Il fondo pensione negoziale di energia e petrolio, attività minerarie, gas e acqua, letto dai documenti depositati in COVIP: il contributo dell'azienda, la polizza accessoria, i tre comparti e il Life Cycle, cosa costano.
Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
Supponiamo una base di calcolo di 30.000 euro l'anno in energia e petrolio. Il 2,725% sono 817,50 euro l'anno che l'azienda aggiunge ai versamenti del lavoratore, a condizione che versi il suo 2%, cioè 600 euro. In dieci anni, senza contare i rendimenti, il contributo dell'azienda fa 8.175 euro.
Conto di questa scheda: 30.000 euro l'anno come base, prima occupazione prima del 1996. La base di calcolo vera è quella fissata dal contratto, e con lei cambia la cifra. Nel Gruppo Eni l'azienda versa lo 0,2% in più.
Con le ipotesi COVIP, una posizione nel Garantito (ISC a 35 anni 0,56%) arriva a circa 164.700 euro; nel Bilanciato (0,23%) a circa 175.900; nel Dinamico (0,22%) a circa 176.200. Fra Garantito e Dinamico la differenza è di circa 11.500 euro, il 6,5% del montante, e viene tutta dai costi: l'ipotesi di rendimento è la stessa per i tre comparti.
Conto di questa scheda, non del fondo: 2.500 euro l'anno per 35 anni, 4% lordo l'anno, versamento a fine anno, cioè le ipotesi con cui COVIP fa calcolare l'ISC. Non è una previsione: i rendimenti veri sono diversi da comparto a comparto e il Garantito ha una garanzia che gli altri due non hanno.
Consideriamo una posizione di 10.000 euro. Con l'ISC a 10 anni di Bilanciato e Dinamico (0,26%) il costo è di circa 26 euro l'anno, con quello del Garantito (0,60%) di circa 60. La differenza è di circa 34 euro l'anno, per ogni anno di permanenza. 1
Semplificazione di questa scheda: l'ISC è una stima su ipotesi fisse, non la commissione effettivamente addebitata. Il costo più alto del Garantito va letto insieme alla garanzia che offre.
Nel chimico Eni e minero-metallurgico e nelle attività minerarie l'azienda paga anche una polizza per invalidità e premorienza. Il contributo non è dovuto in caso di adesione tacita, di adesione con il solo TFR e di sospensione della contribuzione: chi non versa la sua parte perde anche quella copertura.
Per i neoassunti del Gruppo Eni che aderiscono entro due mesi dall'assunzione, gli accordi aziendali prevedono che il contributo a carico del lavoratore lo paghi l'azienda per i primi due anni di iscrizione.
Il Garantito protegge il capitale versato dal 1° gennaio 2023 e prevede un rendimento minimo del 3,5% a scadenza sui conferimenti iniziali del mandato, in proporzione al tempo per quelli successivi. La data è il 31 dicembre 2027, o prima in caso di pensione, decesso, invalidità, inoccupazione oltre 48 mesi, anticipazione per spese sanitarie o RITA. Dopo quella data valgono le condizioni della convenzione successiva.
Nel Garantito vanno il TFR delle adesioni tacite e i contributi ex Fondo Gas conferiti tacitamente. Chi aderisce esplicitamente senza indicare un'opzione, o in modo automatico, parte invece dal Life Cycle, che fino ai 50 anni tiene tutta la posizione nel Dinamico.
Su cento lavoratori che potrebbero iscriversi a Fondenergia, a fine 2025 quasi tutti lo erano. Per chi lavora in energia e petrolio il fondo di categoria è una presenza data per scontata, e proprio per questo i dettagli si leggono poco: in quale comparto sta la posizione, cosa versa l’azienda, quale copertura arriva insieme.
Fondenergia è un fondo negoziale nato dall’accordo del 25 ottobre 1996 fra Eni e i sindacati del settore energia, poi esteso con accordi successivi al chimico Eni e al minero-metallurgico, al gas-acqua e alle attività minerarie. È vigilato dalla COVIP, ha sede a Roma ed è iscritto all’albo con il numero 2.
Fondenergia lavora a contribuzione definita: la pensione complementare dipende da quanto si versa e da come rendono i comparti, senza una cifra promessa in partenza. La posizione si alimenta con il contributo del lavoratore, quello dell’azienda e il TFR che matura dopo l’adesione; i versamenti sono mensili.
Il contributo dell’azienda spetta solo a chi versa almeno il minimo a proprio carico. È la voce da mettere per prima nel confronto con qualunque alternativa, come spiega fondo pensione di categoria o aperto.
Possono aderire i dipendenti a cui si applicano il contratto Energia e Petrolio, il contratto Attività Minerarie delle aziende Assorisorse, il contratto unico Gas Acqua delle aziende Proxigas e Assogas, il contratto chimico Eni e minero-metallurgico, e gli accordi aziendali collegati. L’azienda diventa associata con l’adesione dei suoi lavoratori, senza bisogno di altri atti.
Le misure cambiano molto da un contratto all’altro e stanno nella tabella «Chi versa cosa». In due contratti l’azienda paga a parte una polizza per invalidità e premorienza; nel gas e acqua aggiunge una quota mensile in cifra fissa che cresce con il livello. Gli accordi aziendali possono prevedere contributi ulteriori, anche legati ai premi di partecipazione, e il versamento del TFR maturato in passato. Il lavoratore può versare un contributo aggiuntivo, e fare versamenti una tantum da almeno 100 euro.
Chi lavorava già prima del 29 aprile 1993 può conferire, nel chimico Eni e nelle attività minerarie, una quota ridotta di TFR. Per chi ha ancora il TFR in azienda, il confronto con il fondo è in TFR in azienda o nel fondo pensione.
Garantito, Bilanciato e Dinamico. Il Garantito punta a rendimenti almeno pari al TFR su più anni ed è descritto dal fondo come adatto a chi ha bassa propensione al rischio o è vicino alla pensione; la sua garanzia ha una scadenza, scritta fra le righe che pesano. Il Bilanciato ha un orizzonte fra i dieci e i quindici anni dalla pensione, il Dinamico oltre i quindici: investono entrambi in obbligazioni, azioni e strumenti alternativi, con un’esposizione al rischio che il documento chiama moderata per il primo e consistente per il secondo.
Il Life Cycle segue l’età: tutto nel Dinamico fino a 50 anni, passaggi graduali verso il Bilanciato fra i 51 e i 53, tutto nel Bilanciato fra i 54 e i 62, poi verso il Garantito, che dai 66 anni raccoglie l’intera posizione. È il profilo di chi aderisce senza indicare una scelta. Il questionario di autovalutazione, in fase di adesione, aiuta a orientarsi.
Alla pensione la posizione diventa rendita vitalizia oppure, fino alla metà, capitale. Prima si può chiedere un’anticipazione: fino al 75% per spese sanitarie straordinarie in ogni momento, e dopo otto anni fino al 75% per la prima casa e fino al 30% per altre esigenze. Ci sono poi il riscatto, nei casi dello statuto, la RITA e, dove il contratto le prevede, le prestazioni accessorie per invalidità e premorienza.
La posizione si trasferisce a un’altra forma pensionistica dopo due anni, o in ogni momento se si perdono i requisiti, senza spese. Cosa cambia fra capitale e rendita è il tema di fondo pensione: capitale o rendita.
A 10 anni l'ISC medio è 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP. Per categoria, fra i negoziali: 0,67% i garantiti, 0,38% i bilanciati e gli azionari. Tutti e tre i comparti di Fondenergia stanno sotto la media dei negoziali della loro categoria: il Garantito a 0,60%, Bilanciato e Dinamico a 0,26%. Il confronto fondo per fondo si fa con il Comparatore dei costi della COVIP. 4
| Tipo | Fondo pensione negoziale (contrattuale), albo COVIP n. 2 2 |
|---|---|
| A chi è rivolto | Dipendenti di energia e petrolio, chimico Eni e minero-metallurgico, attività minerarie, gas e acqua 3 |
| Posizioni in essere | 49.877 (al 31/12/2025) 4 |
| Tasso di adesione | 99,75% di un bacino potenziale stimato dalla COVIP in 50.000 lavoratori (al 31/12/2025) 4 |
| Patrimonio | circa 3,58 miliardi di euro (somma dei tre comparti) (al 31/12/2025) 2 |
| Comparti | Garantito, Bilanciato, Dinamico, più il profilo Life Cycle 2 |
| Sede | Roma 1 |
Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Il contributo del datore è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.
| Lavoratori | Lavoratore | Datore di lavoro | TFR, occupati dopo il 28/04/1993 | TFR, già occupati al 28/04/1993 |
|---|---|---|---|---|
| Energia e petrolio | 2,00% | 2,725% con prima occupazione prima del 1996, 2,775% dal 1996 (nel Gruppo Eni 0,2% in più) | 100% | 100% |
| Chimico Eni e minero-metallurgico | 1,46% | 2,36% (più 0,25% per la polizza invalidità e premorienza) | 100% | 36%, oppure 100% |
| Attività minerarie (aziende Assorisorse) | 1,20% | 3,80% (più 0,20% per la polizza invalidità e premorienza) | 100% | 50%, oppure 100% |
| Gas e acqua (aziende Proxigas e Assogas) | 1% | 1,55%, più una quota mensile in cifra fissa per livello (8,30 o 9,90 euro al parametro medio, dal 2026) e i contributi ex Fondo Gas dove previsti | 100% | 100% |
ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.
| Comparto | Categoria | Commissione di gestione | ISC 2 anni | ISC 5 anni | ISC 10 anni | ISC 35 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Garantito | garantito; azioni 5,27% del portafoglio a fine 2025 | 0,53% del patrimonio l'anno | 0,76% | 0,64% | 0,60% | 0,56% |
| Bilanciato | bilanciato; azioni 38,37% del portafoglio a fine 2025 | 0,21% del patrimonio l'anno; per alcuni gestori una commissione di incentivo del 15% del risultato sopra il benchmark, entro lo 0,30% del patrimonio affidato, e una per il private equity | 0,42% | 0,31% | 0,26% | 0,23% |
| Dinamico | azionario; azioni 69,67% del portafoglio a fine 2025 | 0,20% del patrimonio l'anno; per un gestore una commissione di incentivo del 15% del risultato sopra il benchmark, entro lo 0,30% del patrimonio affidato | 0,42% | 0,30% | 0,26% | 0,22% |
In quale comparto o fase del Life Cycle sei. Il Life Cycle cambia la composizione da solo a 51, 54, 63 e 66 anni.
I compartiSe l'azienda sta versando la percentuale giusta per il tuo contratto e la tua data di prima occupazione, e nel gas-acqua anche la quota in cifra fissa.
Chi versa cosaSe hai la polizza per invalidità e premorienza, nei contratti che la prevedono: dipende da come hai aderito.
Chi versa cosaQuanto deduci ogni anno dei contributi versati. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.
Calcola la deducibilitàSe comparto, contributo e quota di TFR sono coerenti con gli anni che mancano alla pensione, letti insieme.
Diagnosi pensione e TFRI dipendenti a cui si applica il contratto Energia e Petrolio, il contratto Attività Minerarie delle aziende Assorisorse, il contratto unico Gas Acqua delle aziende Proxigas e Assogas, il contratto chimico Eni e minero-metallurgico o accordi aziendali collegati. Possono aderire, con accordo, anche i dipendenti di società controllate da aziende associate e i dipendenti delle associazioni che firmano i contratti.
Dipende dal contratto: 2,725% o 2,775% in energia e petrolio, 2,36% nel chimico Eni e minero-metallurgico, 3,80% nelle attività minerarie, 1,55% più una quota fissa mensile nel gas e acqua. Il contributo arriva se il lavoratore versa almeno il suo minimo. Accordi aziendali possono aggiungere altro, per esempio legato ai premi di partecipazione.
Il TFR conferito in modo tacito va nel Garantito. Chi aderisce compilando il modulo senza indicare un comparto, o in modo automatico, entra nel profilo Life Cycle, che sposta la posizione dal Dinamico al Bilanciato e poi al Garantito con l'età.
La posizione non si perde: si può trasferire a un'altra forma pensionistica in ogni momento per perdita dei requisiti, senza spese di trasferimento. Prima di decidere va confrontato il contributo dell'azienda del nuovo contratto con quello attuale, percentuale per percentuale.
Una spesa di adesione di 15 euro divisa fra lavoratore e azienda, al massimo 6 euro l'anno a carico diretto dell'aderente e le commissioni di gestione, diverse per comparto. L'indicatore sintetico dei costi a 10 anni, metodo COVIP, va dallo 0,26% di Bilanciato e Dinamico allo 0,60% del Garantito.
Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.
I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.
A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.