Il fondo pensione negoziale dei dipendenti del gruppo Enel e di altre società del settore elettrico, letto dai documenti depositati in COVIP: cosa versa l'azienda secondo il contratto, i tre comparti, cosa costano e come stanno rispetto alla loro categoria.
Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
Con le ipotesi COVIP, una posizione nell'Obbligazionario Garantito (ISC a 35 anni 0,59%) arriva a circa 163.800 euro, nel Bilanciato Obbligazionario (0,44%) a circa 168.700, nel Bilanciato Azionario (0,48%) a circa 167.300. Fra il comparto più caro e il meno caro corrono circa 4.900 euro, meno del 3% del montante: i costi qui distinguono poco, la scelta passa da orizzonte e rischio. 2
Conto di questa scheda, non del fondo: 2.500 euro l'anno per 35 anni, 4% lordo l'anno, versamento a fine anno, cioè le ipotesi con cui COVIP fa calcolare l'ISC. Non è una previsione: i comparti rendono in modo diverso. Per i due bilanciati il fondo avverte che gli ISC a 5, 10 e 35 anni sono stime prudenziali, calcolate come se fosse investito l'intero importo previsto in private equity, private debt e infrastrutture.
L'Obbligazionario Garantito accoglie il TFR conferito in modo tacito, i contributi contrattuali, chi aderisce senza indicare un comparto e chi chiede le nuove prestazioni senza sceglierne uno. Ci si resta finché non si chiede di cambiare, e il cambio non ha spese.
Il Garantito restituisce il capitale versato nel comparto, al netto di spese, prelievi e trasferimenti, alla scadenza della convenzione oppure prima in caso di pensionamento, decesso, invalidità, lunga inoccupazione, perdita dei requisiti, alcune anticipazioni e RITA. Fuori da quegli eventi la garanzia non scatta.
Nei due bilanciati i gestori possono ricevere, oltre alla commissione fissa, una parte dell'extra rendimento. La nota avverte che queste commissioni possono far salire i costi; quelli effettivi dell'anno si leggono nel TER, nella Parte II della nota informativa.
Con il contratto elettrico la quota minima è il 30% o il 40%; per le società entrate da Fiprem e per il contratto Petrolio di Edison si può partire da zero. In ogni caso si può versare di più, fino a tutto il TFR.
Chi entra in una società del gruppo Enel trova Fopen fra le carte dell’assunzione, insieme alla scelta sul TFR. Chi lascia passare i termini senza scegliere ci entra lo stesso, con il TFR, e spesso scopre solo dopo in quale comparto è finito.
Fopen è il fondo pensione negoziale dei dipendenti del gruppo Enel, aperto anche ad altre società del settore elettrico. La sede è a Roma, la vigilanza della COVIP, e dal 2014 il fondo è autorizzato a operare anche oltre confine. Con poco più di cinquantatremila posizioni a fine 2025, ha circa tre miliardi e duecento milioni di patrimonio, quasi tutti nei due comparti bilanciati.
Fopen nasce dall’accordo sindacale nazionale del 3 dicembre 1998 fra Enel e i sindacati del comparto elettrico. Altre società possono entrare con un accordo sindacale proprio: dopo la liquidazione del fondo Fiprem, a fine 2016, alcune società elettriche hanno aderito tenendo le loro aliquote; il gruppo Edison ha aliquote sue per i contratti Petrolio e Gas e Acqua.
Il meccanismo di base è quello dei fondi negoziali: l’azienda versa il suo contributo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico. Con il contratto elettrico il minimo è l’1,35%, e l’azienda risponde con la stessa percentuale più una cifra fissa. Per i dipendenti del gruppo Enel c’è anche un contributo aggiuntivo, di importo variabile, che dal 2011 prende il posto di un vecchio accordo sulle tariffe dell’energia elettrica per uso domestico.
Accanto a questa riga ce ne sono altre: la Disciplina speciale del contratto elettrico, con percentuali un po’ più basse; le società arrivate da Fiprem; il gruppo Edison, con i contratti Petrolio e Gas e Acqua. Gli ex iscritti al Fondo Gas ricevono anche contributi contrattuali, e c’è chi è iscritto con il solo TFR, anche tacito, o con i soli contributi contrattuali. Chi si chiede se restare nel fondo di gruppo o passare a un fondo aperto trova il ragionamento in fondo pensione di categoria o aperto.
L’Obbligazionario Garantito, con il 5% in azioni a fine 2025, è il comparto di chi non sceglie e di chi è vicino alla pensione. Il Bilanciato Obbligazionario, con il 30% in azioni, guarda a chi è fra cinque e dieci anni dalla pensione; il Bilanciato Azionario, con il 60%, a chi ne è lontano più di quindici.
Oltre alla rendita vitalizia e al capitale fino alla metà, Fopen offre la rendita a durata definita e i prelievi liberamente determinabili; prima della pensione ci sono anticipazioni, riscatti e RITA, con le soglie comuni ai fondi negoziali. Chi lascia il lavoro, però, non deve per forza fermare la posizione: può continuare a versare per conto suo, e lo stesso vale per chi va in pensione con almeno un anno di contribuzione alla previdenza complementare.
Nel grafico della scheda costi, con l'ISC a 10 anni e le medie rilevate dalla COVIP a fine 2025, l'Obbligazionario Garantito (0,68%) è in linea con la media dei garantiti dei fondi negoziali (0,67%); il Bilanciato Obbligazionario (0,52%) e il Bilanciato Azionario (0,56%) stanno sopra le medie dei negoziali obbligazionari, bilanciati e azionari, che vanno dallo 0,36% allo 0,38%. Tutti e tre restano molto sotto fondi aperti e PIP della stessa categoria, fra l'1,06% e il 2,62%. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP. Il confronto fondo per fondo si fa con il Comparatore dei costi della COVIP. 4
| Tipo | Fondo pensione negoziale (contrattuale), albo COVIP n. 99, iscritto il 14/11/2000; autorizzato all'attività transfrontaliera dal 19/11/2014 5 |
|---|---|
| A chi è rivolto | Dipendenti del gruppo Enel e delle società del settore elettrico che hanno aderito con accordo sindacale 3 |
| Posizioni | 53.101 (al 31/12/2025) 4 |
| Patrimonio | circa 3,24 miliardi di euro (somma dei tre comparti) (al 31/12/2025) 1 |
| Comparti | Obbligazionario Garantito, Bilanciato Obbligazionario, Bilanciato Azionario 1 |
| Sede | Roma 5 |
Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Il contributo del datore è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.
| Lavoratori | Lavoratore | Datore di lavoro | TFR, occupati dopo il 28/04/1993 | TFR, già occupati al 28/04/1993 |
|---|---|---|---|---|
| Contratto elettrico, gruppo Enel e società del settore | 1,35% | 1,35% più 23 euro; per i dipendenti del gruppo Enel anche un contributo aggiuntivo di importo variabile (accordo del 17 maggio 2011) | 100% | 30% o 40%, oppure di più fino all'intero TFR |
| Contratto elettrico, attività della «Disciplina speciale» (appendice dell'11 giugno 2021) | 1,21% | 1,21% più 17 euro | 100% | 30% o 40%, oppure di più fino all'intero TFR |
| Società elettriche entrate dopo la liquidazione del fondo Fiprem | 1,25% | 1,35% più 23 euro | 100% | 0% o 33%, oppure di più fino all'intero TFR |
| Gruppo Edison, contratto Petrolio | 2,0% | 2,55% | 100% | 0% o 36%, oppure di più fino all'intero TFR |
| Gruppo Edison, contratto Gas e Acqua | 1,0% | 1,55% | 100% | 100% |
ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.
| Comparto | Categoria | Commissione di gestione | ISC 2 anni | ISC 5 anni | ISC 10 anni | ISC 35 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Obbligazionario Garantito | garantito | 0,50% del patrimonio l'anno ai gestori, più 0,02% per depositario e consulente finanziario e 0,022% per gli oneri amministrativi | 1,06% | 0,79% | 0,68% | 0,59% |
| Bilanciato Obbligazionario | obbligazionario misto | 0,35% del patrimonio l'anno ai gestori, più 0,02% e 0,022%; in più eventuali commissioni di incentivo (10% dell'extra rendimento per i gestori tradizionali, 10% del differenziale per il private equity) | 0,90% | 0,63% | 0,52% | 0,44% |
| Bilanciato Azionario | azionario | 0,39% del patrimonio l'anno ai gestori, più 0,02% e 0,022%; in più eventuali commissioni di incentivo, come nel Bilanciato Obbligazionario | 0,95% | 0,67% | 0,56% | 0,48% |
In quale comparto sei: se sei entrato col TFR tacito, con i soli contributi contrattuali o senza scegliere, sei nell'Obbligazionario Garantito.
I tre compartiQuale riga della tabella si applica a te: contratto elettrico, Disciplina speciale, società ex Fiprem, Edison.
Chi versa cosaQuanto TFR conferisci, se lavoravi già il 28 aprile 1993, e se vuoi alzarlo.
TFR in azienda o nel fondoQuanto deduci ogni anno dei contributi versati, compresi quelli volontari. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.
Calcola la deducibilitàSe comparto, contributi e quota di TFR, letti insieme, sono coerenti con gli anni che ti mancano alla pensione.
Diagnosi pensione e TFRI dipendenti di Enel SpA, delle società controllate dal gruppo e delle società del servizio elettrico nazionale che hanno firmato un accordo sindacale di adesione al fondo, fra cui alcune del gruppo Edison. Possono aderire anche i familiari fiscalmente a carico degli iscritti.
Con il contratto elettrico, l'1,35% della retribuzione più 23 euro, se il lavoratore versa almeno l'1,35%; per i dipendenti del gruppo Enel c'è in più un contributo aggiuntivo variabile. Per la Disciplina speciale del contratto elettrico, per le società entrate da Fiprem e per Edison le misure sono diverse: sono nella tabella «Chi versa cosa».
Tre: Obbligazionario Garantito, per chi è a meno di cinque anni dalla pensione; Bilanciato Obbligazionario, obbligazionario misto, fra cinque e dieci anni; Bilanciato Azionario, oltre i quindici. Cambiare comparto, o solo la destinazione dei contributi futuri, non ha spese.
5,16 euro all'adesione, più 10,33 a carico dell'azienda; 15,50 euro l'anno di quota associativa; le commissioni dei comparti. L'indicatore sintetico dei costi a 10 anni va dallo 0,52% del Bilanciato Obbligazionario allo 0,68% del Garantito. Anticipazioni per ulteriori esigenze 20 euro, RITA 15 euro l'anno; trasferimenti e riscatti senza spese.
Sì. In busta paga, con una percentuale intera di almeno l'1% della retribuzione utile per il TFR o con almeno 20 euro al mese, per almeno un anno; oppure con versamenti una tantum di almeno 500 euro, in busta paga o con bonifico diretto. Può continuare a versare anche chi ha lasciato il lavoro o è andato in pensione con almeno un anno di contribuzione alla previdenza complementare.
Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.
I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.
A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.