Il fondo pensione negoziale dei dipendenti delle piccole e medie industrie, letto dai documenti depositati in COVIP: un contributo diverso per ogni contratto, l'adesione contrattuale di edili e materiali da costruzione, i tre comparti e cosa costano.
Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
Su una retribuzione utile per il TFR di 25.000 euro, chi versa l'1,06% mette 265 euro e l'azienda 415 (l'1,66%): 680 euro l'anno. Chi sale all'1,60% mette 400 euro e l'azienda passa al 2,00%, cioè 500: 900 euro l'anno. Con 135 euro in più a tuo carico, l'azienda ne aggiunge 85. 3
Conto di questa scheda: contratto PMI chimica, concia, gomma plastica, aliquote dal 1° gennaio 2026, retribuzione utile per il TFR di 25.000 euro l'anno, senza TFR. Le stesse fasce valgono, con misure diverse, per ceramica, vetro e abrasivi.
Un operaio comune di un'impresa edile PMI riceve 10 euro al mese anche senza aver aderito: 120 euro in un anno. Se aderisce e versa l'1,10% su 24.000 euro di retribuzione, entrano 264 euro suoi e 264 dell'impresa, più i 120 del contributo contrattuale: 648 euro l'anno, prima del TFR. 3
Conto di questa scheda: parametro 100 (operaio comune), contributo contrattuale per dodici mesi, retribuzione utile per il TFR di 24.000 euro l'anno, aliquote minime. Per i livelli più alti i 10 euro si riparametrano.
Nell'edilizia PMI e nei materiali da costruzione il contratto fa versare all'impresa un contributo mensile per ogni lavoratore in forza, e quel versamento apre la posizione da solo. A fine 2025 le posizioni nate così sono 91.988 e più della metà, 54.635, non risultano alimentate.
Nella chimica, nella gomma plastica, nella ceramica, nel vetro e negli abrasivi il contributo dell'azienda ha due misure: quella più alta scatta solo se il lavoratore versa almeno la sua aliquota più alta. Chi resta al minimo riceve la misura bassa.
L'1,20% del lavoratore e il 2,00% dell'azienda si calcolano sulla «retribuzione Fondapi»: minimi tabellari, elemento distinto della retribuzione e poche altre voci. Chi sceglie di versare di più paga la percentuale sulla retribuzione utile per il TFR, che è più ampia.
Il Prudente è il comparto di default per chi aderisce in modo esplicito senza indicarne uno, e quello del contributo contrattuale per chi entra prima dei 55 anni. Il Garanzia accoglie il TFR tacito degli assunti fino al 30 giugno 2026 e il contributo contrattuale di chi entra dopo i 55.
In una piccola impresa la conversazione sul fondo pensione può non avvenire mai: l’ufficio del personale, quando c’è, è una persona sola, e il modulo di Fondapi arriva in mezzo agli altri fogli dell’assunzione. Quasi tre lavoratori su quattro del suo bacino, a fine 2025, non risultano iscritti.
Fondapi è il fondo pensione negoziale dei dipendenti delle piccole e medie industrie, vigilato dalla COVIP, con sede a Roma. Nasce dall’accordo del 20 gennaio 1998 fra le associazioni datoriali di categoria (Unionmeccanica, Unionchimica, Uniontessile, Unionalimentari, ANIEM e le altre) e i sindacati dei rispettivi settori.
La regola di base è quella dei fondi negoziali: se versi almeno il minimo a tuo carico, l’azienda aggiunge il suo contributo. In Fondapi, però, il minimo e il contributo cambiano da contratto a contratto, e cambia anche la base su cui si calcolano. Nel metalmeccanico è la «retribuzione Fondapi», fatta di minimi tabellari, EDR e poche altre voci; nel tessile l’elemento retributivo nazionale; nell’alimentare e nella grafica la retribuzione utile per il TFR. Due lavoratori con lo stesso stipendio, in due settori diversi, ricevono importi diversi.
In alcuni contratti c’è una soglia. Nella chimica e nella gomma plastica, nella ceramica, nel vetro e negli abrasivi l’azienda versa di più se il lavoratore sale alla sua aliquota più alta: il primo esempio della scheda mostra quanto vale in euro. La quota di TFR per chi era già occupato al 28 aprile 1993 cambia anch’essa da settore a settore; la scelta fra lasciarlo in azienda e portarlo al fondo è in TFR in azienda o nel fondo pensione.
Nell’edilizia delle PMI e nei materiali da costruzione, lapidei, laterizi, cemento calce e gesso, il contratto ha introdotto un contributo mensile dell’impresa dovuto per tutti i lavoratori in forza. Chi non era iscritto lo diventa con il primo versamento, senza firmare nulla: è l’adesione contrattuale, da cui vengono più di due terzi delle posizioni del fondo. Il contributo è di qualche euro al mese e da solo costruisce poco: la posizione cresce soltanto quando si aggiungono il contributo del lavoratore, quello dell’azienda e il TFR. Il contributo dell’azienda, invece, un fondo aperto di regola non lo prevede, ed è il punto da cui parte fondo pensione di categoria o aperto.
I comparti sono tre. Il Garanzia restituisce il capitale alla scadenza della convenzione e in una lunga serie di eventi, dal pensionamento alle anticipazioni; a fine 2025 aveva in azioni il 10% del portafoglio. Il Prudente, obbligazionario misto con un quarto in azioni, è il più grande e raccoglie chi aderisce senza scegliere. Il Crescita, bilanciato, è metà in azioni. Prudente e Crescita promuovono caratteristiche ambientali o sociali, secondo la nota informativa; il Garanzia no. Il primo cambio di comparto è gratuito, i successivi costano 10 euro.
Le regole di uscita sono quelle comuni ai fondi negoziali: rendita o capitale fino alla metà, e dal 1° luglio 2026 rendita a durata definita e prelievi liberamente determinabili (l’erogazione frazionata del montante parte dal 31 ottobre 2026); anticipazioni, riscatti e RITA prima della pensione; trasferimento dopo due anni, o subito se si perdono i requisiti. Una regola dello statuto riguarda da vicino le posizioni contrattuali dimenticate: riscatti e prestazioni su posizioni di 30 euro lordi o meno non vengono liquidati, quindi una posizione minima, ferma da anni, può non dare nulla.
Con l'ISC a 10 anni e le medie rilevate dalla COVIP a fine 2025, il Garanzia (0,69%) è in linea con la media dei garantiti dei fondi negoziali (0,67%), il Prudente (0,34%) appena sotto quella degli obbligazionari (0,36%), il Crescita (0,36%) appena sotto quella dei bilanciati (0,38%). Fondi aperti e PIP della stessa categoria stanno fra l'1,06% e il 2,14%. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP. Il confronto fondo per fondo si fa con il Comparatore dei costi della COVIP. 4
| Tipo | Fondo pensione negoziale (contrattuale), albo COVIP n. 116, iscritto il 02/08/2001 5 |
|---|---|
| A chi è rivolto | Dipendenti delle piccole e medie industrie dei contratti firmati dalle parti istitutive 3 |
| Posizioni | 134.543, di cui 91.988 aperte con l'adesione contrattuale (al 31/12/2025) 4 |
| Posizioni contrattuali non alimentate | 54.635 (al 31/12/2025) 4 |
| Tasso di adesione | 26,9% di un bacino stimato dal fondo in 500.000 lavoratori (al 31/12/2025) 4 |
| Patrimonio | circa 1,16 miliardi di euro (somma dei tre comparti) (al 31/12/2025) 1 |
| Comparti | Garanzia, Prudente, Crescita 1 |
| Sede | Roma 5 |
Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Per alcuni contratti il datore versa un contributo contrattuale anche se il lavoratore non versa nulla di suo; il contributo in percentuale, invece, è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.
| Lavoratori | Lavoratore | Datore di lavoro | TFR, occupati dopo il 28/04/1993 | TFR, già occupati al 28/04/1993 |
|---|---|---|---|---|
| Metalmeccanico e installazione impianti | 1,20% della «retribuzione Fondapi» (minimi, EDR, indennità di funzione quadri); se scegli di più, la percentuale si calcola sulla retribuzione utile per il TFR | 2,00% della «retribuzione Fondapi» | 100% | dal 40% al 100% |
| Chimica, concia e settori accorpati, gomma plastica | 1,06%, oppure 1,60% o più | 1,66%, che diventa 2,00% se versi almeno l'1,60% (retribuzione utile per il TFR) | 100% | dal 33% al 100% |
| Ceramica, vetro, abrasivi | ceramica 1,70% o 1,80%; vetro 1,40% o 1,50%; abrasivi 1,20% o 1,30% | ceramica 2,30% o 2,40%; vetro 2,00% o 2,10%; abrasivi 2,25% o 2,35%: la misura più alta se versi quella più alta | 100% | dal 33% al 100% |
| Tessile, abbigliamento, moda, calzature, pelli e cuoio, penne, spazzole, occhiali, giocattoli | 1,60% dell'elemento retributivo nazionale | 2,00% dal 1° gennaio 2026 | 100% | dal 27% al 100% |
| Alimentare | 1,00% della retribuzione utile per il TFR | 1,20% | 100% | dal 27,06% al 100% |
| Servizi di pulizia e multiservizi | 1,00% di minimo tabellare più contingenza al 2001 | 1,00% | 100% | dal 14,47% al 100% |
| Comunicazione, informatica, cartario cartotecnico, grafico editoriale | 1,20% della retribuzione utile per il TFR | 1,20% | 100% | dal 28,94% al 100% |
| Edili e affini, con adesione ordinaria | 1,10% della retribuzione utile per il TFR | 1,10%, più il contributo contrattuale di 10 euro al mese (parametro 100, riparametrato per livello) | 100% | dal 18% al 100% |
| Edili e affini, solo adesione contrattuale | nessuno | contributo contrattuale di 10 euro al mese (parametro 100, riparametrato per livello), dovuto per tutti i lavoratori in forza | non versato, salvo scelta | non versato, salvo scelta |
| Materiali da costruzione: lapidei, laterizi, cemento calce e gesso | 1,40% (lapidei, cemento calce e gesso) o 1,60% (laterizi) | 2,40% lapidei, 1,80% laterizi, 1,90% cemento calce e gesso; più un contributo contrattuale da 5 a 11 euro al mese secondo il livello, dovuto anche per chi non ha aderito | 100% | dal 40% al 100% |
ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.
| Comparto | Categoria | Commissione di gestione | ISC 2 anni | ISC 5 anni | ISC 10 anni | ISC 35 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Garanzia | garantito | 0,51% del patrimonio l'anno, fra gestione finanziaria, depositario e oneri amministrativi | 1,20% | 0,84% | 0,69% | 0,57% |
| Prudente | obbligazionario misto | 0,18% del patrimonio l'anno, fra gestione finanziaria, depositario e oneri amministrativi | 0,86% | 0,50% | 0,34% | 0,22% |
| Crescita | bilanciato | 0,20% del patrimonio l'anno, fra gestione finanziaria, depositario e oneri amministrativi | 0,87% | 0,51% | 0,36% | 0,24% |
Quale contratto si applica al tuo rapporto: è scritto in busta paga, e da lì dipendono aliquote e base di calcolo.
Chi versa cosaSe sei iscritto per contratto e cosa entra davvero: solo il contributo mensile dell'impresa, o anche il tuo e il TFR. Lo dice l'estratto conto.
Chi versa cosaIn quale comparto sei, se non hai mai scelto: Prudente, Garanzia o Crescita dipendono da come e quando sei entrato.
I tre compartiQuanto deduci ogni anno dei contributi versati, il tuo e quello dell'azienda. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.
Calcola la deducibilitàSe aliquota, TFR e comparto, letti insieme, sono coerenti con gli anni che ti mancano alla pensione.
Diagnosi pensione e TFRI dipendenti delle piccole e medie industrie a cui si applicano i contratti firmati dalle parti istitutive del fondo e da quelle che hanno aderito dopo: metalmeccanico, chimica e gomma plastica, ceramica e vetro, tessile e moda, alimentare, multiservizi, comunicazione e grafica, edilizia e materiali da costruzione. Possono iscriversi anche i dipendenti delle associazioni firmatarie e i familiari fiscalmente a carico degli iscritti.
Dipende dal contratto: dall'1,00% dei multiservizi al 2,40% dei lapidei, a fronte di un minimo del lavoratore che va dall'1,00% all'1,70%. In alcuni settori la misura dell'azienda sale se il lavoratore versa di più. Le aliquote, contratto per contratto, sono nella tabella «Chi versa cosa».
Nell'edilizia PMI e nei materiali da costruzione il contratto prevede un contributo mensile dell'impresa per ogni lavoratore in forza, anche senza adesione: quel versamento iscrive il lavoratore al fondo. La posizione resta piccola finché non si aggiungono il contributo del lavoratore, quello dell'impresa e il TFR.
Tre: Garanzia, garantito, per chi è a meno di cinque anni dalla pensione; Prudente, obbligazionario misto, fra cinque e dieci anni; Crescita, bilanciato, fra dieci e quindici. Chi aderisce senza scegliere va nel Prudente, il TFR tacito degli assunti fino al 30 giugno 2026 nel Garanzia; per le adesioni automatiche dal 1° luglio 2026 decide l'età: Crescita fino a 49 anni, Prudente da 50 a 59, Garanzia da 60.
11,36 euro all'adesione, divisi fra azienda e lavoratore; 22 euro l'anno di quota associativa, 8 per gli aderenti contrattuali; le commissioni dei comparti, fra lo 0,18% e lo 0,51% del patrimonio. Fino al 1° giugno 2029, a chi aderisce in modo esplicito con il TFR entro i 40 anni il fondo rimborsa le spese a carico del lavoratore per i primi due anni.
Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.
I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.
A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.