Il fondo pensione negoziale di gomma, cavi elettrici e materie plastiche, letto dai documenti depositati in COVIP: un contributo dell'azienda che sale fino al 2028, dove finisce il TFR di chi non sceglie e quanto pesa il comparto nel tempo.
Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
Con una retribuzione di riferimento di 25.000 euro l'anno, oggi l'1,56% dell'azienda vale 390 euro, quanto il tuo minimo. Dal 2027 l'azienda passa all'1,78%, cioè 445 euro, e dal 2028 al 2%, cioè 500 euro. Arrivano solo se in busta paga c'è anche il tuo 1,56%: chi versa soltanto il TFR non li riceve. 3
Conto di questa scheda: retribuzione presa a base dal contratto di 25.000 euro l'anno, aliquote della scheda «I destinatari e i contributi» in vigore dal 24/07/2026. La scheda non indica su quale voce della retribuzione si calcolano le percentuali: lo stabilisce il contratto, e la cifra cambia con il livello.
Con le ipotesi COVIP, una posizione nel Conservativo con garanzia (ISC a 35 anni 0,71%) arriva a circa 159.900 euro; nel Bilanciato (0,30%) a circa 173.400; nel Dinamico (0,18%) a circa 177.600. Fra il primo e l'ultimo la differenza è di circa 17.700 euro, il 10% del montante più alto, e viene tutta dai costi: l'ipotesi di rendimento è la stessa per i tre comparti.
Conto di questa scheda, non del fondo: 2.500 euro l'anno per 35 anni, 4% lordo l'anno, versamento a fine anno, cioè le ipotesi con cui COVIP fa calcolare l'ISC a tutti i fondi. Non è una previsione: i rendimenti veri sono diversi da comparto a comparto e il Conservativo ha una garanzia che gli altri due non hanno.
Il Conservativo con garanzia accoglie il TFR di chi aderisce in modo tacito. Ha un indicatore dei costi a 10 anni di 0,84%, quasi il triplo del Dinamico, e una garanzia che il documento descrive adatta a chi ha bassa propensione al rischio o è ormai vicino alla pensione. Chi ci è entrato così ci resta finché non chiede di spostarsi; spostare la posizione non costa nulla.
La scheda del fondo lo scrive in apertura: il contributo del datore spetta solo a chi versa almeno il minimo a proprio carico. Chi conferisce soltanto il TFR resta fuori anche dagli aumenti già fissati per il 2027 e il 2028.
Chi è nel percorso Life Cycle sta tutto nel Dinamico fino a 50 anni; a 51 passa per metà al Bilanciato, a 58 tutto al Bilanciato, a 64 per metà al Conservativo con garanzia e a 66 tutto lì. I passaggi sono automatici e seguono l'età, non la data in cui si pensa di usare il denaro.
L'anticipazione del 30% per ulteriori esigenze, il trasferimento volontario ad altro fondo e l'attivazione della RITA costano 20 euro ciascuna. Le altre anticipazioni e il trasferimento per perdita dei requisiti non hanno spese.
Chi entra in un’azienda di pneumatici, di cavi o di articoli in plastica riceve, insieme al contratto, la scelta sul TFR, e il fondo pensione del suo settore è il Fondo Gomma Plastica. Quella scelta si fa all’inizio, fra molti altri documenti, e decide dove finiranno per anni il TFR e il contributo dell’azienda.
Il Fondo Gomma Plastica è il fondo negoziale del settore: nasce dall’accordo di rinnovo del 9 aprile 1998 e dall’accordo istitutivo del 27 luglio 1998 fra la Federazione Gomma Plastica e i sindacati dei chimici, oggi Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. La sede è a Milano, la vigilanza è della COVIP. La pensione complementare dipende da quanto entra nella posizione e da come rendono i comparti, e la prima cosa che entra è il contributo dell’azienda, però solo se si versa il proprio.
Oggi lavoratore e azienda versano lo stesso 1,56%. L’aliquota del lavoratore è il minimo che fa scattare quella del datore; la quota del datore è già fissata in salita, all’1,78% dal 2027 e al 2% dal 2028, e secondo la scheda del fondo parte dalla fine del periodo di prova. Chi vuole può aggiungere una quota volontaria dell’1% o di suoi multipli, e cambiarla una volta l’anno o con la frequenza concordata con l’azienda.
Il TFR segue la data della prima occupazione. Chi ha cominciato a lavorare dopo il 28 aprile 1993 lo conferisce per intero; chi lavorava già può scegliere il 33, il 50 o il 75 per cento, oppure tutto. Se il dubbio è fra tenere il TFR in azienda e portarlo al fondo, i conti sono in TFR in azienda o nel fondo pensione; se è fra questo fondo e uno aperto, dove il contributo dell’azienda di regola manca, in fondo pensione di categoria o aperto.
Il Conservativo con garanzia restituisce almeno quanto conferito al gestore alla scadenza della convenzione, il 30 giugno 2029, e prima di quella data in una serie di eventi: pensionamento, decesso, invalidità che riduca la capacità di lavoro a meno di un terzo, inoccupazione oltre 48 mesi, alcuni riscatti e anticipazioni, RITA. Il Bilanciato è indicato per chi è fra i 10 e i 15 anni dalla pensione; il Dinamico, azionario, per chi ne è a più di 15.
Chi non vuole scegliere un comparto solo ha due strade. Il Life Cycle sposta la posizione con l’età; i due profili combinati la tengono divisa a metà, fra Conservativo e Bilanciato o fra Bilanciato e Dinamico, e una volta l’anno la riequilibrano se si è allontanata di oltre due punti dal 50%. Fra i tre comparti il costo cambia molto, ed è il dato che nel lungo periodo si accumula: l’esempio sui 35 anni lo mette in euro.
Rendita, oppure capitale fino alla metà, quando si va in pensione; prima, anticipazioni (fino al 75% per spese sanitarie in ogni momento, dopo otto anni fino al 75% per la prima casa e al 30% per altre esigenze), riscatto nei casi dello statuto e RITA. Il trasferimento a un altro fondo è libero dopo due anni, e in ogni momento se si cambia settore e si perdono i requisiti. Sul passaggio fra capitale e rendita: fondo pensione: capitale o rendita.
Nel grafico della scheda «I costi», con l'ISC a 10 anni e le medie rilevate dalla COVIP a fine 2025, il Dinamico (0,31%) sta sotto la media degli azionari dei fondi negoziali (0,38%), il Bilanciato (0,43%) sopra quella dei bilanciati (0,38%) e il Conservativo con garanzia (0,84%) sopra quella dei garantiti (0,67%). Tutti e tre restano sotto le medie di fondi aperti e PIP della stessa categoria, fra l'1,19% e il 2,62%. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è circa 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP (Relazione COVIP sul 2025, dati di stampa). 4
| Tipo | Fondo pensione negoziale (contrattuale), albo COVIP n. 125, iscritto il 05/04/2002 6 |
|---|---|
| A chi è rivolto | Dipendenti del settore della gomma, cavi elettrici ed affini e delle materie plastiche 3 |
| Posizioni | 55.444 (al 31/12/2025) 4 |
| Adesione | 55% di un bacino che il fondo stima in 100.000 lavoratori (al 31/12/2025) 4 |
| Patrimonio | circa 2,07 miliardi di euro (somma dei tre comparti) (al 31/12/2025) 1 |
| Comparti | Conservativo con garanzia, Bilanciato, Dinamico; in più il percorso Life Cycle e due profili che li combinano 1 |
| Sede | Milano 6 |
Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Il contributo del datore è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.
| Lavoratori | Lavoratore | Datore di lavoro | TFR, occupati dopo il 28/04/1993 | TFR, già occupati al 28/04/1993 |
|---|---|---|---|---|
| Gomma, cavi elettrici e materie plastiche, occupati dopo il 28/04/1993 | 1,56% (minimo per avere il contributo dell'azienda) | 1,56%; 1,78% dal 01/01/2027; 2% dal 01/01/2028 | 100% | 100% |
| Gomma, cavi elettrici e materie plastiche, già occupati al 28/04/1993 | 1,56% (minimo per avere il contributo dell'azienda) | 1,56%; 1,78% dal 01/01/2027; 2% dal 01/01/2028 | 33%, 50% o 75%, elevabile fino al 100% | 33%, 50% o 75%, elevabile fino al 100% |
ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.
| Comparto | Categoria | Commissione di gestione | ISC 2 anni | ISC 5 anni | ISC 10 anni | ISC 35 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Conservativo con garanzia | garantito; azioni 5% del portafoglio a fine 2025; garanzia legata alla convenzione in scadenza il 30/06/2029 | 0,641% del patrimonio l'anno | 1,58% | 1,02% | 0,84% | 0,71% |
| Bilanciato | bilanciato; azioni 33% del portafoglio a fine 2025 | 0,245% del patrimonio l'anno | 1,17% | 0,61% | 0,43% | 0,30% |
| Dinamico | azionario; azioni 61% del portafoglio a fine 2025 | 0,134% del patrimonio l'anno | 1,06% | 0,50% | 0,31% | 0,18% |
Che in busta paga ci sia il tuo 1,56%. È la condizione perché l'azienda versi il suo, e dal 2027 il suo cresce.
Chi versa cosaIn quale comparto o profilo sei, e se ci sei arrivato scegliendo o con il TFR tacito. Lo dicono l'estratto conto e l'area riservata del fondo.
I comparti e i costiSe lavoravi già il 28 aprile 1993: quale quota di TFR conferisci, il 33, il 50 o il 75 per cento, o tutto.
TFR in azienda o nel fondoQuanto deduci ogni anno dei contributi versati. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.
Calcola la deducibilitàSe comparto, contributo e quota di TFR sono coerenti con gli anni che mancano alla pensione, letti insieme.
Diagnosi pensione e TFRTutti i lavoratori dipendenti del settore della gomma, dei cavi elettrici e affini e delle materie plastiche. Possono essere iscritti anche i familiari fiscalmente a carico, che non pagano né la spesa di adesione né la quota annua.
Oggi l'1,56%, a condizione che il lavoratore versi almeno l'1,56% a proprio carico. Il contributo dell'azienda sale all'1,78% dal 1° gennaio 2027 e al 2% dal 1° gennaio 2028. Il lavoratore può aggiungere una quota volontaria dell'1% o di suoi multipli, da chiedere all'azienda.
Nel Conservativo con garanzia, che restituisce almeno quanto conferito alla scadenza della convenzione, il 30 giugno 2029, o prima in caso di pensionamento, decesso, invalidità grave, inoccupazione oltre 48 mesi, alcuni riscatti e anticipazioni e RITA. Dal comparto si può uscire chiedendo una riallocazione, senza spese.
Un percorso che sposta la posizione fra i comparti in base all'età: tutto nel Dinamico fino a 50 anni, poi gradualmente verso il Bilanciato e infine verso il Conservativo con garanzia, dove la posizione sta per intero dai 66 anni. La nota informativa lo indica come comparto di default.
3,62 euro all'adesione, 22 euro l'anno di spesa fissa e le commissioni dei comparti, dallo 0,134% del Dinamico allo 0,641% del Conservativo con garanzia. L'indicatore sintetico dei costi a 10 anni va dallo 0,31% allo 0,84%; i valori per comparto e orizzonte sono nella tabella della scheda.
Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.
I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.
A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.