Fondi pensione negoziali

FondoPro: come funziona il fondo pensione dei professionisti, già FondoSanità

Il fondo pensione negoziale dei liberi professionisti, nato per dentisti e professioni sanitarie e dal 1° ottobre 2026 con un nome nuovo, letto dai documenti depositati in COVIP: chi può aderire, perché di solito non c'è un datore che versa, tre comparti e il peso delle spese fisse.

Dati al 19 ottobre 2026 Sito ufficiale di FondoPro
I numeri che contano
Cosa vuol dire per te

Gli stessi numeri, in euro.

Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.

Ciò che il documento dice in una riga

Le righe che pesano, e dove stanno.

  1. Di solito nessun datore versa

    Per un libero professionista il contributo è tutto suo, nella misura e con la frequenza che sceglie. Il contributo del datore esiste solo dove un accordo lo prevede, come per il personale ENPAM. Chi aderisce tramite CSE e lavora anche da dipendente non riceve, per regola del fondo, il contributo del datore previsto dal suo contratto.

    Chi versa cosa
  2. Senza una scelta si finisce nello Scudo

    Se all'adesione non indichi il comparto, i contributi vanno nello Scudo, obbligazionario puro. Allo Scudo vanno anche la RITA e, al compimento dei 65 anni, la posizione e i versamenti futuri, salvo una scelta diversa.

    I comparti e i costi
  3. Fra i tre comparti il costo cambia poco

    Le commissioni vanno dallo 0,21% allo 0,25% e l'ISC a 10 anni dallo 0,71% allo 0,75%: la scelta del comparto, qui, non si fa sul costo ma sull'orizzonte e sulla quota in azioni, dal 5% dello Scudo al 78% dell'Espansione.

    I comparti e i costi
  4. Trasferirsi costa 52 euro

    Anticipazioni, riscatti e cambi di comparto non hanno spese, ma il trasferimento della posizione a un'altra forma pensionistica costa 52 euro e la RITA 20 euro l'anno.

    I comparti e i costi

Per un dentista, un farmacista o un infermiere libero professionista la previdenza complementare segue regole proprie. Non c’è un datore di lavoro che versa, non c’è un TFR da conferire, e l’adesione è una scelta personale. FondoPro è il fondo negoziale costruito per loro dalle loro casse e dai loro ordini.

Da FondoSanità a FondoPro

Il fondo è nato come fondo pensione dei dentisti ed è diventato poi FondoSanità, aperto agli esercenti le professioni sanitarie, su delibere di ENPAM, ENPAF, della federazione degli infermieri (oggi FNOPI) e del sindacato dei veterinari pubblici SIVeMP. Dal 1° ottobre 2026 si chiama FondoPro, Fondo Pensione Complementare a Capitalizzazione per i Professionisti. Il nome nuovo, scrive il fondo, accompagna una platea più ampia: fra le fonti istitutive possono entrare le casse di previdenza dei professionisti aderenti all’AdEPP che lo deliberano. Il numero di albo COVIP è sempre il 77, e chi era iscritto non deve fare nulla.

A fine 2025 le posizioni erano 9.478, su un bacino che il fondo stima in oltre ottocentomila professionisti: poco più di un iscritto ogni cento potenziali. Al fondo si entra solo con un’adesione esplicita.

Un fondo senza datore

La contribuzione la decide chi aderisce, nella misura e con la cadenza che preferisce. Il contributo del datore esiste solo per chi lavora da dipendente con un accordo che lo preveda, come il personale di ENPAM. Il punto si legge soprattutto in due righe: i vantaggi fiscali sui contributi, che per un professionista sono spesso il motivo principale per aderire, e le spese fisse, che per chi versa poco pesano più che altrove.

Il confronto fra un fondo negoziale e un fondo aperto cambia natura, quando il contributo del datore non c’è: ne parla l’articolo fondo pensione di categoria o aperto.

Scudo, Progressione, Espansione

Tre comparti, tutti operativi dal 2000, senza garanzia. Lo Scudo è obbligazionario puro, con il 5% in azioni a fine 2025; Progressione è bilanciato, con il 33%; Espansione è azionario, con il 78%. L’orizzonte indicato dal fondo va dai cinque-dieci anni dalla pensione dello Scudo agli oltre quindici dell’Espansione. Le commissioni sono quasi uguali, quindi la differenza fra i tre sta nel rischio, non nel prezzo.

Lo Scudo ha anche un ruolo di approdo: ci finisce chi non sceglie, ci va la RITA e, salvo una scelta diversa, ci viene spostata tutta la posizione al compimento dei 65 anni. Cambiare comparto non costa nulla.

Prestazioni e trasferimenti

Alla pensione la posizione diventa rendita oppure, fino alla metà, capitale. Prima ci sono le anticipazioni (fino al 75% per spese sanitarie in ogni momento, fino al 75% per la prima casa e fino al 30% per altre esigenze dopo otto anni), la RITA, al costo di 20 euro l’anno, e il riscatto nei casi dello statuto. Dopo due anni la posizione si trasferisce a un’altra forma pensionistica, con una spesa di 52 euro. Capitale e rendita a confronto: fondo pensione: capitale o rendita.

Rispetto agli altri

Nel grafico della scheda «I costi», con l'ISC a 10 anni e le medie rilevate dalla COVIP, i tre comparti stanno sopra la media dei fondi negoziali della loro categoria: Scudo 0,71% contro 0,36% degli obbligazionari, Progressione 0,73% contro 0,38% dei bilanciati, Espansione 0,75% contro 0,38% degli azionari. Restano sotto fondi aperti e PIP, fra l'1,06% e il 2,62%. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è circa 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP (Relazione COVIP sul 2025, dati di stampa). 1

Per verificare

I dati completi di FondoPro, dai documenti depositati.

FondoPro in una scheda

Tipo Fondo pensione negoziale, albo COVIP n. 77, autorizzato il 21/04/1999 e iscritto il 04/08/1999 5
Nome precedente FondoSanità, fino al 30 settembre 2026; in origine fondo pensione dei dentisti 2
A chi è rivolto Professionisti iscritti agli enti di previdenza che sono fonti istitutive del fondo, in particolare delle professioni sanitarie 1
Posizioni 9.478, su un bacino stimato dal fondo di 804.000 professionisti (al 31/12/2025) 3
Patrimonio circa 344 milioni di euro (somma dei tre comparti) (al 31/12/2025) 1
Comparti Scudo, Progressione, Espansione 1
Sede Roma 5

Chi versa cosa

Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Il contributo del datore è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.

LavoratoriLavoratoreDatore di lavoroTFR, occupati dopo il 28/04/1993TFR, già occupati al 28/04/1993
Liberi professionisti e lavoratori che aderiscono in forma individuale misura e periodicità libere misura libera, se il datore versa 100%, solo per i lavoratori dipendenti la misura minima del contratto o almeno il 50%, oppure tutto, solo per i dipendenti
Personale non dirigente di ENPAM e dipendenti del fondo 1% 3% 1% 1%
Personale dirigente di ENPAM 1% 6% 1% 1%

I comparti e cosa costano

ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.

Comparto Categoria Commissione di gestione ISC 2 anni ISC 5 anni ISC 10 anni ISC 35 anni
Scudo obbligazionario puro 0,21% del patrimonio l'anno 2,93% 1,24% 0,71% 0,34%
Progressione bilanciato 0,23% del patrimonio l'anno 2,95% 1,26% 0,73% 0,36%
Espansione azionario 0,25% del patrimonio l'anno 2,97% 1,28% 0,75% 0,38%
All'adesione
26 euro una tantum (alcune categorie ne sono esentate, se il loro ente ha messo a disposizione una provvista) 1
Ogni anno
60 euro l'anno, prelevati dal primo versamento dell'anno o, senza versamenti, dalla posizione 1
Cosa guardare nella tua posizione

Cinque cose da controllare sulla tua posizione.

  1. Se il tuo ente di previdenza è fra le fonti istitutive, o se puoi aderire tramite CSE: è il requisito per entrare.

    Chi versa cosa
  2. In quale comparto sei, se all'adesione non hai scelto: lo Scudo. E dai 65 anni, salvo scelta diversa, ci finisce tutta la posizione.

    I comparti e i costi
  3. Quanto versi ogni anno, rispetto ai 60 euro di quota fissa: sotto il migliaio di euro la quota pesa per diversi punti percentuali.

    I comparti e i costi
  4. Quanto deduci ogni anno dei contributi versati: per un professionista è spesso il vantaggio principale. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.

    Calcola la deducibilità
  5. Se la posizione, letta insieme alla pensione della tua cassa e agli anni che mancano, è coerente con quello che ti aspetti.

    Diagnosi pensione e TFR
Per capire il meccanismo

Le domande che vengono prima del nome del fondo.

Domande frequenti

Le risposte su FondoPro

FondoPro e FondoSanità sono lo stesso fondo?

Sì. Dal 1° ottobre 2026 FondoSanità si chiama FondoPro, Fondo Pensione Complementare a Capitalizzazione per i Professionisti. Il fondo scrive che restano invariati posizione, area riservata e credenziali, IBAN, sede e organi; per i versamenti cambia solo il nome del destinatario. Il numero di albo COVIP resta il 77.

Chi può aderire a FondoPro?

Gli iscritti agli enti che sono fonti istitutive del fondo, cioè ENPAM (compresi gli iscritti ANDI), ENPAF, FNOPI (compresi gli iscritti ENPAPI) e SIVeMP, e agli enti privati di previdenza dell'AdEPP che hanno aderito; gli iscritti CSE e CSE Sanità che esercitano professioni sanitarie e sociosanitarie; i dipendenti delle fonti istitutive; i familiari fiscalmente a carico.

Quanto si versa a FondoPro?

Chi aderisce in forma individuale decide liberamente quanto e quando versare, con cadenza annuale, semestrale o mensile. Un contributo del datore c'è solo dove un accordo lo prevede, come per il personale di ENPAM e del fondo.

Quali comparti ha FondoPro?

Tre: Scudo, obbligazionario puro, per chi è fra cinque e dieci anni dalla pensione; Progressione, bilanciato, fra dieci e quindici; Espansione, azionario, oltre i quindici. Chi non sceglie va nello Scudo, e allo Scudo passa la posizione al compimento dei 65 anni, salvo scelta diversa.

Quanto costa FondoPro?

26 euro di adesione, 60 euro l'anno di quota fissa e le commissioni dei comparti, dallo 0,21% allo 0,25% del patrimonio. L'indicatore sintetico dei costi a 10 anni va dallo 0,71% allo 0,75%; a 2 anni supera il 2,9% per il peso delle spese fisse su una posizione ancora piccola.

Da dove vengono i numeri

  1. Nota informativa FondoPro, Parte I «Le informazioni chiave per l'aderente» (schede Presentazione, I costi, I destinatari e i contributi), depositata in COVIP il 30/09/2026, del 30 settembre 2026.
  2. FondoPro, notizia «FondoSanità è diventato FondoPro» del 01/10/2026 e pagina «Chi siamo», consultate il 19/10/2026, del 01 ottobre 2026.
  3. COVIP, Relazione annuale sul 2025, tavole statistiche: Tav. a.17 (principali dati dei singoli fondi negoziali), dati di fine 2025, consultate il 19/10/2026, del 19 ottobre 2026.
  4. Relazione annuale COVIP sul 2025, presentata il 10/06/2026: ISC medi a 10 anni dei fondi negoziali, dei fondi aperti e dei PIP, dati di stampa (Teleborsa), del 10 giugno 2026.
  5. Albo COVIP, scheda del fondo n. 77, consultata il 19/10/2026, del 19 ottobre 2026.

Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.

I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.

Gli altri fondi della famiglia

Altri fondi pensione negoziali, con la stessa scheda.

Tutti i fondi pensione negoziali a confronto

Diagnosi della pensione gratuita

Quello che l’estratto contributivo non ti dice.

A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.

GratuitaNessun impegnoNessun accesso ai contiAnche da altre banche