Il fondo pensione negoziale territoriale di chi lavora in Valle d'Aosta, letto dai documenti depositati in COVIP: dipendenti pubblici e privati, autonomi e collaboratori, con regole diverse per ciascuno, i tre comparti e cosa costano.
Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
Su 30.000 euro di retribuzione, l'1% a carico del dipendente sono 300 euro e l'1% dell'ente altri 300: 600 euro l'anno che arrivano al fondo. Il TFR, il 6,91% indicato dalla tabella, varrebbe circa 2.070 euro l'anno, ma non viaggia con loro: resta accantonato presso l'INPS e passa al fondo quando il rapporto di lavoro finisce. 3
Conto di questa scheda: comparto unico del pubblico impiego regionale, assunzione a tempo indeterminato dopo il 31 dicembre 2000, 30.000 euro l'anno usati per semplicità come base sia dei contributi sia del TFR, aliquote minime. Chi è stato assunto a tempo indeterminato prima del 2001 ha regole diverse sulla quota di TFR.
Con le ipotesi COVIP, una posizione nel Garantito (ISC a 35 anni 0,55%) arriva a circa 165.100 euro; nel Prudente o nel Dinamico (0,19%) a circa 177.300. La differenza, circa 12.200 euro, viene tutta dai costi, perché il rendimento ipotizzato è lo stesso. 2
Conto di questa scheda, non del fondo: 2.500 euro l'anno per 35 anni, 4% lordo l'anno, versamento a fine anno, cioè le ipotesi con cui COVIP fa calcolare l'ISC, con l'ISC dei lavoratori dipendenti. Non è una previsione: i comparti rendono in modo diverso e il Garantito ha una garanzia che gli altri due non hanno.
Il Garantito è il comparto di default per chi aderisce senza scegliere, oltre che per il TFR tacito dei dipendenti privati assunti fino al 30 giugno 2026 e per i contributi degli aderenti taciti del settore pubblico. È anche l'unico dei tre con un costo per la garanzia: 0,39% del patrimonio l'anno, su 0,50% totale.
Per i dipendenti pubblici la quota di TFR destinata alla previdenza complementare non viene versata ogni mese: l'INPS la accantona in modo figurativo e la rivaluta, e la trasferisce al fondo quando il rapporto di lavoro cessa. Nell'estratto conto di Fondemain, nel frattempo, si vedono solo i contributi.
In attesa del percorso life cycle, e comunque non oltre il 30 giugno 2027, chi aderisce in modo automatico va nel Dinamico sotto i 52 anni, nel Prudente fra 52 e 60, nel Garantito da 61. Dopo il periodo transitorio, quelle posizioni passano al life cycle.
Un dipendente pubblico può trasferire la posizione a un altro fondo dopo tre anni, un privato dopo due. Anche le anticipazioni sono diverse: nel pubblico arrivano tutte dopo otto anni e quella per «ulteriori esigenze» vale solo per i congedi di formazione.
In Valle d’Aosta un insegnante, un maestro di sci con partita IVA, un impiegato regionale e il dipendente di un albergo possono avere lo stesso fondo pensione. È la particolarità di Fondemain: non nasce da un contratto di categoria ma da un territorio.
Fondemain è un fondo pensione negoziale territoriale, vigilato dalla COVIP, con sede a Brissogne. Le posizioni, a fine 2025, erano poco più di ottomilasettecento: un quarto dei lavoratori che il fondo stima nel suo bacino.
L’accordo istitutivo è del 23 novembre 1998. Lo hanno firmato la Regione autonoma Valle d’Aosta, l’associazione dei sindaci e quella delle comunità montane, le associazioni di industriali, artigiani, commercianti, albergatori e cooperative, e i sindacati, compreso il SAVT. Un secondo accordo, l’8 marzo 2018, ha allargato le parti firmatarie, fra cui allevatori, agricoltori, maestri di sci e liberi professionisti. Il fondo si appoggia anche agli interventi con cui la Regione sostiene la previdenza complementare, previsti da una legge regionale del 2006.
Per i dipendenti il meccanismo è quello dei fondi negoziali: il datore versa il suo contributo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico, e le aliquote le fissa il contratto. La scheda del fondo ne elenca più di cento, dall’agricoltura ai servizi, dagli impianti a fune al pubblico impiego: la propria si cerca partendo dalla busta paga. Per versare più del minimo si sale a scaglioni dello 0,50%, e due volte l’anno può aggiungere un versamento una tantum attraverso il datore.
Nel pubblico impiego, invece, la differenza è il TFR. Per i dipendenti privati va al fondo con i contributi. Per i pubblici la quota destinata alla previdenza complementare resta presso l’INPS, che la accantona e la rivaluta, e arriva al fondo solo quando il rapporto di lavoro cessa. Per chi è stato assunto a tempo indeterminato prima del 2001 ed è passato al TFR la quota è più bassa, con un incentivo aggiuntivo dell’1,5% accantonato allo stesso modo. Su cosa cambia per il TFR fra azienda e fondo, nel privato: TFR in azienda o nel fondo pensione.
Autonomi e collaboratori decidono da soli quanto e quando versare. Pagano le stesse commissioni e la stessa quota annua dei dipendenti, però senza un datore che copra metà dell’adesione: la loro posizione cresce quindi soltanto con quello che versano.
Il Garantito restituisce il capitale versato alla scadenza del mandato di gestione e, prima, in una serie di eventi che va dalla pensione alla RITA; a fine 2025 aveva in azioni il 4% del portafoglio. Dal 2018 non segue un benchmark di mercato e si misura sulla rivalutazione del TFR. Il Prudente, obbligazionario misto con un terzo in azioni, è il più grande dei tre. Il Dinamico ha in azioni quasi due terzi del portafoglio. Prudente e Dinamico costano lo stesso; il Garantito costa più del triplo, e la differenza sta tutta nella commissione per la garanzia. Il cambio di comparto non ha spese.
Rendita oppure capitale fino alla metà, e in alcuni casi tutto in capitale: questo vale per tutti. Le novità del 1° luglio 2026, rendita a durata definita e prelievi liberamente determinabili, la nota le elenca soltanto per i dipendenti privati; l’erogazione frazionata del montante parte dal 31 ottobre 2026. Durante il lavoro restano anticipazioni, riscatti e RITA, con le differenze fra pubblico e privato descritte più su. Come si sceglie fra le due forme principali è il tema di fondo pensione: capitale o rendita.
Nel grafico della scheda costi, con l'ISC a 10 anni e le medie rilevate dalla COVIP a fine 2025, il Garantito (0,65%) sta appena sotto la media dei garantiti dei fondi negoziali (0,67%), il Prudente (0,28%) sotto quella degli obbligazionari (0,36%), il Dinamico (0,28%) sotto quella degli azionari (0,38%). Fondi aperti e PIP della stessa categoria stanno fra l'1,06% e il 2,62%. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP. Il confronto fondo per fondo si fa con il Comparatore dei costi della COVIP. 4
| Tipo | Fondo pensione negoziale territoriale, albo COVIP n. 142, iscritto il 15/09/2003 5 |
|---|---|
| A chi è rivolto | Chi lavora in Valle d'Aosta: dipendenti pubblici e privati, autonomi, collaboratori, e i loro familiari a carico 3 |
| Posizioni | 8.708 (al 31/12/2025) 4 |
| Tasso di adesione | 24,5% di un bacino stimato dal fondo in 35.500 lavoratori (al 31/12/2025) 4 |
| Patrimonio | circa 206 milioni di euro (somma dei tre comparti) (al 31/12/2025) 1 |
| Comparti | Garantito, Prudente, Dinamico 1 |
| Sede | Brissogne (Aosta) 5 |
ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.
| Comparto | Categoria | Commissione di gestione | ISC 2 anni | ISC 5 anni | ISC 10 anni | ISC 35 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Garantito | garantito | 0,50% del patrimonio l'anno: 0,39% per la garanzia, 0,06% per la gestione finanziaria, 0,02% per il depositario, 0,03% per le spese amministrative | 1,17% | 0,78% | 0,65% | 0,55% |
| Prudente | obbligazionario misto | 0,15% del patrimonio l'anno: 0,10% per la gestione finanziaria, 0,02% per il depositario, 0,03% per le spese amministrative | 0,81% | 0,41% | 0,28% | 0,19% |
| Dinamico | azionario | 0,15% del patrimonio l'anno: 0,10% per la gestione finanziaria, 0,02% per il depositario, 0,03% per le spese amministrative | 0,81% | 0,41% | 0,28% | 0,19% |
In quale comparto sei: se hai aderito senza indicarne uno, o con il TFR tacito, sei nel Garantito.
I tre compartiQuale contratto si applica al tuo rapporto e quali aliquote prevede: la scheda del fondo le elenca contratto per contratto.
Fondo di categoria o apertoSe sei dipendente pubblico, quanto TFR stai destinando al fondo e dove sta oggi: lo accantona l'INPS, non lo vedi nell'estratto conto di Fondemain.
TFR e fondo pensioneQuanto deduci ogni anno dei contributi versati. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.
Calcola la deducibilitàSe comparto e contributi, letti insieme, tengono conto degli anni che ti mancano alla pensione.
Diagnosi pensione e TFRChi lavora in Valle d'Aosta: dipendenti privati e pubblici di datori rappresentati dalle parti che hanno firmato gli accordi istitutivi, lavoratori autonomi come artigiani, commercianti, albergatori, allevatori, coltivatori diretti, imprenditori e liberi professionisti, collaboratori coordinati e continuativi. Possono aderire anche i familiari fiscalmente a carico di aderenti e beneficiari.
Sì, se lavora in Valle d'Aosta ed è rappresentato dalle parti firmatarie degli accordi. Sceglie da sé quanto e quando versare, secondo il regolamento del fondo, e paga per intero gli 8 euro di adesione; l'indicatore sintetico dei costi a 2 e 5 anni è leggermente più alto di quello dei dipendenti, a 10 e 35 anni è lo stesso.
Dipende dal contratto: la scheda del fondo ne elenca più di cento, privati e pubblici, ciascuno con le sue aliquote. Per i dipendenti del comparto unico regionale il minimo è l'1% a carico del lavoratore e l'1% a carico dell'ente. Il contributo del datore spetta a chi versa almeno il minimo a suo carico; chi vuole versare di più sale a scaglioni dello 0,50%.
Tre: Garantito, per chi è a meno di cinque anni dalla pensione, con restituzione del capitale versato alla scadenza del mandato e in alcuni eventi; Prudente, obbligazionario misto, fra cinque e quindici anni; Dinamico, azionario, oltre i quindici. Cambiare comparto non costa nulla.
8 euro all'adesione, 16 euro l'anno di quota associativa e le commissioni: 0,50% del patrimonio l'anno nel Garantito, di cui 0,39% per la garanzia, 0,15% in Prudente e Dinamico. Anticipazioni, trasferimenti e riscatti costano 12 euro ciascuno.
Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.
I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.
A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.