Il fondo pensione negoziale dell'industria del cemento, della calce, del gesso e dei materiali per le costruzioni, letto dai documenti depositati in COVIP: i 5 euro del contributo contrattuale, cosa versa l'azienda con il tuo 1,40%, i due comparti e cosa costano.
Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
Con il solo contributo contrattuale entrano 60 euro l'anno, e la quota associativa degli aderenti contrattuali ne trattiene 15. Con l'1,40% su 25.000 euro di retribuzione il lavoratore versa 350 euro e l'azienda 662,50: 1.012,50 euro l'anno, più il TFR. I 5 euro a quel punto non si sommano: sono riassorbiti nel contributo dell'azienda. 3
Conto di questa scheda: contributo contrattuale versato per dodici mesi (la scheda lo dice «fisso mensile» senza indicare le mensilità), 25.000 euro l'anno di retribuzione presa a base dal contratto, aliquote minime in vigore fino al 30 giugno 2027.
Con le ipotesi COVIP, una posizione nel Garantito (ISC a 35 anni 0,46%) arriva a circa 168.000 euro, nel Bilanciato (0,26%) a circa 174.800. La differenza, circa 6.800 euro, è quasi il 4% del montante e viene solo dai costi: l'ipotesi di rendimento è la stessa. 2
Conto di questa scheda, non del fondo: 2.500 euro l'anno per 35 anni, 4% lordo l'anno, versamento a fine anno, le ipotesi con cui COVIP fa calcolare l'ISC. Non è una previsione: i rendimenti veri sono diversi e il Garantito ha una garanzia che il Bilanciato non ha.
Il TFR conferito in modo tacito e i 5 euro del contributo contrattuale vanno nel Garantito, il comparto più caro dei due. Chi aderisce col modulo senza indicare un comparto va invece nel Bilanciato. Il primo cambio di comparto è gratuito, i successivi costano 10 euro.
L'adesione contrattuale scatta col primo versamento dell'azienda. Chi non la vuole deve manifestarlo entro 30 giorni dall'adesione; dopo, la posizione resta aperta.
Il secondo comparto di Concreto si chiama Bilanciato ma per la COVIP è un obbligazionario misto, con il 25% in azioni a fine 2025 e un orizzonte fra cinque e dieci anni dalla pensione. Una linea con più azioni nel fondo non c'è.
Chi ha un contratto a termine è destinatario del fondo solo se lavora almeno sei mesi nell'anno solare presso la stessa azienda. Sotto quella soglia Concreto non è il suo fondo.
Concreto è un fondo piccolo a cui aderiscono quasi tutti quelli che potrebbero. Copre un contratto solo, quello dell’industria del cemento, della calce, del gesso e delle malte, e a fine 2025 aveva 8.158 posizioni su un bacino che il fondo stima in 8.500 lavoratori.
È nato da un accordo del 1999 fra Federmaco, per conto di Aitec e Cagema, e i sindacati Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil, aggiornato nel 2022. La COVIP lo ha autorizzato nel 2001 e iscritto all’albo nel 2002; ha sede a Roma.
Dal luglio 2020 chi lavora nel settore e a quella data non era iscritto riceve un contributo contrattuale: 5 euro al mese, pagati solo dall’azienda, che bastano ad aprire la posizione. Si può rinunciare entro 30 giorni dall’adesione. È una cifra piccola, e la quota associativa ridotta degli aderenti contrattuali, 15 euro l’anno, ne assorbe tre mesi.
La posizione cambia scala quando il lavoratore attiva il proprio contributo, almeno l’1,40% della retribuzione: l’azienda versa il 2,65%, che dal 1° luglio 2027 diventa il 2,80%, e i 5 euro vengono riassorbiti in quella quota. Il TFR va per intero a chi ha iniziato a lavorare dopo il 28 aprile 1993; chi era già occupato ne versa il 40%, e può decidere di versarne di più.
Quanto vale il TFR nel fondo rispetto all’azienda, con tasse e anticipazioni, è il tema di TFR in azienda o nel fondo pensione.
Il primo comparto, il Garantito, restituisce almeno i contributi versati, al netto della quota di iscrizione e di quella associativa, quando si va in pensione e in una serie di eventi: decesso, invalidità, inoccupazione oltre 48 mesi, anticipazioni per spese sanitarie e per la prima casa, RITA, perdita dei requisiti. Il documento lo pensa per chi è a meno di cinque anni dalla pensione; a fine 2025 aveva il 5% in azioni.
Il secondo comparto si chiama Bilanciato, ma la COVIP lo classifica come obbligazionario misto: 25% in azioni, orizzonte fra cinque e dieci anni dalla pensione, pensato per chi privilegia la stabilità del capitale. Fra i due, è quello che costa meno. Per chi ha davanti venti o trent’anni di lavoro, Concreto non offre una linea con una quota maggiore di azioni.
Nelle adesioni automatiche, dal luglio 2026, chi ha fino a 55 anni va nel Bilanciato e chi ne ha di più nel Garantito; il comparto si può cambiare in ogni momento, dall’area riservata o con il modulo del fondo.
Durante l’iscrizione si possono chiedere anticipazioni (fino al 75% per spese sanitarie in ogni momento e per la prima casa dopo otto anni, fino al 30% per altre esigenze), il riscatto nei casi previsti dallo statuto e la RITA. La posizione si trasferisce a un altro fondo dopo due anni, o in ogni momento se si perdono i requisiti, senza spese.
Al momento della pensione si sceglie fra rendita e capitale, fino alla metà; il fondo prevede anche la rendita a durata definita e i prelievi liberamente determinabili. La scelta fra capitale e rendita, però, non riguarda solo le tasse: se ne parla in fondo pensione: capitale o rendita.
Nel grafico della scheda dei costi, con l'ISC a 10 anni e le medie COVIP di fine 2025, il Garantito (0,61%) sta sotto la media dei comparti garantiti dei fondi negoziali (0,67%); il Bilanciato (0,42%) sta sopra quella degli obbligazionari negoziali (0,36%), la sua categoria. Fondi aperti e PIP della stessa categoria stanno fra l'1,06% e l'1,94%. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP. 4
| Tipo | Fondo pensione negoziale (contrattuale), albo COVIP n. 122, iscritto il 12/03/2002 5 |
|---|---|
| A chi è rivolto | Dipendenti delle aziende che applicano il contratto del cemento, della calce, del gesso, delle malte e dei materiali di base per le costruzioni 3 |
| Posizioni | 8.158, di cui 2.463 aperte con l'adesione contrattuale (al 31/12/2025) 4 |
| Tasso di adesione | 96% di un bacino stimato dal fondo in 8.500 lavoratori (al 31/12/2025) 4 |
| Patrimonio | circa 252,7 milioni di euro (somma dei due comparti) (al 31/12/2025) 1 |
| Comparti | Garantito, Bilanciato (obbligazionario misto) 1 |
| Sede | Roma 5 |
Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Per alcuni contratti il datore versa un contributo contrattuale anche se il lavoratore non versa nulla di suo; il contributo in percentuale, invece, è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.
| Lavoratori | Lavoratore | Datore di lavoro | TFR, occupati dopo il 28/04/1993 | TFR, già occupati al 28/04/1993 |
|---|---|---|---|---|
| Con il contributo del lavoratore | 1,40% | 2,65%; 2,80% dal 1° luglio 2027 | 100% | 40%, elevabile fino al 100% |
| Solo contributo contrattuale (chi non era iscritto al 1° luglio 2020) | nessuno | 5 euro al mese, fissi | non versato, salvo scelta | non versato, salvo scelta |
ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.
| Comparto | Categoria | Commissione di gestione | ISC 2 anni | ISC 5 anni | ISC 10 anni | ISC 35 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Garantito | garantito | 0,382% del patrimonio l'anno, di cui 0,29% di commissione di gestione, 0,017% per il depositario e 0,075% di spese amministrative | 1,22% | 0,80% | 0,61% | 0,46% |
| Bilanciato | obbligazionario misto | 0,192% del patrimonio l'anno, di cui 0,10% di commissione di gestione, 0,017% per il depositario e 0,075% di spese amministrative; costi a parte per i fondi di private debt e infrastrutture, entro l'8% del comparto | 1,03% | 0,61% | 0,42% | 0,26% |
Se nella tua posizione entrano solo i 5 euro del contributo contrattuale o anche il tuo 1,40%, il 2,65% dell'azienda e il TFR. Lo dice l'estratto conto.
Chi versa cosaIn quale comparto sei, se non hai mai scelto: Garantito per TFR tacito e contributo contrattuale, Bilanciato per chi ha aderito col modulo.
I comparti e i costiQuanto TFR versi, se lavoravi già prima del 29 aprile 1993: il 40% o una quota più alta.
TFR in azienda o nel fondoQuanto deduci ogni anno dei contributi versati. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.
Calcola la deducibilitàSe un fondo con una sola linea prudente basta per gli anni che ti mancano, letto insieme al resto dei tuoi risparmi.
Diagnosi pensione e TFRI dipendenti, superato il periodo di prova, delle aziende che applicano il contratto del cemento, della calce, del gesso, delle malte e dei materiali di base per le costruzioni, e delle società controllate o controllanti che applicano lo stesso contratto: a tempo indeterminato, anche part-time, apprendisti e chi ha un contratto a termine di almeno sei mesi nell'anno nella stessa azienda. Possono aderire anche i familiari fiscalmente a carico.
Un versamento fisso di 5 euro al mese a carico della sola azienda, per i lavoratori che non erano già iscritti al 1° luglio 2020. Iscrive al fondo senza modulo, salvo volontà contraria espressa entro 30 giorni. Se il lavoratore attiva il proprio contributo, i 5 euro sono riassorbiti nel contributo percentuale dell'azienda.
Il 2,65% della retribuzione presa a base dal contratto, che diventa il 2,80% dal 1° luglio 2027, se il lavoratore versa almeno l'1,40%. Il TFR va per intero per chi ha iniziato a lavorare dopo il 28 aprile 1993; chi era già occupato ne versa il 40%, e può alzarlo.
Due. Il Garantito restituisce almeno i contributi versati, al netto dei costi diretti, alla pensione e in alcuni eventi; raccoglie TFR tacito e contributo contrattuale. Il Bilanciato, un obbligazionario misto con il 25% in azioni a fine 2025, è il comparto di chi aderisce senza scegliere. Nelle adesioni automatiche dal luglio 2026 si va nel Bilanciato fino a 55 anni, nel Garantito oltre.
La spesa di adesione, 12,91 euro, la paga l'azienda. La quota associativa è di 30 euro l'anno, 15 per gli aderenti contrattuali, e le commissioni sono lo 0,382% del patrimonio l'anno nel Garantito e lo 0,192% nel Bilanciato. Anticipazione e riscatto costano 20 euro (10 il riscatto di un aderente contrattuale), il trasferimento nulla.
Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.
I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.
A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.