Il fondo pensione negoziale di autostrade, strade, trasporti e infrastrutture, letto dalla nota informativa depositata in COVIP: il contributo contrattuale che iscrive senza firmare, cosa aggiunge chi versa l'1%, i due comparti e cosa costano.
Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
Nella sezione I delle autostrade, su 30.000 euro di retribuzione presa a base dal contratto, l'1,50% contrattuale sono 450 euro l'anno, tutti dell'azienda. Chi versa l'1%, cioè 300 euro, porta il contributo dell'azienda al 3,50%: 1.050 euro. Sulla posizione arrivano 1.350 euro l'anno, prima del TFR. 1
Conto di questa scheda: 30.000 euro l'anno di retribuzione utile secondo il contratto, aliquote minime. La scheda del fondo non dice se il 3,50% comprende l'1,50% contrattuale: il conto lo tratta come contributo complessivo dell'azienda, da verificare in busta paga.
Con le ipotesi COVIP, una posizione nel Garantito (ISC a 35 anni 0,54%) arriva a circa 165.400 euro, nel Bilanciato (0,17%) a circa 178.000. La differenza, circa 12.600 euro, è il 7% del montante e viene tutta dai costi: l'ipotesi di rendimento è la stessa per i due comparti. 1
Conto di questa scheda, non del fondo: 2.500 euro l'anno per 35 anni, 4% lordo l'anno, versamento a fine anno, le ipotesi con cui COVIP fa calcolare l'ISC. Non è una previsione: i rendimenti veri sono diversi e il Garantito ha una garanzia che il Bilanciato non ha.
Il TFR conferito senza scegliere entra nel Garantito, che ha un indicatore dei costi a 10 anni più che doppio rispetto al Bilanciato (0,64% contro 0,28%). Il contributo contrattuale invece va nel Bilanciato, che è anche il comparto di chi aderisce senza indicarne uno. Due iscritti dello stesso fondo possono quindi stare in due comparti senza averlo scelto.
Il contratto delle autostrade, sezione I, consente al lavoratore di aggiungere l'1%, il 2%, il 3% o il 4% a suo carico. Quando lo fa, l'azienda aggiunge un altro 1%, oltre al 3,50%.
Per gli iscritti col solo contributo contrattuale e per chi ha lasciato il lavoro, la quota associativa si preleva una volta l'anno direttamente dalla posizione. Su una posizione piccola si vede.
La nota prevede che si possa restare associati dopo aver perso i requisiti solo in caso di trasferimento d'azienda, con l'assenso del datore e se nell'impresa che subentra non c'è un fondo analogo. Negli altri casi la posizione si trasferisce, in ogni momento, a un'altra forma pensionistica.
Astri è il fondo pensione di chi lavora sulle autostrade e intorno alla strada: caselli, manutenzione, trafori, ma anche autonoleggio, autorimesse e soccorso stradale. Nasce dal contratto delle società concessionarie del 2000 e dall’accordo istitutivo del 2004 fra Federreti, FISE e i sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Sla-Cisal e Ugl; la COVIP lo ha iscritto all’albo nel 2005. Ha sede a Roma.
Più della metà delle sue posizioni non è nata da una scelta del lavoratore. È nata dal contratto.
Dal settembre 2016 nell’autonoleggio e dal gennaio 2017 nella sezione I delle autostrade, le aziende versano ad Astri l’1,50% della retribuzione per ogni dipendente a tempo indeterminato; nelle altre sezioni delle autostrade lo 0,5%. Il versamento iscrive il lavoratore senza moduli, e il fondo gli manda una lettera con le scelte che può fare. A fine 2025 le posizioni aperte così erano 12.848 su 20.758.
Da qui si può salire. Con l’1% a carico del lavoratore, nella sezione I e nell’autonoleggio il contributo dell’azienda arriva al 3,50%; nelle altre sezioni al 2%. Il TFR si aggiunge nella misura scelta: il 50% o tutto per chi ha iniziato a lavorare dopo il 28 aprile 1993, anche l’1% per chi era già occupato.
Il TFR resta però una scelta a parte, e il confronto fra lasciarlo in azienda e versarlo è in TFR in azienda o nel fondo pensione.
Nel Garantito arriva il TFR conferito in modo tacito, ed è il comparto di default della RITA. Ha una garanzia sul capitale minimo: alla pensione e in caso di decesso, invalidità, inoccupazione, anticipazione per spese sanitarie o RITA, il fondo confronta il capitale garantito con il valore di mercato delle quote e riconosce il maggiore. Il documento lo pensa per chi è a meno di cinque anni dalla pensione; a fine 2025 aveva il 5,21% in azioni.
Il Bilanciato raccoglie il contributo contrattuale e i versamenti di chi aderisce senza indicare un comparto. Non ha garanzia, ha un orizzonte fra dieci e quindici anni dalla pensione e a fine 2025 il 31,50% in azioni. Per questo due iscritti entrati in modi diversi possono pagare costi molto distanti: la commissione di gestione del Bilanciato è lo 0,09%, quella del Garantito lo 0,45%.
La posizione si trasferisce a un’altra forma pensionistica dopo due anni, oppure in qualsiasi momento se si perdono i requisiti. Restare in Astri dopo aver cambiato lavoro è previsto solo nel trasferimento d’azienda, con l’assenso del nuovo datore. Prima della pensione ci sono le anticipazioni, fino al 75% per spese sanitarie in ogni momento e per la prima casa dopo otto anni, fino al 30% per altre esigenze, il riscatto e la RITA.
Con la pensione la posizione diventa rendita oppure, fino alla metà, capitale, e la differenza fra le due strade è spiegata in fondo pensione: capitale o rendita. Dal 2026 si aggiungono rendita a durata definita e prelievi liberamente determinabili; per la parte non ancora erogata, se non si sceglie, il comparto è il Garantito.
Con l'ISC a 10 anni e le medie della COVIP di fine 2025, il Bilanciato di Astri (0,28%) sta sotto la media dei bilanciati negoziali (0,38%); il Garantito (0,64%) è di poco sotto quella dei garantiti negoziali (0,67%). Fondi aperti e PIP della stessa categoria stanno fra l'1,19% e il 2,14%. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP. Il confronto fondo per fondo si fa con il Comparatore dei costi della COVIP. 2
| Tipo | Fondo pensione negoziale (contrattuale), albo COVIP n. 148, iscritto l'08/09/2005 3 |
|---|---|
| A chi è rivolto | Dipendenti di autostrade e trafori, autonoleggio e servizi alla mobilità, Infracom Italia 1 |
| Posizioni | 20.758, di cui 12.848 aperte con l'adesione contrattuale (al 31/12/2025) 2 |
| Patrimonio | circa 503,2 milioni di euro (somma dei due comparti) (al 31/12/2025) 1 |
| Comparti | Garantito, Bilanciato 1 |
| Sede | Roma 3 |
Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Per alcuni contratti il datore versa un contributo contrattuale anche se il lavoratore non versa nulla di suo; il contributo in percentuale, invece, è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.
| Lavoratori | Lavoratore | Datore di lavoro | TFR, occupati dopo il 28/04/1993 | TFR, già occupati al 28/04/1993 |
|---|---|---|---|---|
| Autostrade sezione I e autonoleggio, solo contributo contrattuale | nessuno | 1,50% | non versato, salvo scelta | non versato, salvo scelta |
| Autostrade, sezione I, con il contributo del lavoratore | 1% degli elementi della retribuzione indicati dal contratto | 3,50%; un altro 1% se il lavoratore aggiunge almeno l'1% | 50% oppure 100% | 1%, 50% oppure 100% |
| Autostrade, altre sezioni, solo contributo contrattuale | nessuno | 0,5% | non versato, salvo scelta | non versato, salvo scelta |
| Autostrade, altre sezioni, con il contributo del lavoratore | 1% | 2% | dal 50% al 100% | 1%, 50% oppure 100% |
| Autonoleggio, con il contributo del lavoratore | 1% | 3,50% | 100% | 2% oppure 100% |
| Infracom Italia | 0,5% | 0,5% | 100% | 1%, elevabile fino al 100% |
ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.
| Comparto | Categoria | Commissione di gestione | ISC 2 anni | ISC 5 anni | ISC 10 anni | ISC 35 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Garantito | garantito | 0,45% del patrimonio l'anno, più 0,02% per il depositario e 0,01% di spese amministrative | 1,20% | 0,79% | 0,64% | 0,54% |
| Bilanciato | bilanciato | 0,09% del patrimonio l'anno, più 0,02% per il depositario e 0,01% di spese amministrative | 0,84% | 0,42% | 0,28% | 0,17% |
Se sei iscritto solo per contratto o anche con il tuo contributo. Lo dice l'estratto conto: con l'1% a tuo carico l'azienda passa dall'1,50% al 3,50% nella sezione I.
Chi versa cosaIn quale comparto stanno il TFR e i contributi, se non hai mai scelto. Possono essere due comparti diversi.
I comparti e i costiQuale sezione del contratto ti applica l'azienda: sezione I o altre sezioni cambiano sia il contributo contrattuale sia quello percentuale.
Chi versa cosaQuanto deduci ogni anno dei contributi versati, compresi quelli dell'azienda. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.
Calcola la deducibilitàSe comparto, contributo e TFR sono coerenti con la pensione che ti aspetti e con gli anni che mancano.
Diagnosi pensione e TFRI dipendenti non in prova delle aziende che applicano il contratto delle autostrade e dei trafori o quello di autorimesse, noleggio auto, soccorso stradale e servizi alla mobilità, i dipendenti di Infracom Italia e delle organizzazioni firmatarie. Possono entrare anche imprese della viabilità e dei trasporti che applicano un contratto firmato dagli stessi sindacati e non hanno un proprio fondo, con l'autorizzazione del consiglio di amministrazione.
Un versamento a carico della sola azienda, previsto dal contratto, per i dipendenti a tempo indeterminato: l'1,50% nella sezione I delle autostrade e nell'autonoleggio, lo 0,5% nelle altre sezioni delle autostrade. Iscrive al fondo senza modulo e va nel comparto Bilanciato. Chi vuole può aggiungere il proprio contributo e il TFR.
Nella sezione I delle autostrade e nell'autonoleggio, con l'1% del lavoratore l'azienda versa il 3,50%; nelle altre sezioni delle autostrade il 2%; in Infracom lo 0,5%. Nella sezione I chi aggiunge un altro punto o più a proprio carico riceve un ulteriore 1% dall'azienda.
Due. Il Garantito, con una garanzia sul capitale minimo che opera alla pensione e in alcuni eventi, raccoglie il TFR conferito in modo tacito. Il Bilanciato, senza garanzia, con circa un terzo in azioni a fine 2025, raccoglie il contributo contrattuale e i versamenti di chi aderisce senza scegliere.
30 euro all'adesione e 36 euro l'anno di quota associativa, in entrambi i casi divisi a metà fra aderente e azienda, più le commissioni dei comparti: 0,45% del patrimonio l'anno nel Garantito, 0,09% nel Bilanciato, oltre a depositario e spese amministrative. Anticipazioni, riscatti, trasferimenti e cambi di comparto non hanno costi; la RITA costa 10 euro all'avvio.
Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.
I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.
A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.