Fondi pensione negoziali

Fonchim: come funziona il fondo pensione dei chimici e dei farmaceutici

Il fondo pensione negoziale di chi lavora nell'industria chimica e farmaceutica, letto dai documenti depositati in COVIP: cosa versa l'azienda, cosa pesa sulla posizione nel tempo e cosa controllare nella tua.

Dati al 25 marzo 2026 Sito ufficiale di Fonchim
I numeri che contano
Cosa vuol dire per te

Gli stessi numeri, in euro.

Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.

Ciò che il documento dice in una riga

Le righe che pesano, e dove stanno.

  1. Il TFR conferito senza scegliere, prima del luglio 2026, sta nel Garantito

    Il Garantito è il comparto più caro dei tre (ISC a 10 anni 0,69%, contro 0,26% e 0,27%) e ha una garanzia pensata per chi ha bassa propensione al rischio o è vicino alla pensione. Chi è entrato col TFR tacito prima del 1° luglio 2026 sta lì a qualunque età, finché non chiede di cambiare comparto; per le adesioni automatiche successive il comparto si assegna per età.

    Come funziona il silenzio-assenso
  2. Senza il tuo 1,20% l'azienda non versa

    Il contributo del datore di lavoro è dovuto solo se versi almeno il minimo a tuo carico. Chi conferisce il solo TFR, senza il proprio contributo, non riceve quello dell'azienda: la posizione cresce con un flusso in meno.

    Chi versa cosa
  3. Chi lavorava già il 28 aprile 1993 può versare una quota ridotta di TFR

    Per gli occupati a quella data il TFR da conferire è una quota a scelta, elevabile fino al 100%. La scheda del fondo è netta su un punto: una volta alzata, la percentuale non si abbassa più. Si può solo aumentare ancora.

    TFR in azienda o nel fondo
  4. La commissione variabile del 5% ha una riga sua

    In Stabilità e Crescita, oltre allo 0,07% fisso, i gestori ricevono il 5% dell'extra rendimento rispetto al parametro di riferimento, calcolato sull'intero mandato. L'ISC è una stima su ipotesi fisse; questa voce dipende dal risultato del gestore, e nel documento sta in una riga a parte, da leggere insieme alla tabella.

    I comparti e i costi

Chi entra in un’azienda chimica o farmaceutica trova Fonchim fra i documenti dell’assunzione, insieme alla scelta sul TFR. Molti lo ritrovano anni dopo, in un estratto conto mai aperto.

Fonchim è un fondo negoziale: nasce dagli accordi fra le associazioni delle imprese (Federchimica, Farmindustria) e i sindacati di categoria, ed è vigilato dalla COVIP, la commissione che controlla tutti i fondi pensione italiani. Copre l’industria chimica e farmaceutica e alcuni settori vicini: abrasivi, gpl, coibenti, vetro e lampade.

Come funziona

Fonchim lavora a contribuzione definita: quello che si riceve alla pensione dipende da quanto si è versato e da come hanno reso i comparti nel frattempo. Nessuna pensione promessa in partenza, e il documento stesso avverte che i risultati passati non dicono nulla di quelli futuri.

La posizione di ogni iscritto si alimenta con tre flussi: il contributo del lavoratore, quello dell’azienda e il TFR che matura dopo l’adesione. Il contributo dell’azienda è denaro che arriva solo aderendo al fondo di categoria: è la voce che un fondo aperto non ha, e va messa nel confronto. Chi conferisce il solo TFR, invece, lo lascia per strada. Il confronto fra fondo di categoria e fondo aperto, con questo contributo nel conto, è nell’articolo fondo pensione di categoria o aperto.

Chi può aderire e quanto si versa

Possono iscriversi i dipendenti non dirigenti dei settori coperti dagli accordi. Le percentuali minime cambiano da settore a settore e stanno nella tabella «Chi versa cosa»; la base su cui si calcolano è la retribuzione di riferimento fissata dal contratto. Chi vuole può versare più del minimo, comunicandolo all’azienda, con effetto dal mese successivo.

Il TFR segue una regola di data. Chi ha iniziato a lavorare dopo il 28 aprile 1993 lo conferisce per intero; chi era già occupato a quella data può conferirne una quota ridotta, nelle misure previste dal contratto, e alzarla in seguito. Una volta alzata non si riduce più.

L’azienda versa anche una piccola quota a parte che finanzia una copertura assicurativa per decesso e invalidità permanente, con un indennizzo ai beneficiari: è una prestazione accessoria, non un versamento sulla posizione.

Per chi sta decidendo dove mettere il TFR, il confronto fra lasciarlo in azienda e versarlo al fondo, con tasse, contributo del datore e anticipazioni, sta in TFR in azienda o nel fondo pensione.

I tre comparti

Garantito, Stabilità e Crescita. Il Garantito riconosce, al verificarsi di alcuni eventi (pensionamento, decesso, invalidità permanente, alcune anticipazioni e riscatti), almeno quanto è stato conferito al gestore, al netto di ciò che si è già prelevato: il documento lo descrive come adatto a chi ha bassa propensione al rischio o è ormai vicino alla pensione. È anche il comparto con la commissione di gestione più alta dei tre. Stabilità è obbligazionario misto, pensato per chi è fra i cinque e i quindici anni dalla pensione; Crescita è azionario, per l’orizzonte lungo.

Chi aderisce in modo automatico dal 1° luglio 2026 viene assegnato per età: Crescita fino a 44 anni, Stabilità da 45 a 59, Garantito da 60 in su. Il TFR conferito tacitamente prima di quella data sta però nel Garantito, a qualunque età. In entrambi i casi il comparto si può cambiare, trasferendo l’intera posizione; dal secondo cambio in poi il fondo trattiene 10 euro. Nell’area riservata c’è un questionario di autovalutazione che aiuta a scegliere.

La scheda «Le opzioni di investimento» del fondo descrive politica di investimento e orizzonte di ciascun comparto. Il dato che distingue davvero i tre comparti nel lungo periodo è il costo, ed è il primo che il documento invita a confrontare: gli esempi sopra e la tabella «Per verificare» lo mettono in euro e in percentuale.

Quando e come si esce

Alla pensione la posizione si trasforma in rendita, oppure in capitale fino alla metà del montante, e il fondo prevede anche forme intermedie: la rendita integrativa temporanea anticipata (RITA), la rendita a durata definita, i prelievi liberamente determinabili. Prima della pensione esistono le anticipazioni, fino al 75% per spese sanitarie in ogni momento e, dopo otto anni di iscrizione, fino al 75% per la prima casa e fino al 30% per altre esigenze, e il riscatto in alcuni casi di perdita del lavoro o dei requisiti. La posizione si può trasferire a un’altra forma pensionistica dopo due anni.

Cosa cambia fra prendere il capitale e prendere la rendita è il tema di fondo pensione: capitale o rendita.

Rispetto agli altri

Nel grafico della nota informativa, Stabilità e Crescita stanno sotto la media dei fondi negoziali della loro categoria, il Garantito in linea con i comparti garantiti dei negoziali, tutti e tre molto sotto fondi aperti e PIP. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è circa 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP (Relazione COVIP sul 2025, dati di stampa). Il confronto fondo per fondo si fa con il Comparatore dei costi della COVIP. 3

Per verificare

I dati completi di Fonchim, dai documenti depositati.

Fonchim in una scheda

Tipo Fondo pensione negoziale (contrattuale), albo COVIP n. 1 1
A chi è rivolto Dipendenti non dirigenti dei settori chimico e farmaceutico, abrasivi, gpl, coibenti, vetro e lampade 1
Iscritti 189.415 (al 31/12/2025) 2
Aziende attive 2.580 (al 31/12/2025) 2
Patrimonio circa 9,9 miliardi di euro (somma dei tre comparti) (al 31/12/2025) 1
Comparti Garantito, Stabilità, Crescita 1
Sede Milano 1

Chi versa cosa

Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Il contributo del datore è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.

LavoratoriLavoratoreDatore di lavoroTFR, occupati dopo il 28/04/1993TFR, già occupati al 28/04/1993
Chimico e farmaceutico 1,20% 2,10% (più 0,25% a copertura di premorienza e invalidità, a carico dell'azienda) 100% quota ridotta a scelta, elevabile fino al 100%
Abrasivi e gpl 1,20% 1,85% (più 0,25% per premorienza e invalidità) 100% quota ridotta a scelta, elevabile fino al 100%
Coibenti, vetro e lampade 1,50% 1,50% (più 0,25% per premorienza e invalidità) 100% quota ridotta a scelta, elevabile fino al 100%

I comparti e cosa costano

ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.

Comparto Categoria Commissione di gestione ISC 2 anni ISC 5 anni ISC 10 anni ISC 35 anni
Garantito garantito 0,48% del patrimonio l'anno 1,23% 0,86% 0,69% 0,57%
Stabilità obbligazionario misto 0,07% del patrimonio l'anno, più una commissione variabile del 5% sull'extra rendimento rispetto al parametro di riferimento 0,81% 0,43% 0,26% 0,13%
Crescita azionario 0,07% del patrimonio l'anno, più una commissione variabile del 5% sull'extra rendimento rispetto al parametro di riferimento 0,81% 0,43% 0,27% 0,14%
All'adesione
16 euro una tantum, di cui 4 a carico dell'aderente e 12 a carico dell'azienda 1
Ogni anno
24 euro l'anno, prelevati dalla posizione individuale 1
Cosa guardare nella tua posizione

Cinque cose da controllare sulla tua posizione.

  1. In quale comparto sei. Lo dice l'estratto conto o l'area riservata del fondo; se non hai mai scelto, è quello assegnato all'ingresso.

    I tre comparti
  2. Se l'azienda sta versando il suo contributo. Si legge nell'estratto conto del fondo; se manca, la prima cosa da verificare è il minimo a tuo carico.

    Chi versa cosa
  3. Quanto TFR stai conferendo, il 100% o una quota ridotta. Riguarda chi lavorava già il 28 aprile 1993, e la quota si può solo alzare.

    TFR in azienda o nel fondo
  4. Quanto deduci ogni anno dei contributi versati. La nota informativa rimanda al Documento sul regime fiscale del fondo; il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.

    Calcola la deducibilità
  5. Se la posizione è coerente con gli anni che ti mancano alla pensione. Comparto, quota di TFR e contributo si rileggono insieme, non uno alla volta.

    Diagnosi pensione e TFR
Per capire il meccanismo

Le domande che vengono prima del nome del fondo.

Domande frequenti

Le risposte su Fonchim

Chi può iscriversi a Fonchim?

I lavoratori dipendenti non dirigenti dei settori chimico e farmaceutico, degli abrasivi, del gpl, dei coibenti, del vetro e delle lampade, in base agli accordi fra Federchimica, Farmindustria e i sindacati di categoria. L'adesione passa dal datore di lavoro.

Quanto versa l'azienda a Fonchim?

Dipende dal contratto: il 2,10% della retribuzione di riferimento nel chimico e farmaceutico, percentuali diverse negli altri settori coperti, riportate nella tabella «Chi versa cosa». In più l'azienda finanzia una copertura per decesso e invalidità permanente, che non entra nella posizione.

Quali sono i comparti di Fonchim e come si viene assegnati?

Tre: Garantito, con una garanzia di restituzione di quanto conferito al verificarsi di alcuni eventi; Stabilità, obbligazionario misto; Crescita, azionario. Chi aderisce in modo automatico senza scegliere è assegnato per età: Crescita fino a 44 anni, Stabilità da 45 a 59, Garantito da 60 in su. Il comparto si può cambiare in seguito, trasferendo l'intera posizione.

Quanto costa Fonchim?

Tre voci: una spesa di adesione una tantum divisa fra lavoratore e azienda, una quota fissa di 24 euro l'anno prelevata dalla posizione e le commissioni di gestione, diverse per comparto. L'indicatore sintetico dei costi, che le riassume col metodo COVIP, a 10 e a 35 anni sta sotto l'1% in tutti e tre i comparti: i valori per comparto e orizzonte sono nella tabella della scheda.

Cosa succede al TFR se non scelgo?

Per le adesioni tacite precedenti al 1° luglio 2026 il TFR va al comparto Garantito e ci resta finché l'iscritto non chiede di cambiare. Dal 1° luglio 2026 Fonchim accoglie le adesioni automatiche e assegna il comparto per età. Come funziona il meccanismo, e cosa si può ancora fare dopo, è spiegato nell'articolo sul silenzio-assenso.

Da dove vengono i numeri

  1. Nota informativa Fonchim, Parte I «Le informazioni chiave per l'aderente», depositata in COVIP il 25/03/2026, del 25 marzo 2026.
  2. Fonchim in numeri, sito del fondo, del 31 dicembre 2025.
  3. Relazione annuale COVIP sul 2025, presentata il 10/06/2026: ISC medi a 10 anni dei fondi negoziali, dei fondi aperti e dei PIP, dati di stampa (Teleborsa), del 10 giugno 2026.

Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.

I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.

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