Fondi pensione negoziali

Laborfonds: come funziona il fondo pensione territoriale del Trentino-Alto Adige

Il fondo pensione negoziale dei lavoratori del Trentino-Alto Adige, letto dai documenti depositati in COVIP: perché le aliquote si cercano contratto per contratto, cosa cambia fra pubblico e privato e cosa costano le quattro linee.

Dati al 19 ottobre 2026 Sito ufficiale di Laborfonds
I numeri che contano
Cosa vuol dire per te

Gli stessi numeri, in euro.

Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.

Ciò che il documento dice in una riga

Le righe che pesano, e dove stanno.

  1. Se sospendi il tuo contributo, il datore sospende il suo

    Il contributo a proprio carico si può fermare in qualunque momento, ma con lui si ferma l'obbligo del datore. Continuano invece ad arrivare il TFR e gli eventuali contributi aggiuntivi previsti dalla contrattazione, salvo diversa indicazione del contratto.

    Chi versa cosa
  2. Le variazioni hanno spesso una scadenza

    La scheda del fondo avverte che molte aziende accettano le richieste di modifica del contributo entro il 30 novembre, con effetto dal 1° gennaio successivo. Chi decide di alzare il proprio versamento a dicembre può vederlo partire solo un anno dopo.

    Chi versa cosa
  3. Un contributo contrattuale nazionale può stare in un altro fondo

    Se il contratto nazionale prevede un contributo contrattuale, quel versamento va al fondo indicato dal contratto finché il lavoratore non aderisce a Laborfonds. Con l'adesione, il fondo nazionale deve trasferire a Laborfonds la posizione aperta presso di sé: è la riunificazione prevista dalla legge 205/2017.

    Chi versa cosa
  4. Il TFR di chi non ha scelto sta nella Garantita

    La Linea Garantita accoglie il TFR conferito in modo tacito fino al 30 giugno 2026 ed è la linea di default per chi aderisce senza scegliere. Dal 1° novembre 2026 le adesioni automatiche successive al 30 giugno 2026 vanno in un profilo life cycle; fino ad allora sono collocate per anni mancanti alla pensione.

    Come funziona il silenzio-assenso

Un metalmeccanico di Bolzano e una commessa di Trento possono trovarsi iscritti allo stesso fondo pensione, con regole di versamento diverse. È Laborfonds, il fondo territoriale del Trentino-Alto Adige, e la prima cosa da sapere è che le sue aliquote non si leggono in una tabella sola: si cercano sotto il proprio contratto.

Laborfonds nasce dagli accordi istitutivi del 19 gennaio e del 20 novembre 1998, firmati dalle associazioni delle imprese delle due province, dalla Regione, dalle Province autonome, dai consorzi dei comuni e dai sindacati confederali e autonomi del territorio. Con sede a Bolzano e sotto la vigilanza della COVIP, si avvale delle misure di sostegno della legge regionale 3 del 1997 sui fondi pensione a base territoriale. Lavora a contribuzione definita: la pensione complementare dipende da quanto si versa e da come rendono le linee.

Il contratto decide quanto si versa

La scheda «I destinatari e i contributi» del fondo ha una tabella per ogni contratto, nazionale, provinciale o aziendale: agricoltura, alimentaristi, commercio, metalmeccanici, turismo, pubblico impiego e molti altri. La regola comune è una. Il datore versa il suo contributo solo a chi versa almeno il minimo a proprio carico; chi aderisce col solo TFR, o con il solo contributo contrattuale previsto dalla legge 205/2017, non ha l’obbligo di versare, e il datore non ha quello di versare il suo, salvo diversa volontà.

Il contributo contrattuale merita due righe. È un versamento a carico del datore che alcuni contratti, anche territoriali o aziendali, o alcune norme di legge riconoscono ai lavoratori in aggiunta ai flussi ordinari, e che arriva nella posizione anche senza un versamento del lavoratore. Se lo prevede un contratto nazionale, resta nel fondo nazionale finché il lavoratore non aderisce a Laborfonds; con l’adesione le due posizioni si riunificano qui. Chi sta ancora decidendo dove mettere il TFR trova i conti in TFR in azienda o nel fondo pensione.

Quattro linee, una con criteri etici

La Garantita restituisce il 100% dei conferimenti netti alla scadenza della convenzione, il 31 agosto 2027, e prima in caso di pensionamento, decesso, invalidità grave, inoccupazione oltre 48 mesi o anticipazione per spese sanitarie. Dal settembre 2022 è gestita senza un parametro di riferimento, con un limite massimo di rischio. La Prudente Etica è obbligazionaria mista e seleziona gli investimenti anche con criteri ambientali, sociali e di governo. La Bilanciata è la linea storica, operativa dal 2001, e raccoglie più di due terzi del patrimonio. La Dinamica ha un peso strategico delle azioni del 70%.

Le quattro linee costano poco rispetto alla media della propria categoria, e fra loro la distanza maggiore è quella della garanzia: lo 0,37% l’anno della Garantita serve a pagarla.

Pubblico e privato, due regole

Per i dipendenti pubblici l’adesione comporta sempre il contributo di lavoratore e datore previsto dal contratto, e il TFR può restare accantonato in modo figurativo presso l’INPS, rivalutato con la media di un paniere di fondi pensione, fino alla cessazione del rapporto. Cambiano anche le uscite: anticipazioni fino al 100% dopo otto anni per la casa, la formazione e le spese sanitarie, trasferimento ad altro fondo dopo tre o cinque anni.

Per i privati valgono le regole generali: al pensionamento rendita, oppure capitale fino alla metà, e dal 1° luglio 2026 anche la rendita a durata definita e i prelievi liberamente determinabili; prima, anticipazioni fino al 75% per spese sanitarie e per la prima casa e fino al 30% per altre esigenze, riscatti e RITA; trasferimento dopo due anni, o in ogni momento se si perdono i requisiti. Cosa cambia fra le due forme di prestazione è spiegato in fondo pensione: capitale o rendita.

Rispetto agli altri

Nel grafico della scheda «I costi», con l'ISC a 10 anni e le medie rilevate dalla COVIP a fine 2025, tutte e quattro le linee stanno sotto la media dei fondi negoziali della propria categoria: la Garantita (0,57%) contro lo 0,67% dei garantiti, la Prudente Etica (0,21%) contro lo 0,36% degli obbligazionari, la Bilanciata (0,29%) contro lo 0,38% dei bilanciati, la Dinamica (0,25%) contro lo 0,38% degli azionari. Fondi aperti e PIP della stessa categoria stanno fra l'1,06% e il 2,62%. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è circa 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP (Relazione COVIP sul 2025, dati di stampa). 4

Per verificare

I dati completi di Laborfonds, dai documenti depositati.

Laborfonds in una scheda

Tipo Fondo pensione negoziale a base territoriale, albo COVIP n. 93, iscritto il 28/07/2000 6
A chi è rivolto Dipendenti di datori di lavoro che operano in Trentino-Alto Adige, privati e pubblici, secondo i contratti che lo prevedono 3
Posizioni 150.518 (al 31/12/2025) 4
Adesione 61% di un bacino che il fondo stima in 245.000 lavoratori (al 31/12/2025) 4
Patrimonio circa 4,6 miliardi di euro (somma delle quattro linee) (al 31/12/2025) 1
Linee di investimento Linea Garantita, Linea Prudente Etica, Linea Bilanciata, Linea Dinamica 1
Sede Bolzano 6

Chi versa cosa

Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Per alcuni contratti il datore versa un contributo contrattuale anche se il lavoratore non versa nulla di suo; il contributo in percentuale, invece, è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.

LavoratoriLavoratoreDatore di lavoroTFR, occupati dopo il 28/04/1993TFR, già occupati al 28/04/1993
Metalmeccanici industria (contratto Federmeccanica), occupati dopo il 28/04/1993 1,2% del minimo contrattuale 2%; 2,2% per chi ha aderito dopo il 05/02/2021 con meno di 35 anni 100% 100%
Metalmeccanici industria (contratto Federmeccanica), già occupati al 28/04/1993 1,2% del minimo contrattuale 2% 40% oppure 100% 40% oppure 100%
Commercio e servizi (contratto Confcommercio) 0,55% della retribuzione utile per il TFR 1,55%; 1,05% per gli apprendisti 100% 50% oppure 100%

I comparti e cosa costano

ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.

Comparto Categoria Commissione di gestione ISC 2 anni ISC 5 anni ISC 10 anni ISC 35 anni
Linea Garantita garantito; azioni 5% del portafoglio a fine 2025; garanzia del 100% dei conferimenti netti, convenzione in scadenza il 31/08/2027 0,48% del patrimonio l'anno, di cui 0,37% per la garanzia 0,81% 0,64% 0,57% 0,52%
Linea Prudente Etica obbligazionario misto, con criteri ambientali, sociali e di governo; azioni 23% del portafoglio a fine 2025 0,13% del patrimonio l'anno, più una commissione variabile del 15% dell'extra rendimento 0,45% 0,28% 0,21% 0,16%
Linea Bilanciata bilanciato; azioni 36% del portafoglio a fine 2025 0,20% del patrimonio l'anno, più una commissione variabile del 10% dell'extra rendimento sulla parte gestita in modo attivo 0,52% 0,35% 0,29% 0,23%
Linea Dinamica azionario; azioni 69% del portafoglio a fine 2025 (peso strategico 70%, massimo 80%) 0,17% del patrimonio l'anno, più una commissione variabile del 10% dell'extra rendimento sulla parte gestita in modo attivo 0,49% 0,32% 0,25% 0,20%
All'adesione
5,16 euro una tantum, metà a carico del lavoratore e metà del datore (2,58 euro ciascuno); non dovuti con la sola adesione contrattuale 2
Ogni anno
10 euro l'anno di quota associativa, con 2 euro restituiti a chi riceve le comunicazioni in formato elettronico 2
Cosa guardare nella tua posizione

Cinque cose da controllare sulla tua posizione.

  1. Quale contratto ti si applica e quale tabella della scheda contributi ti riguarda: aliquote, base di calcolo e quota di TFR cambiano da un contratto all'altro.

    Chi versa cosa
  2. Se hai una posizione aperta presso un fondo nazionale con il contributo contrattuale, e se è stata riunificata in Laborfonds.

    Chi versa cosa
  3. In quale linea sei, e se ci sei arrivato scegliendo, in modo tacito o per età.

    Le linee e i costi
  4. Quanto deduci ogni anno dei contributi versati. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.

    Calcola la deducibilità
  5. Se linea, contributo e quota di TFR sono coerenti con gli anni che mancano alla pensione, letti insieme.

    Diagnosi pensione e TFR
Per capire il meccanismo

Le domande che vengono prima del nome del fondo.

Domande frequenti

Le risposte su Laborfonds

Chi può iscriversi a Laborfonds?

I dipendenti di datori di lavoro rappresentati dalle associazioni che hanno firmato gli accordi istitutivi e che operano in Trentino-Alto Adige, secondo quanto prevedono i singoli contratti nazionali, territoriali o aziendali; anche chi lavora fuori regione per un datore che opera prevalentemente nella regione. Possono aderire i dipendenti delle pubbliche amministrazioni locali e i familiari fiscalmente a carico degli iscritti.

Quanto versa il datore di lavoro a Laborfonds?

Lo stabilisce il contratto. Nei metalmeccanici dell'industria il datore versa il 2% (2,2% per chi ha aderito dopo il 5 febbraio 2021 con meno di 35 anni) se il lavoratore versa almeno l'1,2%; nel commercio Confcommercio l'1,55% se il lavoratore versa almeno lo 0,55%. Gli aggiornamenti dei contratti successivi al deposito della nota sono pubblicati sul sito del fondo.

Quali sono le linee di investimento di Laborfonds?

Quattro: Garantita, con la restituzione del 100% dei conferimenti netti alla scadenza della convenzione e in alcuni eventi; Prudente Etica, obbligazionaria mista che segue criteri ambientali, sociali e di governo; Bilanciata, la più grande per patrimonio; Dinamica, con un peso strategico delle azioni del 70%. Il fondo propone un questionario di autovalutazione per scegliere.

Cosa cambia per i dipendenti pubblici?

L'adesione comporta sempre il versamento dei contributi di lavoratore e datore previsti dal contratto. I contratti possono stabilire che il TFR resti accantonato in modo figurativo presso l'INPS e arrivi al fondo solo alla cessazione del rapporto. Le anticipazioni arrivano fino al 100% dopo otto anni, e il trasferimento ad altro fondo è possibile dopo tre o cinque anni invece di due.

Quanto costa Laborfonds?

5,16 euro all'adesione, divisi a metà con il datore, una quota associativa di 10 euro l'anno (8 con le comunicazioni elettroniche) e le commissioni delle linee, dallo 0,13% della Prudente Etica allo 0,48% della Garantita. L'indicatore sintetico dei costi a 10 anni va dallo 0,21% allo 0,57%.

Da dove vengono i numeri

  1. Nota informativa Laborfonds, Parte I, scheda «Presentazione», depositata in COVIP il 04/09/2026, in vigore dal 30/07/2026, del 04 settembre 2026.
  2. Nota informativa Laborfonds, Parte I, scheda «I costi», in vigore dal 01/07/2026, del 04 settembre 2026.
  3. Nota informativa Laborfonds, Parte I, scheda «I destinatari e i contributi», in vigore dal 30/07/2026, del 04 settembre 2026.
  4. COVIP, Relazione annuale sul 2025, tavole statistiche: Tav. a.17 (principali dati dei singoli fondi negoziali), Tav. a.12 (adesioni contrattuali per fondo) e Tav. 1.49 (ISC per tipologia di comparto), dati di fine 2025, consultate il 19/10/2026, del 19 ottobre 2026.
  5. Relazione annuale COVIP sul 2025, presentata il 10/06/2026: ISC medi a 10 anni dei fondi negoziali, dei fondi aperti e dei PIP, dati di stampa (Teleborsa), del 10 giugno 2026.
  6. Albo COVIP, scheda del fondo n. 93, consultata il 19/10/2026, del 19 ottobre 2026.

Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.

I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.

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