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Tobin tax: come funziona, quanto costa e cosa può cambiare nel 2027

Le aliquote in vigore nel 2026, un esempio di calcolo e le principali esclusioni: come orientarsi senza confondere le regole attuali con gli annunci sulla prossima manovra.

Fiscalità29 ottobre 20266 minuti di lettura

La Tobin tax italiana è un’imposta su determinate transazioni finanziarie: non riguarda tutti gli investimenti e non si calcola sul guadagno realizzato.

Dal 1° gennaio 2026 sono aumentate le aliquote applicabili ai trasferimenti azionari imponibili e alle specifiche operazioni ad alta frequenza. Nel dibattito sulla manovra 2027 è emerso un possibile ulteriore aumento, ma occorre distinguere le disposizioni già applicabili dalle proposte ancora soggette all’iter legislativo.

Che cos’è la Tobin tax

L’imposta italiana sulle transazioni finanziarie è stata introdotta dalla legge 228/2012 (articolo 1, commi 491-500) e comprende tre ambiti: trasferimenti di azioni e strumenti partecipativi, determinate operazioni in derivati e negoziazioni ad alta frequenza.

Per i trasferimenti azionari, il riferimento è principalmente agli strumenti emessi da società residenti in Italia e ai titoli che li rappresentano: non basta quindi che un’azione sia negoziata a Piazza Affari per stabilire se l’acquisto sia tassato.

La disciplina si applica indipendentemente dalla residenza dell’acquirente e dal luogo in cui viene conclusa la transazione: utilizzare un intermediario estero non determina, di per sé, l’esclusione dall’imposta.

Chi deve pagarla

Per i trasferimenti azionari imponibili, l’imposta è dovuta dall’acquirente, ossia dal soggetto a favore del quale avviene il trasferimento della proprietà.

Di norma gli adempimenti vengono gestiti dalla banca o dall’intermediario che interviene nell’operazione; nei casi previsti dalla normativa, il versamento può invece spettare direttamente al contribuente.

La regola «paga chi compra» non vale per tutti gli strumenti: per le operazioni imponibili su derivati e altri valori mobiliari, la disciplina individua come soggetti passivi entrambe le controparti.

Le aliquote del 2026

La legge di bilancio 2026 (legge 199/2025, articolo 1, commi 29-31) ha aumentato le aliquote proporzionali, con applicazione ai trasferimenti e alle operazioni effettuati dal 1° gennaio 2026.

Operazione imponibileFino al 31 dicembre 2025Dal 1° gennaio 2026
Trasferimenti azionari su mercati regolamentati o sistemi multilaterali ammessi all’aliquota ridotta0,10%0,20%
Trasferimenti azionari fuori dai predetti mercati0,20%0,40%
Specifiche operazioni ad alta frequenza0,02%0,04%

Per i derivati soggetti alla Tobin tax resta una disciplina distinta, basata su importi fissi collegati alla tipologia dello strumento e al valore del contratto: l’aumento delle aliquote proporzionali non ha modificato automaticamente questi importi.

Le operazioni ad alta frequenza, inoltre, non coincidono con il semplice acquisto e la vendita di un titolo nella stessa giornata: richiedono le caratteristiche algoritmiche e le condizioni stabilite dal decreto attuativo (DM 21 febbraio 2013), compresa la specifica soglia relativa agli ordini modificati e cancellati.

Come si calcola

Per le azioni, il calcolo considera il saldo netto positivo delle transazioni giornaliere sullo stesso strumento, secondo le condizioni previste dalla normativa.

Più precisamente, il saldo viene determinato sul numero dei titoli e valorizzato al prezzo medio ponderato degli acquisti: non consiste nella semplice differenza tra il denaro speso per comprare e quello incassato vendendo.

Un esempio concreto

Ipotizziamo l’acquisto di 1.000 azioni a 10 euro ciascuna, per un controvalore di 10.000 euro, su un mercato ammesso all’aliquota dello 0,20%. L’operazione deve rientrare nel perimetro imponibile e non beneficiare di esclusioni o esenzioni.

Operazioni considerate nell’esempioBase imponibileImposta
Acquisto di 1.000 azioni, senza vendite compensabili10.000 euro20 euro
Acquisto di 1.000 azioni e vendita di 500 azioni compensabili5.000 euro10 euro
Acquisto e vendita di tutte le 1.000 azioni, con saldo netto nulloZeroZero

Calcoli illustrativi ottenuti applicando lo 0,20% al saldo netto valorizzato al prezzo d’acquisto; si assumono operazioni compensabili, regolate nella stessa giornata e gestite dallo stesso intermediario.

Nella seconda ipotesi, la base imponibile resta di 5.000 euro anche se le 500 azioni vengono vendute a un prezzo diverso da quello d’acquisto, ferme le assunzioni dell’esempio.

Se si utilizzano intermediari diversi, il calcolo unitario del saldo netto non è automatico: richiede una specifica richiesta e l’adesione degli intermediari coinvolti.

Le principali esclusioni

La normativa prevede esclusioni legate al tipo di strumento o di trasferimento, oltre a esenzioni riferite a determinati soggetti e attività.

Azioni sotto la soglia

È prevista l’esclusione per le azioni negoziate sui mercati individuati dalla disciplina ed emesse da società con capitalizzazione media inferiore a 500 milioni di euro, secondo il procedimento e le liste annuali del Ministero dell’Economia.

Per verificare un titolo occorre quindi consultare l’elenco relativo all’anno interessato, anziché basarsi soltanto sulla capitalizzazione osservata il giorno dell’acquisto.

Obbligazioni e titoli di Stato

Le operazioni su obbligazioni e titoli di debito sono escluse: l’acquisto di un ordinario titolo di Stato non è quindi soggetto a questa imposta.

Attenzione però: l’esclusione non si estende automaticamente a qualsiasi prodotto strutturato o a ogni trasferimento azionario derivante dalla conversione di un’obbligazione.

Successioni e donazioni

I trasferimenti conseguenti a successione o donazione sono esclusi dalla Tobin tax; restano separati gli eventuali altri profili fiscali dell’operazione.

Azioni di nuova emissione

È escluso l’acquisto di azioni di nuova emissione, anche nelle fattispecie previste per la conversione di obbligazioni o l’esercizio del diritto di opzione spettante al socio.

Previdenza complementare

La disciplina prevede un’esenzione per i fondi pensione, gli enti previdenziali e le altre forme pensionistiche individuati dalla normativa, alle condizioni stabilite.

Fondi, SICAV ed ETF

Il trasferimento di quote o azioni di organismi di investimento collettivo del risparmio, comprese le SICAV e gli ETF qualificati come OICR, è escluso dall’imposta.

Bisogna però distinguere l’acquisto della quota da parte del risparmiatore dagli acquisti effettuati dal fondo sul proprio portafoglio: questi ultimi possono essere imponibili quando riguardano strumenti soggetti alla Tobin tax e non ricorrono esclusioni o esenzioni.

L’eventuale onere sostenuto dal patrimonio del fondo è quindi diverso da un’imposta applicata direttamente al cliente per l’acquisto della quota.

Manovra 2027: cosa distinguere

L’ulteriore aumento discusso per il 2027 non va confuso con quello già applicabile dal 2026. Il disegno di legge di bilancio deve completare l’iter parlamentare prima che le nuove disposizioni possano diventare definitive.

Al 29 ottobre 2026 le ricostruzioni di stampa riportano indicazioni non uniformi sulle aliquote future: è quindi prematuro considerarle regole certe.

Per conoscere il trattamento effettivamente applicabile occorrerà attendere il testo approvato e pubblicato, controllando separatamente aliquote, strumenti interessati e decorrenza.

Il peso sul portafoglio

La Tobin tax riguarda determinate operazioni, non il risultato complessivo dell’investimento: un acquisto imponibile può generare l’imposta anche se il titolo viene successivamente venduto in perdita.

Il suo impatto dipende dalle operazioni effettivamente imponibili, dalle aliquote applicabili e dalle regole sul saldo netto, non soltanto dal numero degli ordini inseriti.

Per valutare un investimento è opportuno considerare il quadro complessivo di costi, rischi, obiettivi e orizzonte temporale, senza trasformare l’esclusione da una singola imposta nell’unico criterio di scelta.

Domande frequenti

Le risposte ai dubbi che contano.

L'aumento è già in vigore?

Quello previsto dalla legge di bilancio 2026 sì, con applicazione dal 1° gennaio 2026; le possibili modifiche per il 2027 vanno tenute distinte da questa regola.

Si paga anche vendendo?

Per i trasferimenti azionari l'imposta è dovuta dall'acquirente; le vendite possono concorrere al saldo netto giornaliero secondo le condizioni previste. Per i derivati imponibili la disciplina è diversa e individua entrambe le controparti.

Si paga in caso di perdita?

Sì, se l'acquisto è imponibile: il calcolo non dipende dall'eventuale guadagno o perdita successivi.

Si paga sugli ETF?

L'acquisto delle quote di un ETF qualificato come OICR è escluso; le operazioni effettuate dal fondo richiedono invece una valutazione distinta.

E su obbligazioni ed eredità?

Le operazioni su obbligazioni e titoli di debito, così come i trasferimenti per successione o donazione, sono esclusi dalla Tobin tax.

Un intermediario estero evita l'imposta?

No: la residenza dell'intermediario e il luogo della transazione non costituiscono, da soli, un'esenzione.

Vale per ogni azione italiana?

No: bisogna verificare il tipo di strumento e le eventuali esclusioni, compresa quella collegata alla capitalizzazione e alle liste annuali.

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