Il fondo pensione negoziale del Gruppo FS, di ANAS e delle aziende ferroviarie che vi hanno aderito, letto dai documenti depositati in COVIP: quanto versa l'azienda, il contributo contrattuale, i tre comparti, il Life Cycle e cosa costano.
Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
Con 30.000 euro di retribuzione utile per il TFR, l'1% del lavoratore sono 300 euro e il 3% dell'azienda 900: 1.200 euro l'anno sulla posizione, più il TFR che matura. Senza il proprio 1% i 900 euro non arrivano. 3
Conto di questa scheda: retribuzione utile per il TFR di 30.000 euro l'anno, CCNL della Mobilità/Attività ferroviarie e contratto aziendale del Gruppo FS, aliquote minime. In ANAS l'azienda versa l'1%, in alcune aziende dell'indotto il 2%.
Con le ipotesi COVIP, il Dinamico (ISC a 35 anni 0,17%) arriva a circa 178.000 euro, il Bilanciato (0,23%) a circa 175.900, il Garantito (0,54%) a circa 165.400. Fra il primo e l'ultimo corrono circa 12.600 euro, il 7% del montante, dovuti soltanto ai costi. 2
Conto di questa scheda, non del fondo: 2.500 euro l'anno per 35 anni, 4% lordo l'anno, versamento a fine anno, le ipotesi con cui COVIP fa calcolare l'ISC. Non è una previsione: i rendimenti veri cambiano da comparto a comparto e il Garantito ha una garanzia che gli altri due non hanno.
Nel Gruppo FS il contributo contrattuale entra nel Garantito, il comparto più caro dei tre; in ANAS entra nel Bilanciato. Ci va anche il TFR conferito in modo tacito da chi è stato assunto fino al 30 giugno 2026. Chi non ha mai scelto sta lì finché non chiede di cambiare.
La garanzia del Garantito è legata alla convenzione col gestore, che scade il 31 luglio 2027: a quella data la posizione non può valere meno di quanto conferito. Prima, opera solo nei casi indicati (pensione, decesso, invalidità, inoccupazione oltre 48 mesi).
Nel Life Cycle il passaggio da un comparto all'altro avviene da solo, con la valorizzazione di giugno dell'anno in cui si compie l'età prevista, e la posizione non viene ribilanciata fra un passaggio e l'altro. I passaggi del Life Cycle, e l'ingresso nel percorso, sono gratuiti; fuori dal percorso il primo cambio di comparto è gratuito, i successivi costano 10 euro.
Il 3% del Gruppo FS e l'1% di ANAS arrivano se il lavoratore versa almeno l'1%. Sospendendo il proprio contributo si sospende anche quello dell'azienda, mentre il TFR continua ad arrivare al fondo.
Fra i ferrovieri il fondo pensione è quasi una regola: a fine 2025 Eurofer aveva una posizione aperta per 95 lavoratori su 100 del bacino che stima. Molte di queste posizioni, però, non le ha aperte il lavoratore. Le ha aperte il contratto.
Il fondo nasce nel 1999 dall’accordo fra Ferrovie dello Stato e i sindacati del settore (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Fisafs-Cisal, Sma-Confsal), in attuazione del contratto del 1998. È iscritto all’albo COVIP dal 2002 e ha sede a Roma. Negli anni si sono aggiunti ANAS e le società stradali, NTV, le imprese del trasporto merci e una lunga serie di aziende dell’indotto, ciascuna con il suo accordo.
Il primo è l’adesione esplicita, con il modulo. Nel Gruppo FS il lavoratore versa almeno l’1% della retribuzione utile per il TFR e l’azienda il 3%; il TFR va per intero a chi ha iniziato a lavorare dopo il 28 aprile 1993, al 33% (o più, a scelta) per chi era già occupato. In ANAS le due quote sono l’1% e l’1%, in altre aziende l’1% e il 2%.
Il secondo è il TFR conferito in modo tacito, per chi è stato assunto fino al 30 giugno 2026; per chi è assunto dal luglio 2026 al suo posto c’è l’adesione automatica. Il terzo è l’adesione contrattuale: l’azienda versa un contributo a proprio carico, 100 euro nel Gruppo FS e l’1% della retribuzione in ANAS, e quel versamento basta a iscrivere il lavoratore. A fine 2025 le posizioni aperte così erano 69.606, e 25.620 ricevevano soltanto quello.
Il confronto fra lasciare il TFR in azienda e versarlo al fondo sta in TFR in azienda o nel fondo pensione.
Il Garantito, con il 5,12% in azioni a fine 2025, ha una garanzia legata alla convenzione col gestore, che scade il 31 luglio 2027, e un orizzonte breve, fino a cinque anni dalla pensione. Raccoglie il TFR tacito e il contributo contrattuale del Gruppo FS. Il Bilanciato, con il 34,07% in azioni, guarda a un orizzonte fra cinque e quindici anni e raccoglie il contributo contrattuale di ANAS. Il Dinamico è un azionario, con il 62,20% in azioni e un orizzonte oltre i quindici anni.
Dall’8 gennaio 2026 il fondo offre un profilo Life Cycle, che è anche la destinazione di chi aderisce senza indicare un comparto e delle adesioni automatiche. Fino all’anno prima dei 52 anni la posizione sta tutta nel Dinamico; poi scivola verso il Bilanciato e, dai 62, verso il Garantito, dove arriva per intero nell’anno dei 66. Il percorso guarda l’età, non il resto della situazione: chi ha altri risparmi o una data di pensione diversa dalla media può volerlo rileggere.
La pensione apre la scelta fra rendita e capitale, fino alla metà; dal 2026 si aggiungono la rendita a durata definita, i prelievi liberamente determinabili e, dal 31 ottobre 2026, l’erogazione frazionata del montante. Prima esistono anticipazioni, riscatti e RITA. La posizione si trasferisce gratis quando si perdono i requisiti, con 20 euro dopo due anni se li si conserva. Su come si sceglie fra le due forme c’è fondo pensione: capitale o rendita.
Con l'ISC a 10 anni e le medie della COVIP di fine 2025, i tre comparti di Eurofer stanno sotto la media della propria categoria fra i fondi negoziali: il Garantito (0,61%) sotto i garantiti (0,67%), il Bilanciato (0,30%) sotto i bilanciati (0,38%), il Dinamico (0,24%) sotto gli azionari (0,38%). Fondi aperti e PIP delle stesse categorie stanno fra l'1,19% e il 2,62%. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP. 4
| Tipo | Fondo pensione negoziale (contrattuale), albo COVIP n. 129, iscritto il 05/06/2002 5 |
|---|---|
| A chi è rivolto | Dipendenti del Gruppo FS e delle attività ferroviarie, di ANAS e delle società stradali, delle aziende che hanno aderito con accordo 3 |
| Posizioni | 95.049, di cui 69.606 aperte con l'adesione contrattuale (al 31/12/2025) 4 |
| Tasso di adesione | 95% di un bacino stimato dal fondo in 100.000 lavoratori (al 31/12/2025) 4 |
| Patrimonio | circa 1,86 miliardi di euro (somma dei tre comparti) (al 31/12/2025) 1 |
| Comparti | Garantito, Bilanciato, Dinamico, più il profilo Life Cycle 1 |
| Sede | Roma 5 |
Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Per alcuni contratti il datore versa un contributo contrattuale anche se il lavoratore non versa nulla di suo; il contributo in percentuale, invece, è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.
| Lavoratori | Lavoratore | Datore di lavoro | TFR, occupati dopo il 28/04/1993 | TFR, già occupati al 28/04/1993 |
|---|---|---|---|---|
| Gruppo FS (CCNL Mobilità/Attività ferroviarie e contratto aziendale) | 1% della retribuzione utile per il TFR | 3% | 100% | 33%, elevabile fino al 100% |
| Gruppo FS, solo contributo contrattuale | nessuno | 100 euro (la scheda non ne indica la periodicità) | non versato, salvo scelta | non versato, salvo scelta |
| ANAS e società stradali (CCNL ANAS) | 1% | 1% | 100% | 29%, elevabile; 0% per gli ex INPDAP con buonuscita |
| ANAS e società stradali, solo contributo contrattuale | nessuno | 1% (Veneto Strade escluso) | non versato, salvo scelta | non versato, salvo scelta |
| Nuovo Trasporto Viaggiatori | 1% | 1% | 100% | almeno il 50% |
| Mercitalia Shunting & Terminal e alcune imprese dell'indotto | 1% | 2% | 100% | 33%, elevabile |
ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.
| Comparto | Categoria | Commissione di gestione | ISC 2 anni | ISC 5 anni | ISC 10 anni | ISC 35 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Garantito | garantito | 0,48% del patrimonio l'anno, più 0,02% per il depositario | 1,12% | 0,73% | 0,61% | 0,54% |
| Bilanciato | bilanciato | 0,18% del patrimonio l'anno (di cui 0,06% per la gestione diretta), più 0,02% per il depositario; commissione di incentivo per alcuni mandati | 0,81% | 0,41% | 0,30% | 0,23% |
| Dinamico | azionario | 0,12% del patrimonio l'anno (di cui 0,01% per la gestione diretta), più 0,02% per il depositario; commissione di incentivo per alcuni mandati | 0,75% | 0,35% | 0,24% | 0,17% |
Se nella tua posizione entra solo il contributo contrattuale o anche il tuo 1%, il contributo percentuale dell'azienda e il TFR. Lo dice l'estratto conto.
Chi versa cosaIn quale comparto sei: Garantito per il contributo contrattuale FS e per il TFR tacito, Bilanciato per il contrattuale ANAS, Life Cycle per chi ha aderito senza scegliere.
I comparti e i costiQuanto TFR versi, se lavoravi già prima del 29 aprile 1993: nel Gruppo FS il 33% o una quota più alta.
TFR in azienda o nel fondoQuanto deduci ogni anno dei contributi versati, compresi quelli dell'azienda. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.
Calcola la deducibilitàSe comparto, contributo e anni che mancano alla pensione stanno insieme: il percorso Life Cycle li lega all'età, non alla tua situazione.
Diagnosi pensione e TFRI dipendenti con almeno tre mesi di anzianità a cui si applicano il CCNL della Mobilità/Area contrattuale Attività ferroviarie e il contratto aziendale del Gruppo FS, e quelli delle aziende che hanno aderito con accordo: ANAS e società stradali, Nuovo Trasporto Viaggiatori, Rail Cargo Carrier Italy, Trenord per il personale ex Trenitalia, diverse imprese dell'indotto ferroviario. Possono aderire anche i familiari fiscalmente a carico.
Dipende dall'accordo: il 3% della retribuzione utile per il TFR nelle società del Gruppo FS, l'1% in ANAS, in NTV e in molte imprese dell'indotto, il 2% in Mercitalia Shunting & Terminal e in alcune altre. In tutti i casi serve almeno l'1% a carico del lavoratore.
Un versamento a carico della sola azienda, previsto dal contratto, che iscrive il lavoratore senza modulo: 100 euro nel Gruppo FS, che vanno nel Garantito, e l'1% della retribuzione in ANAS, che va nel Bilanciato. L'iscritto contrattuale può attivare in ogni momento, dall'area riservata, il proprio contributo e il TFR, e da lì riceve anche il contributo percentuale dell'azienda.
È un percorso per età, attivo dall'8 gennaio 2026, che parte dal Dinamico. Dall'anno dei 52 anni sposta ogni anno un 10% della posizione verso il Bilanciato, fino ad averla tutta lì a 61; dall'anno dei 62 la sposta di un 20% l'anno verso il Garantito, fino ad averla tutta lì a 66. È il default di chi aderisce senza scegliere e delle adesioni automatiche.
5,16 euro all'adesione, divisi a metà con l'azienda, e 11 euro l'anno di quota associativa, più le commissioni: 0,48% del patrimonio l'anno nel Garantito, 0,18% nel Bilanciato, 0,12% nel Dinamico, oltre allo 0,02% del depositario. Anticipazioni e riscatti non costano nulla (5 euro se pagati con assegno); il trasferimento costa 20 euro se si resta nei requisiti, nulla se li si perde; la RITA costa 10 euro per rata.
Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.
I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.
A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.