Il fondo pensione negoziale dei lavoratori del Trentino-Alto Adige, letto dai documenti depositati in COVIP: perché le aliquote si cercano contratto per contratto, cosa cambia fra pubblico e privato e cosa costano le quattro linee.
Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
Con il contratto Confcommercio e una retribuzione utile per il TFR di 25.000 euro l'anno, il minimo a tuo carico è lo 0,55%, cioè 137,50 euro. L'azienda aggiunge l'1,55%, cioè 387,50 euro, e il TFR intero vale il 6,91%, cioè 1.727,50 euro. Sulla posizione entrano circa 2.252 euro l'anno, e di tasca tua ne escono 137,50. 3
Conto di questa scheda: contratto Commercio e servizi Confcommercio, lavoratore occupato dopo il 28/04/1993, retribuzione utile per il TFR di 25.000 euro l'anno, aliquote minime della tabella del fondo. Con un altro contratto le aliquote sono diverse.
Con le ipotesi COVIP, una posizione nella Linea Garantita (ISC a 35 anni 0,52%) arriva a circa 166.000 euro; nella Bilanciata (0,23%) a circa 175.900; nella Dinamica (0,20%) a circa 176.900; nella Prudente Etica (0,16%) a circa 178.300. Fra la Garantita e la Prudente Etica la differenza è di circa 12.300 euro, e viene tutta dai costi: l'ipotesi di rendimento è la stessa per le quattro linee.
Conto di questa scheda, non del fondo: 2.500 euro l'anno per 35 anni, 4% lordo l'anno, versamento a fine anno, cioè le ipotesi con cui COVIP fa calcolare l'ISC a tutti i fondi. Non è una previsione: i rendimenti veri sono diversi da linea a linea e la Garantita ha una garanzia che le altre non hanno.
Il contributo a proprio carico si può fermare in qualunque momento, ma con lui si ferma l'obbligo del datore. Continuano invece ad arrivare il TFR e gli eventuali contributi aggiuntivi previsti dalla contrattazione, salvo diversa indicazione del contratto.
La scheda del fondo avverte che molte aziende accettano le richieste di modifica del contributo entro il 30 novembre, con effetto dal 1° gennaio successivo. Chi decide di alzare il proprio versamento a dicembre può vederlo partire solo un anno dopo.
Se il contratto nazionale prevede un contributo contrattuale, quel versamento va al fondo indicato dal contratto finché il lavoratore non aderisce a Laborfonds. Con l'adesione, il fondo nazionale deve trasferire a Laborfonds la posizione aperta presso di sé: è la riunificazione prevista dalla legge 205/2017.
La Linea Garantita accoglie il TFR conferito in modo tacito fino al 30 giugno 2026 ed è la linea di default per chi aderisce senza scegliere. Dal 1° novembre 2026 le adesioni automatiche successive al 30 giugno 2026 vanno in un profilo life cycle; fino ad allora sono collocate per anni mancanti alla pensione.
Un metalmeccanico di Bolzano e una commessa di Trento possono trovarsi iscritti allo stesso fondo pensione, con regole di versamento diverse. È Laborfonds, il fondo territoriale del Trentino-Alto Adige, e la prima cosa da sapere è che le sue aliquote non si leggono in una tabella sola: si cercano sotto il proprio contratto.
Laborfonds nasce dagli accordi istitutivi del 19 gennaio e del 20 novembre 1998, firmati dalle associazioni delle imprese delle due province, dalla Regione, dalle Province autonome, dai consorzi dei comuni e dai sindacati confederali e autonomi del territorio. Con sede a Bolzano e sotto la vigilanza della COVIP, si avvale delle misure di sostegno della legge regionale 3 del 1997 sui fondi pensione a base territoriale. Lavora a contribuzione definita: la pensione complementare dipende da quanto si versa e da come rendono le linee.
La scheda «I destinatari e i contributi» del fondo ha una tabella per ogni contratto, nazionale, provinciale o aziendale: agricoltura, alimentaristi, commercio, metalmeccanici, turismo, pubblico impiego e molti altri. La regola comune è una. Il datore versa il suo contributo solo a chi versa almeno il minimo a proprio carico; chi aderisce col solo TFR, o con il solo contributo contrattuale previsto dalla legge 205/2017, non ha l’obbligo di versare, e il datore non ha quello di versare il suo, salvo diversa volontà.
Il contributo contrattuale merita due righe. È un versamento a carico del datore che alcuni contratti, anche territoriali o aziendali, o alcune norme di legge riconoscono ai lavoratori in aggiunta ai flussi ordinari, e che arriva nella posizione anche senza un versamento del lavoratore. Se lo prevede un contratto nazionale, resta nel fondo nazionale finché il lavoratore non aderisce a Laborfonds; con l’adesione le due posizioni si riunificano qui. Chi sta ancora decidendo dove mettere il TFR trova i conti in TFR in azienda o nel fondo pensione.
La Garantita restituisce il 100% dei conferimenti netti alla scadenza della convenzione, il 31 agosto 2027, e prima in caso di pensionamento, decesso, invalidità grave, inoccupazione oltre 48 mesi o anticipazione per spese sanitarie. Dal settembre 2022 è gestita senza un parametro di riferimento, con un limite massimo di rischio. La Prudente Etica è obbligazionaria mista e seleziona gli investimenti anche con criteri ambientali, sociali e di governo. La Bilanciata è la linea storica, operativa dal 2001, e raccoglie più di due terzi del patrimonio. La Dinamica ha un peso strategico delle azioni del 70%.
Le quattro linee costano poco rispetto alla media della propria categoria, e fra loro la distanza maggiore è quella della garanzia: lo 0,37% l’anno della Garantita serve a pagarla.
Per i dipendenti pubblici l’adesione comporta sempre il contributo di lavoratore e datore previsto dal contratto, e il TFR può restare accantonato in modo figurativo presso l’INPS, rivalutato con la media di un paniere di fondi pensione, fino alla cessazione del rapporto. Cambiano anche le uscite: anticipazioni fino al 100% dopo otto anni per la casa, la formazione e le spese sanitarie, trasferimento ad altro fondo dopo tre o cinque anni.
Per i privati valgono le regole generali: al pensionamento rendita, oppure capitale fino alla metà, e dal 1° luglio 2026 anche la rendita a durata definita e i prelievi liberamente determinabili; prima, anticipazioni fino al 75% per spese sanitarie e per la prima casa e fino al 30% per altre esigenze, riscatti e RITA; trasferimento dopo due anni, o in ogni momento se si perdono i requisiti. Cosa cambia fra le due forme di prestazione è spiegato in fondo pensione: capitale o rendita.
Nel grafico della scheda «I costi», con l'ISC a 10 anni e le medie rilevate dalla COVIP a fine 2025, tutte e quattro le linee stanno sotto la media dei fondi negoziali della propria categoria: la Garantita (0,57%) contro lo 0,67% dei garantiti, la Prudente Etica (0,21%) contro lo 0,36% degli obbligazionari, la Bilanciata (0,29%) contro lo 0,38% dei bilanciati, la Dinamica (0,25%) contro lo 0,38% degli azionari. Fondi aperti e PIP della stessa categoria stanno fra l'1,06% e il 2,62%. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è circa 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP (Relazione COVIP sul 2025, dati di stampa). 4
| Tipo | Fondo pensione negoziale a base territoriale, albo COVIP n. 93, iscritto il 28/07/2000 6 |
|---|---|
| A chi è rivolto | Dipendenti di datori di lavoro che operano in Trentino-Alto Adige, privati e pubblici, secondo i contratti che lo prevedono 3 |
| Posizioni | 150.518 (al 31/12/2025) 4 |
| Adesione | 61% di un bacino che il fondo stima in 245.000 lavoratori (al 31/12/2025) 4 |
| Patrimonio | circa 4,6 miliardi di euro (somma delle quattro linee) (al 31/12/2025) 1 |
| Linee di investimento | Linea Garantita, Linea Prudente Etica, Linea Bilanciata, Linea Dinamica 1 |
| Sede | Bolzano 6 |
Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Per alcuni contratti il datore versa un contributo contrattuale anche se il lavoratore non versa nulla di suo; il contributo in percentuale, invece, è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.
| Lavoratori | Lavoratore | Datore di lavoro | TFR, occupati dopo il 28/04/1993 | TFR, già occupati al 28/04/1993 |
|---|---|---|---|---|
| Metalmeccanici industria (contratto Federmeccanica), occupati dopo il 28/04/1993 | 1,2% del minimo contrattuale | 2%; 2,2% per chi ha aderito dopo il 05/02/2021 con meno di 35 anni | 100% | 100% |
| Metalmeccanici industria (contratto Federmeccanica), già occupati al 28/04/1993 | 1,2% del minimo contrattuale | 2% | 40% oppure 100% | 40% oppure 100% |
| Commercio e servizi (contratto Confcommercio) | 0,55% della retribuzione utile per il TFR | 1,55%; 1,05% per gli apprendisti | 100% | 50% oppure 100% |
ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.
| Comparto | Categoria | Commissione di gestione | ISC 2 anni | ISC 5 anni | ISC 10 anni | ISC 35 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Linea Garantita | garantito; azioni 5% del portafoglio a fine 2025; garanzia del 100% dei conferimenti netti, convenzione in scadenza il 31/08/2027 | 0,48% del patrimonio l'anno, di cui 0,37% per la garanzia | 0,81% | 0,64% | 0,57% | 0,52% |
| Linea Prudente Etica | obbligazionario misto, con criteri ambientali, sociali e di governo; azioni 23% del portafoglio a fine 2025 | 0,13% del patrimonio l'anno, più una commissione variabile del 15% dell'extra rendimento | 0,45% | 0,28% | 0,21% | 0,16% |
| Linea Bilanciata | bilanciato; azioni 36% del portafoglio a fine 2025 | 0,20% del patrimonio l'anno, più una commissione variabile del 10% dell'extra rendimento sulla parte gestita in modo attivo | 0,52% | 0,35% | 0,29% | 0,23% |
| Linea Dinamica | azionario; azioni 69% del portafoglio a fine 2025 (peso strategico 70%, massimo 80%) | 0,17% del patrimonio l'anno, più una commissione variabile del 10% dell'extra rendimento sulla parte gestita in modo attivo | 0,49% | 0,32% | 0,25% | 0,20% |
Quale contratto ti si applica e quale tabella della scheda contributi ti riguarda: aliquote, base di calcolo e quota di TFR cambiano da un contratto all'altro.
Chi versa cosaSe hai una posizione aperta presso un fondo nazionale con il contributo contrattuale, e se è stata riunificata in Laborfonds.
Chi versa cosaIn quale linea sei, e se ci sei arrivato scegliendo, in modo tacito o per età.
Le linee e i costiQuanto deduci ogni anno dei contributi versati. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.
Calcola la deducibilitàSe linea, contributo e quota di TFR sono coerenti con gli anni che mancano alla pensione, letti insieme.
Diagnosi pensione e TFRI dipendenti di datori di lavoro rappresentati dalle associazioni che hanno firmato gli accordi istitutivi e che operano in Trentino-Alto Adige, secondo quanto prevedono i singoli contratti nazionali, territoriali o aziendali; anche chi lavora fuori regione per un datore che opera prevalentemente nella regione. Possono aderire i dipendenti delle pubbliche amministrazioni locali e i familiari fiscalmente a carico degli iscritti.
Lo stabilisce il contratto. Nei metalmeccanici dell'industria il datore versa il 2% (2,2% per chi ha aderito dopo il 5 febbraio 2021 con meno di 35 anni) se il lavoratore versa almeno l'1,2%; nel commercio Confcommercio l'1,55% se il lavoratore versa almeno lo 0,55%. Gli aggiornamenti dei contratti successivi al deposito della nota sono pubblicati sul sito del fondo.
Quattro: Garantita, con la restituzione del 100% dei conferimenti netti alla scadenza della convenzione e in alcuni eventi; Prudente Etica, obbligazionaria mista che segue criteri ambientali, sociali e di governo; Bilanciata, la più grande per patrimonio; Dinamica, con un peso strategico delle azioni del 70%. Il fondo propone un questionario di autovalutazione per scegliere.
L'adesione comporta sempre il versamento dei contributi di lavoratore e datore previsti dal contratto. I contratti possono stabilire che il TFR resti accantonato in modo figurativo presso l'INPS e arrivi al fondo solo alla cessazione del rapporto. Le anticipazioni arrivano fino al 100% dopo otto anni, e il trasferimento ad altro fondo è possibile dopo tre o cinque anni invece di due.
5,16 euro all'adesione, divisi a metà con il datore, una quota associativa di 10 euro l'anno (8 con le comunicazioni elettroniche) e le commissioni delle linee, dallo 0,13% della Prudente Etica allo 0,48% della Garantita. L'indicatore sintetico dei costi a 10 anni va dallo 0,21% allo 0,57%.
Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.
I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.
A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.