Il fondo pensione negoziale di chi lavora nell'industria chimica e farmaceutica, letto dai documenti depositati in COVIP: cosa versa l'azienda, cosa pesa sulla posizione nel tempo e cosa controllare nella tua.
Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
Con le ipotesi COVIP, una posizione nel Garantito (ISC a 35 anni 0,57%) arriva a circa 164.400 euro; in Crescita (0,14%) a circa 179.000; in Stabilità (0,13%) a circa 179.400. Fra Garantito e Crescita la differenza è di circa 14.600 euro, l'8% del montante. La differenza viene tutta dai costi: l'ipotesi di rendimento è la stessa per i tre comparti.
Conto di questa scheda, non del fondo: 2.500 euro l'anno per 35 anni, 4% lordo l'anno, versamento a fine anno, cioè le ipotesi con cui COVIP fa calcolare l'ISC a tutti i fondi. Non è una previsione: i rendimenti veri sono diversi da comparto a comparto, il Garantito ha una garanzia che gli altri due non hanno, e la nota informativa riporta proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
Con una retribuzione di riferimento di 25.000 euro l'anno, il 2,10% sono 525 euro l'anno che l'azienda versa sulla tua posizione. Arrivano solo se aderisci e se versi il tuo 1,20%, cioè 300 euro: senza quei 300, i 525 non partono. In 35 anni, senza contare i rendimenti, sono 18.375 euro.
Conto di questa scheda: retribuzione di riferimento di 25.000 euro l'anno, settore chimico e farmaceutico. Cambia il tuo livello, cambia la cifra; la base su cui si calcola la percentuale la fissa il contratto.
Un ISC del 2% invece dell'1% può ridurre il capitale accumulato dopo 35 anni di circa il 18%: da 100.000 a 82.000 euro. È la frase che ogni nota informativa deve riportare nella scheda dei costi. A 35 anni i tre comparti di Fonchim stanno sotto l'1%. 1
Testo dell'avvertenza COVIP nella scheda «I costi» della nota informativa, calcolata con le stesse ipotesi dell'ISC: 2.500 euro l'anno, 4% lordo l'anno, 35 anni di permanenza.
Il Garantito è il comparto più caro dei tre (ISC a 10 anni 0,69%, contro 0,26% e 0,27%) e ha una garanzia pensata per chi ha bassa propensione al rischio o è vicino alla pensione. Chi è entrato col TFR tacito prima del 1° luglio 2026 sta lì a qualunque età, finché non chiede di cambiare comparto; per le adesioni automatiche successive il comparto si assegna per età.
Il contributo del datore di lavoro è dovuto solo se versi almeno il minimo a tuo carico. Chi conferisce il solo TFR, senza il proprio contributo, non riceve quello dell'azienda: la posizione cresce con un flusso in meno.
Per gli occupati a quella data il TFR da conferire è una quota a scelta, elevabile fino al 100%. La scheda del fondo è netta su un punto: una volta alzata, la percentuale non si abbassa più. Si può solo aumentare ancora.
In Stabilità e Crescita, oltre allo 0,07% fisso, i gestori ricevono il 5% dell'extra rendimento rispetto al parametro di riferimento, calcolato sull'intero mandato. L'ISC è una stima su ipotesi fisse; questa voce dipende dal risultato del gestore, e nel documento sta in una riga a parte, da leggere insieme alla tabella.
Chi entra in un’azienda chimica o farmaceutica trova Fonchim fra i documenti dell’assunzione, insieme alla scelta sul TFR. Molti lo ritrovano anni dopo, in un estratto conto mai aperto.
Fonchim è un fondo negoziale: nasce dagli accordi fra le associazioni delle imprese (Federchimica, Farmindustria) e i sindacati di categoria, ed è vigilato dalla COVIP, la commissione che controlla tutti i fondi pensione italiani. Copre l’industria chimica e farmaceutica e alcuni settori vicini: abrasivi, gpl, coibenti, vetro e lampade.
Fonchim lavora a contribuzione definita: quello che si riceve alla pensione dipende da quanto si è versato e da come hanno reso i comparti nel frattempo. Nessuna pensione promessa in partenza, e il documento stesso avverte che i risultati passati non dicono nulla di quelli futuri.
La posizione di ogni iscritto si alimenta con tre flussi: il contributo del lavoratore, quello dell’azienda e il TFR che matura dopo l’adesione. Il contributo dell’azienda è denaro che arriva solo aderendo al fondo di categoria: è la voce che un fondo aperto non ha, e va messa nel confronto. Chi conferisce il solo TFR, invece, lo lascia per strada. Il confronto fra fondo di categoria e fondo aperto, con questo contributo nel conto, è nell’articolo fondo pensione di categoria o aperto.
Possono iscriversi i dipendenti non dirigenti dei settori coperti dagli accordi. Le percentuali minime cambiano da settore a settore e stanno nella tabella «Chi versa cosa»; la base su cui si calcolano è la retribuzione di riferimento fissata dal contratto. Chi vuole può versare più del minimo, comunicandolo all’azienda, con effetto dal mese successivo.
Il TFR segue una regola di data. Chi ha iniziato a lavorare dopo il 28 aprile 1993 lo conferisce per intero; chi era già occupato a quella data può conferirne una quota ridotta, nelle misure previste dal contratto, e alzarla in seguito. Una volta alzata non si riduce più.
L’azienda versa anche una piccola quota a parte che finanzia una copertura assicurativa per decesso e invalidità permanente, con un indennizzo ai beneficiari: è una prestazione accessoria, non un versamento sulla posizione.
Per chi sta decidendo dove mettere il TFR, il confronto fra lasciarlo in azienda e versarlo al fondo, con tasse, contributo del datore e anticipazioni, sta in TFR in azienda o nel fondo pensione.
Garantito, Stabilità e Crescita. Il Garantito riconosce, al verificarsi di alcuni eventi (pensionamento, decesso, invalidità permanente, alcune anticipazioni e riscatti), almeno quanto è stato conferito al gestore, al netto di ciò che si è già prelevato: il documento lo descrive come adatto a chi ha bassa propensione al rischio o è ormai vicino alla pensione. È anche il comparto con la commissione di gestione più alta dei tre. Stabilità è obbligazionario misto, pensato per chi è fra i cinque e i quindici anni dalla pensione; Crescita è azionario, per l’orizzonte lungo.
Chi aderisce in modo automatico dal 1° luglio 2026 viene assegnato per età: Crescita fino a 44 anni, Stabilità da 45 a 59, Garantito da 60 in su. Il TFR conferito tacitamente prima di quella data sta però nel Garantito, a qualunque età. In entrambi i casi il comparto si può cambiare, trasferendo l’intera posizione; dal secondo cambio in poi il fondo trattiene 10 euro. Nell’area riservata c’è un questionario di autovalutazione che aiuta a scegliere.
La scheda «Le opzioni di investimento» del fondo descrive politica di investimento e orizzonte di ciascun comparto. Il dato che distingue davvero i tre comparti nel lungo periodo è il costo, ed è il primo che il documento invita a confrontare: gli esempi sopra e la tabella «Per verificare» lo mettono in euro e in percentuale.
Alla pensione la posizione si trasforma in rendita, oppure in capitale fino alla metà del montante, e il fondo prevede anche forme intermedie: la rendita integrativa temporanea anticipata (RITA), la rendita a durata definita, i prelievi liberamente determinabili. Prima della pensione esistono le anticipazioni, fino al 75% per spese sanitarie in ogni momento e, dopo otto anni di iscrizione, fino al 75% per la prima casa e fino al 30% per altre esigenze, e il riscatto in alcuni casi di perdita del lavoro o dei requisiti. La posizione si può trasferire a un’altra forma pensionistica dopo due anni.
Cosa cambia fra prendere il capitale e prendere la rendita è il tema di fondo pensione: capitale o rendita.
Nel grafico della nota informativa, Stabilità e Crescita stanno sotto la media dei fondi negoziali della loro categoria, il Garantito in linea con i comparti garantiti dei negoziali, tutti e tre molto sotto fondi aperti e PIP. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è circa 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP (Relazione COVIP sul 2025, dati di stampa). Il confronto fondo per fondo si fa con il Comparatore dei costi della COVIP. 3
| Tipo | Fondo pensione negoziale (contrattuale), albo COVIP n. 1 1 |
|---|---|
| A chi è rivolto | Dipendenti non dirigenti dei settori chimico e farmaceutico, abrasivi, gpl, coibenti, vetro e lampade 1 |
| Iscritti | 189.415 (al 31/12/2025) 2 |
| Aziende attive | 2.580 (al 31/12/2025) 2 |
| Patrimonio | circa 9,9 miliardi di euro (somma dei tre comparti) (al 31/12/2025) 1 |
| Comparti | Garantito, Stabilità, Crescita 1 |
| Sede | Milano 1 |
Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Il contributo del datore è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.
| Lavoratori | Lavoratore | Datore di lavoro | TFR, occupati dopo il 28/04/1993 | TFR, già occupati al 28/04/1993 |
|---|---|---|---|---|
| Chimico e farmaceutico | 1,20% | 2,10% (più 0,25% a copertura di premorienza e invalidità, a carico dell'azienda) | 100% | quota ridotta a scelta, elevabile fino al 100% |
| Abrasivi e gpl | 1,20% | 1,85% (più 0,25% per premorienza e invalidità) | 100% | quota ridotta a scelta, elevabile fino al 100% |
| Coibenti, vetro e lampade | 1,50% | 1,50% (più 0,25% per premorienza e invalidità) | 100% | quota ridotta a scelta, elevabile fino al 100% |
ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.
| Comparto | Categoria | Commissione di gestione | ISC 2 anni | ISC 5 anni | ISC 10 anni | ISC 35 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Garantito | garantito | 0,48% del patrimonio l'anno | 1,23% | 0,86% | 0,69% | 0,57% |
| Stabilità | obbligazionario misto | 0,07% del patrimonio l'anno, più una commissione variabile del 5% sull'extra rendimento rispetto al parametro di riferimento | 0,81% | 0,43% | 0,26% | 0,13% |
| Crescita | azionario | 0,07% del patrimonio l'anno, più una commissione variabile del 5% sull'extra rendimento rispetto al parametro di riferimento | 0,81% | 0,43% | 0,27% | 0,14% |
In quale comparto sei. Lo dice l'estratto conto o l'area riservata del fondo; se non hai mai scelto, è quello assegnato all'ingresso.
I tre compartiSe l'azienda sta versando il suo contributo. Si legge nell'estratto conto del fondo; se manca, la prima cosa da verificare è il minimo a tuo carico.
Chi versa cosaQuanto TFR stai conferendo, il 100% o una quota ridotta. Riguarda chi lavorava già il 28 aprile 1993, e la quota si può solo alzare.
TFR in azienda o nel fondoQuanto deduci ogni anno dei contributi versati. La nota informativa rimanda al Documento sul regime fiscale del fondo; il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.
Calcola la deducibilitàSe la posizione è coerente con gli anni che ti mancano alla pensione. Comparto, quota di TFR e contributo si rileggono insieme, non uno alla volta.
Diagnosi pensione e TFRI lavoratori dipendenti non dirigenti dei settori chimico e farmaceutico, degli abrasivi, del gpl, dei coibenti, del vetro e delle lampade, in base agli accordi fra Federchimica, Farmindustria e i sindacati di categoria. L'adesione passa dal datore di lavoro.
Dipende dal contratto: il 2,10% della retribuzione di riferimento nel chimico e farmaceutico, percentuali diverse negli altri settori coperti, riportate nella tabella «Chi versa cosa». In più l'azienda finanzia una copertura per decesso e invalidità permanente, che non entra nella posizione.
Tre: Garantito, con una garanzia di restituzione di quanto conferito al verificarsi di alcuni eventi; Stabilità, obbligazionario misto; Crescita, azionario. Chi aderisce in modo automatico senza scegliere è assegnato per età: Crescita fino a 44 anni, Stabilità da 45 a 59, Garantito da 60 in su. Il comparto si può cambiare in seguito, trasferendo l'intera posizione.
Tre voci: una spesa di adesione una tantum divisa fra lavoratore e azienda, una quota fissa di 24 euro l'anno prelevata dalla posizione e le commissioni di gestione, diverse per comparto. L'indicatore sintetico dei costi, che le riassume col metodo COVIP, a 10 e a 35 anni sta sotto l'1% in tutti e tre i comparti: i valori per comparto e orizzonte sono nella tabella della scheda.
Per le adesioni tacite precedenti al 1° luglio 2026 il TFR va al comparto Garantito e ci resta finché l'iscritto non chiede di cambiare. Dal 1° luglio 2026 Fonchim accoglie le adesioni automatiche e assegna il comparto per età. Come funziona il meccanismo, e cosa si può ancora fare dopo, è spiegato nell'articolo sul silenzio-assenso.
Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.
I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.
A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.