Il fondo pensione negoziale di chi lavora nell'industria delle piastrelle di ceramica e dei materiali refrattari, letto dai documenti depositati in COVIP: cosa versa l'azienda e a quale condizione, i tre comparti e quanto costano rispetto agli altri fondi.
Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
Su una retribuzione utile per il TFR di 25.000 euro l'anno, il tuo 1,4% sono 350 euro e il 2,3% dell'azienda 575: sulla posizione entrano 925 euro l'anno, prima del TFR. I 575 euro arrivano solo insieme ai tuoi 350. L'azienda paga poi altri 50 euro, lo 0,20%, per la polizza su invalidità e premorienza e per le spese amministrative: quelli non entrano nella posizione. 3
Conto di questa scheda: retribuzione utile per il TFR di 25.000 euro l'anno, aliquote minime della tabella del fondo per piastrelle e refrattari. Con il 2,00% indicato in nota per il «comparto ceramica», il contributo dell'azienda sulla stessa retribuzione sarebbe di 500 euro.
Con le ipotesi COVIP, una posizione nel Garantito (ISC a 35 anni 0,77%) arriva a circa 158.100 euro, nel Bilanciato (0,37%) a circa 171.000, nel Dinamico (0,23%) a circa 175.900. Fra Garantito e Dinamico corrono circa 17.800 euro, il 10% del montante, e vengono tutti dai costi: il rendimento ipotizzato è lo stesso per tutti e tre. 2
Conto di questa scheda, non del fondo: 2.500 euro l'anno per 35 anni, 4% lordo l'anno, versamento a fine anno, cioè le ipotesi con cui COVIP fa calcolare l'ISC. Non è una previsione: nella realtà i comparti rendono in modo diverso, il Garantito ha una garanzia che gli altri due non hanno e la nota informativa riporta proiezioni sue, su ipotesi diverse.
Il Garantito è il comparto con la commissione più alta dei tre: 0,68% del patrimonio l'anno, contro 0,30% del Bilanciato e 0,17% del Dinamico. Accoglie il TFR conferito in modo tacito da chi è stato assunto entro il 30 giugno 2026, a qualunque età, e lo tiene lì finché l'iscritto non chiede di cambiare.
Il contributo dell'azienda spetta solo a chi versa almeno il minimo a proprio carico. Chi conferisce il solo TFR riceve lo 0,20% per le prestazioni accessorie, che non entra nella posizione, ma non il 2,3%.
Nel Garantito il fondo restituisce almeno la posizione al 21 giugno 2022 più i contributi netti versati dopo, ma solo alla scadenza della convenzione, il 30 giugno 2029, oppure prima in caso di pensionamento, decesso, invalidità, inoccupazione nei casi previsti, anticipazione o RITA. Fuori da quegli eventi la garanzia non scatta.
È il comparto di default per chi firma il modulo senza scegliere. Per le adesioni automatiche dei neoassunti dal 1° luglio 2026, invece, il comparto lo decide l'età: Dinamico fino a 45 anni, Bilanciato da 46 a 59, Garantito da 60.
Il modulo di Foncer arriva quasi sempre nei primi giorni di lavoro, in mezzo alle carte dell’assunzione, accanto alla domanda su dove mettere il TFR. Chi lo firma di corsa lo ritrova dopo anni, in un estratto conto che non ha mai aperto.
Foncer è il fondo pensione negoziale dell’industria delle piastrelle di ceramica e dei materiali refrattari. Sta a Sassuolo ed è vigilato dalla COVIP. Rispetto ai grandi fondi di categoria è piccolo: poco più di tredicimila posizioni, meno della metà dei lavoratori che il fondo stima nel suo bacino.
Foncer nasce da quattro accordi firmati fra il 1997 e il 1998 da Confindustria Ceramica e dai sindacati di categoria FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILCEM-UIL. Lavora a contribuzione definita: la pensione complementare dipende da quanto entra nella posizione e da come rende nel tempo, senza un importo promesso in partenza.
I flussi sono tre: il contributo del lavoratore, quello dell’azienda e il TFR. Il secondo è legato al primo. Se versi almeno l’1,4% della retribuzione utile per il TFR, l’azienda aggiunge il suo 2,3%; se conferisci soltanto il TFR, quel 2,3% non arriva. È denaro che esiste solo dentro il fondo di categoria, e per questo pesa nel confronto con un fondo aperto, come spiega l’articolo su fondo pensione di categoria o aperto.
C’è poi una quota che l’azienda paga in ogni caso, lo 0,20%: finanzia una polizza che copre invalidità e premorienza e una parte delle spese del fondo. Non fa crescere la posizione, ma è una tutela in più che la nota informativa elenca fra le prestazioni.
Il TFR segue la data del primo impiego. Chi ha iniziato a lavorare dopo il 28 aprile 1993 lo conferisce per intero. Chi lavorava già a quella data sceglie una quota, il 33, il 50, il 66 o il 75 per cento, oppure tutto, e può cambiarla in seguito. Lasciarlo in azienda o portarlo al fondo: il ragionamento sta in TFR in azienda o nel fondo pensione.
I tre comparti hanno orizzonti diversi e costi molto distanti fra loro. Il Garantito guarda a chi è a meno di cinque anni dalla pensione: cerca rendimenti almeno pari al TFR e ha una garanzia che scatta alla scadenza della convenzione o in alcuni eventi. In azioni, a fine 2025, aveva l’8% del portafoglio. Il Bilanciato, con il 28% in azioni, è pensato per chi è fra dieci e quindici anni dalla pensione ed è il comparto in cui finisce chi aderisce senza indicarne uno. Il Dinamico, al 59% in azioni, guarda oltre i quindici anni.
La commissione del Garantito è quattro volte quella del Dinamico. Dentro il fondo è la differenza più grande, e il secondo esempio della scheda la porta in euro: è il prezzo della garanzia, ed è meglio saperlo prima di restarci per inerzia. Chi vuole capire quanto conta l’orizzonte nella scelta trova il ragionamento in l’orizzonte temporale dell’investimento.
Il giorno della pensione la scelta è fra rendita e capitale, quest’ultimo fino alla metà della posizione. Dal 1° luglio 2026 ci sono anche la rendita a durata definita e i prelievi liberamente determinabili; l’erogazione frazionata del montante parte dal 31 ottobre 2026. Prima della pensione la posizione non è chiusa: anticipazioni fino al 75% per spese sanitarie in ogni momento, e dopo otto anni fino al 75% per la prima casa e fino al 30% per altre esigenze; riscatti in caso di perdita del lavoro o dei requisiti; la RITA. Dopo due anni la posizione si può trasferire a un altro fondo, subito se si perdono i requisiti. Fra capitale e rendita, il punto è in fondo pensione: capitale o rendita.
Con l'ISC a 10 anni e le medie rilevate dalla COVIP a fine 2025, i tre comparti di Foncer stanno sopra la media dei fondi negoziali della loro categoria: il Garantito (0,93%) contro 0,67% dei garantiti, il Bilanciato (0,54%) contro 0,38% dei bilanciati, il Dinamico (0,40%) contro 0,38% degli azionari, quasi in linea. Restano tutti sotto fondi aperti e PIP della stessa categoria, fra l'1,19% e il 2,62%. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP. Il confronto fondo per fondo si fa con il Comparatore dei costi della COVIP. 4
| Tipo | Fondo pensione negoziale (contrattuale), albo COVIP n. 107, iscritto il 14/03/2001 5 |
|---|---|
| A chi è rivolto | Dipendenti dell'industria delle piastrelle di ceramica e dei materiali refrattari 3 |
| Posizioni | 13.438 (al 31/12/2025) 4 |
| Tasso di adesione | 45,4% di un bacino stimato dal fondo in 29.600 lavoratori (al 31/12/2025) 4 |
| Patrimonio | circa 627 milioni di euro (somma dei tre comparti) (al 31/12/2025) 1 |
| Comparti | Garantito, Bilanciato, Dinamico 1 |
| Sede | Sassuolo (Modena) 5 |
Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Il contributo del datore è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.
| Lavoratori | Lavoratore | Datore di lavoro | TFR, occupati dopo il 28/04/1993 | TFR, già occupati al 28/04/1993 |
|---|---|---|---|---|
| Piastrelle di ceramica e materiali refrattari | 1,4% della retribuzione utile per il TFR | 2,3% (2,00% per il «comparto ceramica», secondo la nota della scheda), più 0,20% interamente a carico dell'azienda per le prestazioni accessorie e le spese amministrative | 100% | 33%, 50%, 66% o 75%, oppure l'intero TFR |
ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.
| Comparto | Categoria | Commissione di gestione | ISC 2 anni | ISC 5 anni | ISC 10 anni | ISC 35 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Garantito | garantito | 0,68% del patrimonio l'anno: 0,60% per la gestione finanziaria, 0,03% per i servizi bancari, 0,05% per gli oneri amministrativi | 1,72% | 1,15% | 0,93% | 0,77% |
| Bilanciato | bilanciato | 0,30% del patrimonio l'anno: 0,22% per la gestione finanziaria, stimata come se fosse investito l'intero importo previsto in private equity, venture capital e infrastrutture, 0,03% per i servizi bancari, 0,05% per gli oneri amministrativi; sul private equity anche una commissione di performance dell'8% oltre una soglia | 1,33% | 0,76% | 0,54% | 0,37% |
| Dinamico | azionario | 0,17% del patrimonio l'anno: 0,09% per la gestione finanziaria, 0,03% per i servizi bancari, 0,05% per gli oneri amministrativi | 1,19% | 0,62% | 0,40% | 0,23% |
In quale comparto sei. Se sei entrato col TFR tacito prima del luglio 2026 sei nel Garantito; se hai firmato il modulo senza scegliere, nel Bilanciato.
I tre compartiSe l'azienda sta versando il suo 2,3%. Si legge nell'estratto conto: se manca, la prima cosa da verificare è il tuo 1,4%.
Chi versa cosaQuanto TFR conferisci, se lavoravi già il 28 aprile 1993: una quota fra il 33% e il 75%, oppure tutto. La misura si sceglie all'adesione e si può cambiare dopo.
TFR in azienda o nel fondoQuanto deduci ogni anno dei contributi versati, il tuo e quello dell'azienda. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.
Calcola la deducibilitàSe comparto, contributo e quota di TFR tengono conto degli anni che ti mancano alla pensione, letti insieme.
Diagnosi pensione e TFRI dipendenti a cui si applica il contratto nazionale dell'industria delle piastrelle di ceramica e dei materiali refrattari: operai, qualifiche speciali, impiegati e quadri a tempo indeterminato, apprendisti, contratti di formazione e lavoro e tempi determinati oltre i sei mesi continuativi. Possono aderire anche i dipendenti delle organizzazioni firmatarie e del fondo, e i familiari fiscalmente a carico degli iscritti.
Il 2,3% della retribuzione utile per il TFR, se il lavoratore versa almeno l'1,4%. La scheda del fondo indica il 2,00% per il «comparto ceramica». In più l'azienda paga lo 0,20% che finanzia la polizza per invalidità e premorienza e parte delle spese amministrative: non va sulla posizione.
Tre: Garantito, con orizzonte fino a cinque anni dalla pensione e una garanzia sul capitale in alcuni eventi; Bilanciato, per chi è fra dieci e quindici anni dalla pensione; Dinamico, azionario, oltre i quindici anni. Il primo cambio di comparto è gratuito, i successivi costano 10 euro.
16 euro all'adesione, di cui 12 pagati dall'azienda; 30 euro l'anno di quota associativa; le commissioni dei comparti, dallo 0,17% del Dinamico allo 0,68% del Garantito. L'indicatore sintetico dei costi a 10 anni va dallo 0,40% allo 0,93%: i valori per comparto e orizzonte sono nella tabella della scheda.
Per chi è stato assunto fino al 30 giugno 2026, il TFR conferito in modo tacito va nel Garantito e ci resta finché l'iscritto non chiede di spostarlo. Per le adesioni automatiche dal 1° luglio 2026 il fondo assegna il comparto in base all'età, in attesa del percorso life cycle chiesto dalla COVIP; anche da lì ci si può spostare subito, senza aspettare un anno.
Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.
I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.
A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.