Il fondo pensione negoziale aziendale di quadri e professional dei gruppi nati da Fiat, letto dai documenti depositati in COVIP: il 2,5% dell'azienda, una spesa che si prende sui versamenti invece che a forfait, tre comparti e cosa costano.
Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
Con una retribuzione utile per il TFR di 50.000 euro l'anno, il 2% del lavoratore fa 1.000 euro e il 2,5% dell'azienda 1.250. Sulla posizione entrano 2.250 euro l'anno prima del TFR. Se il lavoratore non versa il suo 2%, i 1.250 dell'azienda non arrivano. 1
Conto di questa scheda: retribuzione utile per il TFR di 50.000 euro l'anno, aliquote minime in vigore dal 1° luglio 2019. Il lavoratore può versare di più (2,5%, 3%, 4%, 5% o altro): il contributo dell'azienda resta al 2,5%.
Sugli stessi 2.250 euro di contributi l'anno la spesa amministrativa è di 22,50 euro, e sale con il TFR conferito, perché si applica anche a quello. Non è una quota fissa: cresce con quanto si versa, e smette quando i versamenti si fermano, sostituita da 16 euro l'anno. 1
Conto di questa scheda: contributi del lavoratore e dell'azienda come nell'esempio precedente, TFR non conteggiato. La spesa dell'1% è già compresa nell'indicatore sintetico dei costi dei comparti.
Con le ipotesi COVIP, una posizione nello Stabilità (ISC a 35 anni 0,69%) arriva a circa 160.600 euro, nella Crescita (0,19%) a circa 177.300, nel Reddito (0,17%) a circa 178.000. Fra Stabilità e Reddito ci sono circa 17.400 euro, il 10% del montante, e vengono tutti dai costi: l'ipotesi di rendimento è la stessa.
Conto di questa scheda, non del fondo: 2.500 euro l'anno per 35 anni, 4% lordo l'anno meno l'ISC a 35 anni, versamento a fine anno. Non è una previsione: i rendimenti veri sono diversi da comparto a comparto, lo Stabilità ha una garanzia che gli altri non hanno, e la nota informativa riporta proiezioni sue.
Chi ha conferito il TFR senza scegliere ha quei flussi nello Stabilità, l'unico garantito, con un ISC a 10 anni di 0,83%, sopra la media dei garantiti negoziali (0,67%). Il Reddito, che accoglie chi aderisce senza indicare il comparto, è a 0,31%.
Il fondo ha comunicato il 30 giugno 2026 di non avere, per ora, l'impianto di investimento richiesto dalla COVIP per le adesioni automatiche dei nuovi assunti. In quel caso, scrive, l'adesione automatica va a Cometa, il fondo dei metalmeccanici. Per entrare qui serve un'adesione esplicita.
Il capitale garantito vale per pensione, decesso, invalidità grave, inoccupazione oltre 48 mesi e anticipazioni per spese sanitarie. Per le anticipazioni per la casa, quelle fino al 30% per altre esigenze e alcuni riscatti parziali la prestazione si calcola senza garanzia.
Spostare la posizione o i versamenti futuri non costa nulla, ma tra una riallocazione e la precedente devono passare almeno dodici mesi.
Il nome è rimasto quello del 1997, quando un accordo aziendale fra Fiat e l’Associazione Quadri e Capi Fiat ha istituito il fondo. Le aziende intanto sono cambiate: oggi le parti sono Stellantis, CNH Industrial e Iveco Group, e il fondo è iscritto all’albo COVIP con il numero 3, fra i primissimi.
È un fondo negoziale aziendale, non di categoria: non lo apre un contratto nazionale ma un accordo di gruppo, rinnovato nel contratto collettivo specifico di lavoro. Riguarda una platea ristretta, impiegati e quadri con la qualifica di Professional, e ha un’adesione alta: secondo i dati COVIP più di otto lavoratori su dieci del bacino stimato dal fondo hanno una posizione.
Il lavoratore versa almeno il 2% della retribuzione utile per il TFR, l’azienda il 2,5%. È la misura in vigore dal rinnovo del contratto del marzo 2019; chi era in servizio alla fine del 2011 ha potuto restare all’1,5%. Si può salire al 2,5%, al 3%, al 4%, al 5% o a un’altra misura, ma la parte dell’azienda non cambia. Il TFR va per intero per chi ha cominciato a lavorare dopo il 28 aprile 1993; chi era già occupato ne versa almeno la metà.
Il confronto fra lasciare il TFR in azienda e versarlo al fondo sta in TFR in azienda o nel fondo pensione.
Quasi tutti i fondi negoziali chiedono una quota fissa all’anno. Qui la spesa amministrativa è l’1% di quanto entra, contributi e TFR, trattenuto ogni mese. Più si versa, più si paga in euro; quando i versamenti si fermano, l’1% lascia il posto a 16 euro l’anno. In più l’azienda paga al fondo 30 euro l’anno per ogni iscritto. Nell’indicatore sintetico dei costi questa voce è già compresa.
Lo Stabilità è il garantito: dal 2018 è gestito a ritorno assoluto e riconosce almeno il capitale conferito in caso di pensione, decesso, invalidità grave, inoccupazione oltre i 48 mesi e anticipazioni per spese sanitarie. Accoglie il TFR tacito ed è quello per la RITA. Il Reddito, obbligazionario misto, guarda a un orizzonte fra dieci e quindici anni; la Crescita, che la COVIP classifica bilanciato, oltre i quindici. A fine 2025 le azioni pesavano circa il 10%, il 35% e il 54% dei tre portafogli.
Chi aderisce senza scegliere finisce nel Reddito. All’adesione c’è un questionario di autovalutazione che aiuta a orientarsi; la scelta si può rivedere a distanza di almeno dodici mesi, senza costi.
Alla pensione la posizione diventa rendita oppure capitale fino alla metà. Prima ci sono le anticipazioni (fino al 75% per spese sanitarie in ogni momento, fino al 75% per la prima casa e fino al 30% per altre esigenze dopo otto anni, al costo di 25 euro), la RITA e il riscatto nei casi dello statuto. Dopo due anni la posizione si trasferisce a un altro fondo, in ogni momento se si perdono i requisiti, per esempio lasciando il gruppo. Capitale e rendita a confronto: fondo pensione: capitale o rendita.
Nel grafico della scheda «I costi», con l'ISC a 10 anni e le medie rilevate dalla COVIP, lo Stabilità (0,83%) sta sopra la media dei comparti garantiti dei fondi negoziali (0,67%); il Reddito (0,31%) sotto quella degli obbligazionari (0,36%) e la Crescita (0,33%) sotto quella dei bilanciati (0,38%). Fondi aperti e PIP della stessa categoria stanno fra l'1,06% e il 2,14%. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è circa 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP (Relazione COVIP sul 2025, dati di stampa). 1
| Tipo | Fondo pensione negoziale aziendale, albo COVIP n. 3, autorizzato il 03/06/1998 e iscritto il 15/07/1998 5 |
|---|---|
| A chi è rivolto | Impiegati e quadri con qualifica di Professional o assimilata dei gruppi Stellantis, CNH Industrial e Iveco 1 |
| Posizioni | 12.363, su un bacino stimato dal fondo di 15.112 lavoratori (al 31/12/2025) 3 |
| Patrimonio | circa 868 milioni di euro (somma dei tre comparti) (al 31/12/2025) 1 |
| Comparti | Stabilità (garantito), Reddito, Crescita 1 |
| Sede | Torino 5 |
Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Il contributo del datore è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.
| Lavoratori | Lavoratore | Datore di lavoro | TFR, occupati dopo il 28/04/1993 | TFR, già occupati al 28/04/1993 |
|---|---|---|---|---|
| Professional e quadri, occupati dopo il 28/04/1993 | 2% (1,5% per chi era in forza al 31/12/2011 e l'ha mantenuto) | 2,5% | 100% | non si applica |
| Professional e quadri, già occupati al 28/04/1993 | 2% (1,5% per chi era in forza al 31/12/2011 e l'ha mantenuto) | 2,5% | non si applica | 50%, oppure tutto |
ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.
| Comparto | Categoria | Commissione di gestione | ISC 2 anni | ISC 5 anni | ISC 10 anni | ISC 35 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Stabilità | garantito | 0,62% del patrimonio l'anno, di cui 0,60% per gestione finanziaria e garanzia | 1,40% | 1,00% | 0,83% | 0,69% |
| Reddito | obbligazionario misto | 0,12% del patrimonio l'anno, più una commissione di performance del 10% per uno dei gestori | 0,89% | 0,48% | 0,31% | 0,17% |
| Crescita | bilanciato | 0,14% del patrimonio l'anno | 0,91% | 0,50% | 0,33% | 0,19% |
Quanto stai versando: il 2%, l'1,5% mantenuto dal 2011 o di più. L'azienda versa il 2,5% in ogni caso, purché ci sia il tuo minimo.
Chi versa cosaIn quale comparto sei: Stabilità se il TFR è arrivato in modo tacito, Reddito se non hai indicato una scelta all'adesione.
I comparti e i costiSe lavoravi già prima del 29 aprile 1993, quanta parte del TFR stai conferendo: il 50% o tutto.
TFR in azienda o nel fondoQuanto deduci ogni anno dei contributi versati, tuoi e dell'azienda. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.
Calcola la deducibilitàSe la posizione, letta insieme al TFR, agli anni che mancano e al resto del patrimonio, è coerente con la pensione che ti aspetti.
Diagnosi pensione e TFRGli impiegati e i quadri con la qualifica di Professional, o qualifiche assimilate, dipendenti di Stellantis, CNH Industrial, Iveco Group o delle società controllate e collegate ammesse dal consiglio del fondo. Possono aderire anche i familiari fiscalmente a carico degli iscritti.
Il 2,5% della retribuzione utile per il TFR, dal 1° luglio 2019, se il lavoratore versa almeno il 2%. Chi era in forza al 31 dicembre 2011 ha potuto mantenere l'1,5%. Versare di più non aumenta la quota dell'azienda.
Tre: Stabilità, garantito, per chi è a meno di cinque anni dalla pensione; Reddito, obbligazionario misto, per un orizzonte fra dieci e quindici anni; Crescita, bilanciato, oltre i quindici. Chi aderisce senza scegliere va nel Reddito; il TFR conferito in modo tacito va nello Stabilità.
10,32 euro di adesione divisi fra dipendente e azienda, l'1% di ogni versamento come spesa amministrativa (16 euro l'anno se in un anno non si è versato nulla) e le commissioni dei comparti, dallo 0,12% del Reddito allo 0,62% dello Stabilità. Le anticipazioni costano 25 euro, trasferimenti, riscatti e cambi di comparto nulla.
Dall'accordo aziendale del 1° dicembre 1997 fra Fiat e l'Associazione Quadri e Capi Fiat, che ha istituito il fondo. Con la divisione del gruppo le parti sono diventate Stellantis, CNH Industrial e Iveco Group; il fondo è iscritto all'albo COVIP con il numero 3 dal 1998.
Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.
I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.
A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.