 5.000 euro.
E il potere d’acquisto? Se l’inflazione media dei prossimi diciotto anni fosse del 2%, quei 2.230,79 euro varrebbero circa 1.562 euro di oggi; con un’inflazione media del 3%, circa 1.310 euro. Sono ipotesi, non previsioni: il buono protegge il capitale nominale, non il potere d’acquisto.
Esempio B: un ragazzo che compie 18 anni fra un anno e mezzo
1.000 euro per un ragazzo che compie 18 anni ad aprile-maggio 2028. Coefficiente lordo: 1,05 elevato a 1,5 = 1,07592983.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Capitale versato | 1.000,00 euro |
| Valore lordo a scadenza | 1.075,93 euro |
| Interessi lordi | 75,93 euro |
| Imposta sostitutiva 12,50% | 9,49 euro |
| Valore netto a scadenza | 1.066,44 euro (circa 4,38% netto annuo) |
Un’attenzione pratica: se la scadenza dei 18 anni cade poco dopo i 18 mesi dalla sottoscrizione, verifica sulla Tabella A il coefficiente del bimestre esatto.
Esempio C: rimborso anticipato dopo due anni
Se 1.000 euro investiti per un neonato venissero rimborsati dopo due anni, con l’autorizzazione del giudice, il tasso di rimborso anticipato dello 0,50% darebbe 1.000 × (1,005² − 1) = 10,02 euro lordi (8,77 euro netti). Al 5% gli interessi maturati nello stesso periodo sarebbero stati circa 102,50 euro lordi. È l’effetto concreto della Tabella B.
Chi versa somme periodiche, per esempio con il Piano di Risparmio «Piccoli e Buoni», sottoscrive ogni volta la serie in vigore in quel momento: ogni versamento ha il suo tasso, e il valore complessivo dei buoni intestati al minore supera presto i 5.000 euro oltre i quali si applica il bollo.
Tasse, bollo, ISEE e successione
Imposta sostitutiva: 12,50% sugli interessi, trattenuta al rimborso.
Bollo: 0,20% annuo sul capitale investito (FAQ Poste e Scheda di sintesi); sono esenti i buoni di valore di rimborso complessivamente non superiore a 5.000 euro (foglio informativo). La soglia riguarda tutti i buoni intestati al minore, non il singolo buono.
Successione: i buoni sono esenti da imposta di successione.
ISEE: buoni, libretti postali e titoli di Stato sono esclusi dal patrimonio mobiliare fino a 50.000 euro complessivi per nucleo familiare; la regola è in vigore dal 5 marzo 2025 (DPCM 13/2025), con il nuovo modello di DSU da aprile 2025 (INPS).
Fonte: foglio informativo della serie TF118A260922; FAQ Poste; Normattiva e INPS per l’ISEE. Le regole comuni a tutti i buoni sono nella scheda Buoni fruttiferi postali.
Buono minori, BTP e libretto: cosa cambia
Il buono offre certezza del capitale, garanzia dello Stato, nessun costo e tassazione al 12,50%. In cambio è fermo fino ai 18 anni (salvo giudice tutelare) e ha un rendimento nominale fisso, esposto all’inflazione.
Titoli di Stato. Stessa imposta del 12,50%, stessa esenzione dall’imposta di successione, stesso trattamento ISEE. Cambia il rimborso prima della scadenza: il BTP si vende al prezzo di mercato del momento, che può essere sotto quanto pagato; il buono si rimborsa almeno al capitale, ma per un minore solo con il giudice tutelare. Il BTP paga cedole periodiche; il buono capitalizza tutto alla scadenza.
Libretto Minori e Supersmart Minori. Il libretto resta disponibile per versamenti e prelievi e rende il tasso base dello 0,01%; il Deposito Supersmart Minori vincola le somme per 182 giorni al 3,25% lordo (avviso CDP del 22/09/2026). Sugli interessi la ritenuta è del 26%, contro il 12,50% del buono. Il libretto serve alla liquidità del ragazzo; il buono alle somme che aspettano i 18 anni.
Il peso di ciascuna voce dipende dall’orizzonte, dagli importi e da quanto conta poter disporre della somma prima dei 18 anni.
Le righe che pesano, e dove stanno.
Il tuo buono rende quanto dice la sua serie, non quanto dice la pubblicità di oggi.
L'uscita anticipata passa dal giudice tutelare e rende lo 0,50%.
Non possono: il patrimonio è del minore.
Dal giorno dopo i 18 anni il buono non rende più; il cartaceo si prescrive dopo dieci anni.
Il duplicato costa 1,55 euro, ma va chiesto in tempo.
Cosa guardare nella tua posizione
La serie: il codice (per esempio TF118A260922) dice quali condizioni valgono per quel buono.
Le serie in collocamentoCartaceo o dematerializzato: cambia chi può operare e come si rimborsa.
Cartaceo e dematerializzatoDa dove partire
Per chi guarda al patrimonio dei figli in modo più ampio c’è la pagina sul passaggio generazionale. Per il quadro d’insieme possiamo partire dalla diagnosi del portafoglio: l’elenco dei buoni intestati ai figli con serie, data dei 18 anni e forma, poi le somme che potrebbero servire prima. Le altre schede: risparmio postale, Buoni fruttiferi postali, Buono 3x4 con premio.
