Il fondo pensione negoziale dei dipendenti del terziario: chi può aderire, quanto versa il datore, i quattro comparti e cosa costa, dai documenti depositati in COVIP.
| Tipo | Fondo pensione negoziale (contrattuale), albo COVIP n. 123 1 |
|---|---|
| A chi è rivolto | Dipendenti da aziende del terziario (commercio, turismo e servizi) e di altri settori aderenti per accordo 1 |
| Iscritti | oltre 324 mila (dato dichiarato dal fondo sul proprio sito, riferito al 2025) 2 |
| Patrimonio | circa 6,6 miliardi di euro (somma dei quattro comparti) (al 31/12/2025) 1 |
| Comparti | Conservativo, Sviluppo, Crescita, Dinamico 1 |
| Sede | Roma 1 |
Fon.Te. è il fondo pensione negoziale dei dipendenti del terziario: commercio, turismo e servizi, cioè i contratti di Confcommercio e delle associazioni di categoria del turismo e dei pubblici esercizi, più alcuni settori entrati con accordi successivi. È iscritto all’albo COVIP con il numero 123, ha sede a Roma, e al 31 dicembre 2025 i suoi quattro comparti sommavano circa 6,6 miliardi di euro di patrimonio; il fondo dichiara oltre 324 mila iscritti.
Fon.Te. lavora a contribuzione definita: la pensione complementare dipende da quanto si versa e da come rendono i comparti, senza una prestazione promessa in partenza. La posizione si alimenta con il contributo del lavoratore, quello del datore e il TFR che matura dopo l’adesione. Il contributo del datore arriva solo aderendo al fondo di categoria e solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico: è il punto che pesa di più nel confronto fra fondo pensione di categoria o aperto.
Per i dipendenti del terziario il contributo minimo del lavoratore è lo 0,55% della retribuzione utile per il calcolo del TFR, e quello del datore l’1,55%. Il lavoratore può salire per scaglioni dello 0,5%, comunicandolo all’azienda. Il TFR: chi ha iniziato a lavorare dopo il 28 aprile 1993 sceglie fra il 50% e il 100%; chi era già occupato conferisce il 50%, elevabile al 100%. Farmacie private, imprese di pulizia, piccola impresa industriale, strutture ANASTE e lavoratori autonomi hanno misure proprie, scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo.
Il confronto fra lasciare il TFR in azienda e versarlo al fondo, con tasse, contributo del datore e anticipazioni, sta in TFR in azienda o nel fondo pensione.
Conservativo, Sviluppo, Crescita e Dinamico. Il Conservativo è il comparto garantito, con restituzione del capitale nominale alla scadenza delle convenzioni e in alcuni eventi (pensionamento, decesso, riscatto per invalidità), ed è dove vanno i flussi di TFR conferiti tacitamente. Sviluppo è obbligazionario misto, Crescita bilanciato, Dinamico azionario. Il fondo propone anche un percorso Life Cycle, che sposta la posizione fra i comparti al crescere dell’età. Politica di investimento e orizzonte di ciascun comparto sono nella Parte II della nota informativa.
Una spesa di adesione di 15,50 euro per i lavoratori dipendenti (11,88 a carico del datore, 3,62 del lavoratore), una quota di 22 euro l’anno per chi versa (10 per chi non versa), e le commissioni di gestione per comparto, dallo 0,1894% l’anno del Dinamico allo 0,5745% del Conservativo, con commissioni di incentivo del 10% sull’extra risultato, entro tetti dichiarati nella scheda dei costi. La tabella riporta l’indicatore sintetico dei costi calcolato con il metodo COVIP, che rende i quattro comparti confrontabili con quelli di qualsiasi altro fondo.
Alla pensione la posizione diventa rendita o, fino al limite di legge, capitale, e dal 1° luglio 2026 anche rendita a durata definita o prelievi liberamente determinabili. Prima esistono le anticipazioni e il riscatto nei casi previsti dallo statuto. Cosa cambia fra prendere il capitale e prendere la rendita è il tema di fondo pensione: capitale o rendita.
Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Il contributo del datore è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.
| Lavoratori | Lavoratore | Datore di lavoro | TFR, occupati dopo il 28/04/1993 | TFR, già occupati al 28/04/1993 |
|---|---|---|---|---|
| Dipendenti del terziario (commercio, turismo e servizi) | 0,55% della retribuzione utile per il TFR | 1,55% | 50% oppure 100%, a scelta | 50%, elevabile al 100% |
ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.
| Comparto | Categoria | Commissione di gestione | ISC 2 anni | ISC 5 anni | ISC 10 anni | ISC 35 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Conservativo | garantito | 0,5745% del patrimonio l'anno, più una commissione di incentivo del 10% sulla differenza rispetto alla rivalutazione del TFR, entro un tetto | 1,65% | 0,98% | 0,78% | 0,64% |
| Sviluppo | obbligazionario misto | 0,2585% del patrimonio l'anno, più una commissione di incentivo del 10% sulla differenza rispetto al parametro di riferimento, entro un tetto | 1,32% | 0,65% | 0,45% | 0,31% |
| Crescita | bilanciato | 0,1925% del patrimonio l'anno, più una commissione di incentivo del 10% sulla differenza rispetto al parametro di riferimento, entro un tetto | 1,25% | 0,58% | 0,38% | 0,24% |
| Dinamico | azionario | 0,1894% del patrimonio l'anno, più una commissione di incentivo del 10% sulla differenza rispetto al parametro di riferimento, entro un tetto | 1,25% | 0,58% | 0,38% | 0,24% |
I dipendenti delle aziende del terziario (commercio, turismo e servizi) e dei settori che hanno aderito con un accordo: farmacie private, imprese di pulizia, la piccola impresa industriale di alcuni comparti, le strutture aderenti all'ANASTE. Possono aderire anche liberi professionisti e lavoratori autonomi dei settori coperti, con costi di adesione propri.
Per i dipendenti del terziario l'1,55% della retribuzione utile per il TFR, a condizione che il lavoratore versi almeno lo 0,55%. Il lavoratore può aumentare la propria quota per scaglioni dello 0,5%. Per gli altri settori le misure sono nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo.
Quattro: Conservativo (garantito, dove vanno i flussi di TFR conferiti tacitamente), Sviluppo (obbligazionario misto), Crescita (bilanciato) e Dinamico (azionario). Il fondo propone anche un percorso Life Cycle che sposta la posizione fra i comparti con l'età.
15,50 euro all'adesione per i dipendenti (11,88 a carico del datore, 3,62 del lavoratore), 22 euro l'anno per chi versa, e una commissione di gestione che va dallo 0,19% l'anno del Dinamico allo 0,57% del Conservativo, con commissioni di incentivo entro un tetto. L'indicatore sintetico dei costi a 10 anni, metodo COVIP, è 0,78% nel Conservativo, 0,45% nello Sviluppo e 0,38% in Crescita e Dinamico.
Per chi è assunto nel settore privato dal 1° luglio 2026 l'adesione è automatica, con 60 giorni per scegliere diversamente; i flussi di TFR conferiti tacitamente vanno al comparto Conservativo, quello garantito. Il meccanismo del silenzio-assenso è spiegato nell'articolo dedicato.
I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.
A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.