Fondi pensione negoziali

Fondenergia: come funziona il fondo pensione del settore energia

Il fondo pensione negoziale di energia e petrolio, attività minerarie, gas e acqua, letto dai documenti depositati in COVIP: il contributo dell'azienda, la polizza accessoria, i tre comparti e il Life Cycle, cosa costano.

Dati al 24 settembre 2026 Sito ufficiale di Fondenergia
I numeri che contano
Cosa vuol dire per te

Gli stessi numeri, in euro.

Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.

Ciò che il documento dice in una riga

Le righe che pesano, e dove stanno.

  1. La polizza accessoria non arriva a chi conferisce solo il TFR

    Nel chimico Eni e minero-metallurgico e nelle attività minerarie l'azienda paga anche una polizza per invalidità e premorienza. Il contributo non è dovuto in caso di adesione tacita, di adesione con il solo TFR e di sospensione della contribuzione: chi non versa la sua parte perde anche quella copertura.

    Chi versa cosa
  2. Nel Gruppo Eni contano i primi due mesi

    Per i neoassunti del Gruppo Eni che aderiscono entro due mesi dall'assunzione, gli accordi aziendali prevedono che il contributo a carico del lavoratore lo paghi l'azienda per i primi due anni di iscrizione.

    Chi versa cosa
  3. La garanzia del Garantito ha una scadenza

    Il Garantito protegge il capitale versato dal 1° gennaio 2023 e prevede un rendimento minimo del 3,5% a scadenza sui conferimenti iniziali del mandato, in proporzione al tempo per quelli successivi. La data è il 31 dicembre 2027, o prima in caso di pensione, decesso, invalidità, inoccupazione oltre 48 mesi, anticipazione per spese sanitarie o RITA. Dopo quella data valgono le condizioni della convenzione successiva.

    I comparti e i costi
  4. Il TFR conferito senza scegliere va nel Garantito

    Nel Garantito vanno il TFR delle adesioni tacite e i contributi ex Fondo Gas conferiti tacitamente. Chi aderisce esplicitamente senza indicare un'opzione, o in modo automatico, parte invece dal Life Cycle, che fino ai 50 anni tiene tutta la posizione nel Dinamico.

    Come funziona il silenzio-assenso

Su cento lavoratori che potrebbero iscriversi a Fondenergia, a fine 2025 quasi tutti lo erano. Per chi lavora in energia e petrolio il fondo di categoria è una presenza data per scontata, e proprio per questo i dettagli si leggono poco: in quale comparto sta la posizione, cosa versa l’azienda, quale copertura arriva insieme.

Fondenergia è un fondo negoziale nato dall’accordo del 25 ottobre 1996 fra Eni e i sindacati del settore energia, poi esteso con accordi successivi al chimico Eni e al minero-metallurgico, al gas-acqua e alle attività minerarie. È vigilato dalla COVIP, ha sede a Roma ed è iscritto all’albo con il numero 2.

Come funziona

Fondenergia lavora a contribuzione definita: la pensione complementare dipende da quanto si versa e da come rendono i comparti, senza una cifra promessa in partenza. La posizione si alimenta con il contributo del lavoratore, quello dell’azienda e il TFR che matura dopo l’adesione; i versamenti sono mensili.

Il contributo dell’azienda spetta solo a chi versa almeno il minimo a proprio carico. È la voce da mettere per prima nel confronto con qualunque alternativa, come spiega fondo pensione di categoria o aperto.

Chi può aderire e quanto si versa

Possono aderire i dipendenti a cui si applicano il contratto Energia e Petrolio, il contratto Attività Minerarie delle aziende Assorisorse, il contratto unico Gas Acqua delle aziende Proxigas e Assogas, il contratto chimico Eni e minero-metallurgico, e gli accordi aziendali collegati. L’azienda diventa associata con l’adesione dei suoi lavoratori, senza bisogno di altri atti.

Le misure cambiano molto da un contratto all’altro e stanno nella tabella «Chi versa cosa». In due contratti l’azienda paga a parte una polizza per invalidità e premorienza; nel gas e acqua aggiunge una quota mensile in cifra fissa che cresce con il livello. Gli accordi aziendali possono prevedere contributi ulteriori, anche legati ai premi di partecipazione, e il versamento del TFR maturato in passato. Il lavoratore può versare un contributo aggiuntivo, e fare versamenti una tantum da almeno 100 euro.

Chi lavorava già prima del 29 aprile 1993 può conferire, nel chimico Eni e nelle attività minerarie, una quota ridotta di TFR. Per chi ha ancora il TFR in azienda, il confronto con il fondo è in TFR in azienda o nel fondo pensione.

I tre comparti e il Life Cycle

Garantito, Bilanciato e Dinamico. Il Garantito punta a rendimenti almeno pari al TFR su più anni ed è descritto dal fondo come adatto a chi ha bassa propensione al rischio o è vicino alla pensione; la sua garanzia ha una scadenza, scritta fra le righe che pesano. Il Bilanciato ha un orizzonte fra i dieci e i quindici anni dalla pensione, il Dinamico oltre i quindici: investono entrambi in obbligazioni, azioni e strumenti alternativi, con un’esposizione al rischio che il documento chiama moderata per il primo e consistente per il secondo.

Il Life Cycle segue l’età: tutto nel Dinamico fino a 50 anni, passaggi graduali verso il Bilanciato fra i 51 e i 53, tutto nel Bilanciato fra i 54 e i 62, poi verso il Garantito, che dai 66 anni raccoglie l’intera posizione. È il profilo di chi aderisce senza indicare una scelta. Il questionario di autovalutazione, in fase di adesione, aiuta a orientarsi.

Uscire dal fondo

Alla pensione la posizione diventa rendita vitalizia oppure, fino alla metà, capitale. Prima si può chiedere un’anticipazione: fino al 75% per spese sanitarie straordinarie in ogni momento, e dopo otto anni fino al 75% per la prima casa e fino al 30% per altre esigenze. Ci sono poi il riscatto, nei casi dello statuto, la RITA e, dove il contratto le prevede, le prestazioni accessorie per invalidità e premorienza.

La posizione si trasferisce a un’altra forma pensionistica dopo due anni, o in ogni momento se si perdono i requisiti, senza spese. Cosa cambia fra capitale e rendita è il tema di fondo pensione: capitale o rendita.

Rispetto agli altri

A 10 anni l'ISC medio è 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP. Per categoria, fra i negoziali: 0,67% i garantiti, 0,38% i bilanciati e gli azionari. Tutti e tre i comparti di Fondenergia stanno sotto la media dei negoziali della loro categoria: il Garantito a 0,60%, Bilanciato e Dinamico a 0,26%. Il confronto fondo per fondo si fa con il Comparatore dei costi della COVIP. 4

Per verificare

I dati completi di Fondenergia, dai documenti depositati.

Fondenergia in una scheda

Tipo Fondo pensione negoziale (contrattuale), albo COVIP n. 2 2
A chi è rivolto Dipendenti di energia e petrolio, chimico Eni e minero-metallurgico, attività minerarie, gas e acqua 3
Posizioni in essere 49.877 (al 31/12/2025) 4
Tasso di adesione 99,75% di un bacino potenziale stimato dalla COVIP in 50.000 lavoratori (al 31/12/2025) 4
Patrimonio circa 3,58 miliardi di euro (somma dei tre comparti) (al 31/12/2025) 2
Comparti Garantito, Bilanciato, Dinamico, più il profilo Life Cycle 2
Sede Roma 1

Chi versa cosa

Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Il contributo del datore è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.

LavoratoriLavoratoreDatore di lavoroTFR, occupati dopo il 28/04/1993TFR, già occupati al 28/04/1993
Energia e petrolio 2,00% 2,725% con prima occupazione prima del 1996, 2,775% dal 1996 (nel Gruppo Eni 0,2% in più) 100% 100%
Chimico Eni e minero-metallurgico 1,46% 2,36% (più 0,25% per la polizza invalidità e premorienza) 100% 36%, oppure 100%
Attività minerarie (aziende Assorisorse) 1,20% 3,80% (più 0,20% per la polizza invalidità e premorienza) 100% 50%, oppure 100%
Gas e acqua (aziende Proxigas e Assogas) 1% 1,55%, più una quota mensile in cifra fissa per livello (8,30 o 9,90 euro al parametro medio, dal 2026) e i contributi ex Fondo Gas dove previsti 100% 100%

I comparti e cosa costano

ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.

Comparto Categoria Commissione di gestione ISC 2 anni ISC 5 anni ISC 10 anni ISC 35 anni
Garantito garantito; azioni 5,27% del portafoglio a fine 2025 0,53% del patrimonio l'anno 0,76% 0,64% 0,60% 0,56%
Bilanciato bilanciato; azioni 38,37% del portafoglio a fine 2025 0,21% del patrimonio l'anno; per alcuni gestori una commissione di incentivo del 15% del risultato sopra il benchmark, entro lo 0,30% del patrimonio affidato, e una per il private equity 0,42% 0,31% 0,26% 0,23%
Dinamico azionario; azioni 69,67% del portafoglio a fine 2025 0,20% del patrimonio l'anno; per un gestore una commissione di incentivo del 15% del risultato sopra il benchmark, entro lo 0,30% del patrimonio affidato 0,42% 0,30% 0,26% 0,22%
All'adesione
15 euro una tantum, 3 a carico del lavoratore e 12 dell'azienda (15 euro, dal primo versamento, per i familiari a carico) 1
Ogni anno
fino a 6 euro l'anno, 0,50 euro al mese prelevati sui versamenti superiori a 10 euro 1
Cosa guardare nella tua posizione

Cinque cose da controllare sulla tua posizione.

  1. In quale comparto o fase del Life Cycle sei. Il Life Cycle cambia la composizione da solo a 51, 54, 63 e 66 anni.

    I comparti
  2. Se l'azienda sta versando la percentuale giusta per il tuo contratto e la tua data di prima occupazione, e nel gas-acqua anche la quota in cifra fissa.

    Chi versa cosa
  3. Se hai la polizza per invalidità e premorienza, nei contratti che la prevedono: dipende da come hai aderito.

    Chi versa cosa
  4. Quanto deduci ogni anno dei contributi versati. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.

    Calcola la deducibilità
  5. Se comparto, contributo e quota di TFR sono coerenti con gli anni che mancano alla pensione, letti insieme.

    Diagnosi pensione e TFR
Per capire il meccanismo

Le domande che vengono prima del nome del fondo.

Domande frequenti

Le risposte su Fondenergia

Chi può iscriversi a Fondenergia?

I dipendenti a cui si applica il contratto Energia e Petrolio, il contratto Attività Minerarie delle aziende Assorisorse, il contratto unico Gas Acqua delle aziende Proxigas e Assogas, il contratto chimico Eni e minero-metallurgico o accordi aziendali collegati. Possono aderire, con accordo, anche i dipendenti di società controllate da aziende associate e i dipendenti delle associazioni che firmano i contratti.

Quanto versa l'azienda a Fondenergia?

Dipende dal contratto: 2,725% o 2,775% in energia e petrolio, 2,36% nel chimico Eni e minero-metallurgico, 3,80% nelle attività minerarie, 1,55% più una quota fissa mensile nel gas e acqua. Il contributo arriva se il lavoratore versa almeno il suo minimo. Accordi aziendali possono aggiungere altro, per esempio legato ai premi di partecipazione.

Cosa succede al TFR se non scelgo il comparto?

Il TFR conferito in modo tacito va nel Garantito. Chi aderisce compilando il modulo senza indicare un comparto, o in modo automatico, entra nel profilo Life Cycle, che sposta la posizione dal Dinamico al Bilanciato e poi al Garantito con l'età.

Cosa succede alla mia posizione se lascio il settore?

La posizione non si perde: si può trasferire a un'altra forma pensionistica in ogni momento per perdita dei requisiti, senza spese di trasferimento. Prima di decidere va confrontato il contributo dell'azienda del nuovo contratto con quello attuale, percentuale per percentuale.

Quanto costa Fondenergia?

Una spesa di adesione di 15 euro divisa fra lavoratore e azienda, al massimo 6 euro l'anno a carico diretto dell'aderente e le commissioni di gestione, diverse per comparto. L'indicatore sintetico dei costi a 10 anni, metodo COVIP, va dallo 0,26% di Bilanciato e Dinamico allo 0,60% del Garantito.

Da dove vengono i numeri

  1. Nota informativa Fondenergia, Parte I, scheda «I costi», in vigore dal 30/07/2026 (nota depositata in COVIP il 25/03/2026), del 30 luglio 2026.
  2. Nota informativa Fondenergia, Parte I, scheda «Presentazione», in vigore dal 30/07/2026, del 30 luglio 2026.
  3. Nota informativa Fondenergia, Parte I, scheda «I destinatari e i contributi», in vigore dal 24/09/2026, del 24 settembre 2026.
  4. COVIP, Relazione annuale sul 2025, tavole statistiche: dati per singolo fondo negoziale (Tav. a.17) e ISC medi per tipo di forma e di comparto (Tav. 1.47 e 1.49), dati di fine 2025, del 31 dicembre 2025.

Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.

I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.

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