Il fondo pensione negoziale dei servizi ambientali e dei settori affini, letto dai documenti depositati in COVIP: i 10 euro al mese che l'azienda versa anche senza una scelta, su quale base si calcola il resto, il profilo per età e cosa costa.
Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
Dieci euro al mese fanno 120 euro l'anno. Dalla stessa posizione il fondo preleva la quota associativa degli aderenti contrattuali, 10 euro l'anno: entrano circa 110 euro, prima dei costi di gestione del comparto. In dieci anni, senza contare i rendimenti, sono circa 1.100 euro. È una posizione che esiste, ma da sola resta piccola. 1
Conto di questa scheda: contributo contrattuale di 10 euro al mese per 12 mesi, quota associativa annua di 10 euro per gli aderenti contrattuali, nessun altro versamento. La copertura premorienza e invalidità da 5 euro al mese è pagata a parte dall'azienda e non entra nella posizione.
Nell'igiene ambientale le percentuali del contributo ordinario non si applicano alla busta paga di oggi ma a una base convenzionale. Per i quadri la nota la dà in cifra: 2.077,84 euro al mese per 12 mensilità nel contratto Federambiente, cioè 24.934 euro l'anno. Su quella base l'1,30% del lavoratore fa circa 324 euro l'anno e il 2,033% dell'azienda circa 507, a cui si aggiungono la quota fissa di 22 euro e il contributo contrattuale. 1
Conto di questa scheda: quadro del contratto Federambiente, base convenzionale di 2.077,84 euro al mese per 12 mensilità (nota 1 della scheda «I destinatari e i contributi»), aliquote minime. Per gli altri livelli la base è la retribuzione base mensile in vigore al 1° gennaio 1997 con contingenza e un aumento periodico di anzianità: la cifra esatta sta nel cedolino. Se il lavoratore versa più del minimo, la sua quota si calcola sulla retribuzione utile per il TFR.
A chi ha il contratto dell'igiene ambientale (Utilitalia o FISE Assoambiente) l'impresa apre la posizione versando il contributo contrattuale: il fondo lo comunica con una lettera di benvenuto. Molti scoprono così di essere iscritti, con una posizione alimentata da 10 euro al mese e niente altro.
Il 2,033% del datore si applica a una retribuzione convenzionale ferma ai valori del 1997, non allo stipendio attuale. Un conto fatto sulla RAL sopravvaluta il contributo dell'azienda: la cifra vera si legge nel cedolino o nell'estratto conto del fondo.
Chi è stato assunto prima del 1° luglio 2026 e ha conferito il TFR senza scegliere ha quel TFR nel Garantito, il comparto con l'ISC a 10 anni più alto dei tre (0,76%), finché non chiede di spostarlo.
Il profilo per età assegnato all'adesione riposiziona montante e contributi a giugno dell'anno in cui si compie l'età di soglia: tutto Azionario fino a 45 anni, poi metà Azionario e metà Bilanciato, tutto Bilanciato da 51 a 59, metà Bilanciato e metà Garantito da 60 a 62, tutto Garantito dai 63. Chi non lo sa può trovarsi in un comparto diverso da quello che ricordava.
Molti lavoratori dell’igiene ambientale sono iscritti a Previambiente da anni senza averlo chiesto. La prova è un estratto conto con dieci euro che arrivano ogni mese, e nient’altro.
Previambiente è il fondo pensione negoziale dei servizi ambientali, pubblici e privati. Nasce dai contratti di settore del 1995 e dagli accordi del 1997 e del 1998 fra Federambiente, FISE e i sindacati FP-CGIL, FIT-CISL, Uiltrasporti e Fiadel, ed è vigilato dalla COVIP. Nel tempo ha aperto le porte ai cosiddetti settori affini, dai servizi cimiteriali alle pulizie, fino ai servizi postali privati, sempre a condizione che un accordo collettivo lo preveda.
Dal 2016 per il contratto Utilitalia e dal 2018 per FISE Assoambiente, l’impresa versa a Previambiente un contributo contrattuale di 10 euro al mese per ogni dipendente a cui si applica il contratto, e a parte 5 euro al mese per una copertura in caso di decesso o di invalidità permanente che porta alla fine del rapporto. Il lavoratore non deve firmare nulla. A fine 2025 le posizioni aperte in questo modo erano quasi due terzi del totale, e circa otto su dieci ricevevano il solo contributo contrattuale o nessun versamento.
Chi poi aderisce anche con il proprio contributo o con il TFR non perde i 10 euro: continuano ad arrivare e si sommano al resto. L’adesione contrattuale non esclude le altre forme, le precede.
Nell’igiene ambientale il lavoratore versa almeno l’1,30% e l’azienda risponde con il 2,033% più una quota fissa. Le percentuali, però, non girano sulla retribuzione di oggi: il contratto le applica a una base convenzionale, costruita sulla retribuzione base del 1997, con la contingenza e un aumento di anzianità. Per i quadri la nota indica la base in euro. Chi versa più del minimo calcola la propria parte sulla retribuzione utile per il TFR.
Gli altri settori hanno misure proprie, quasi sempre l’1% per parte, con eccezioni scritte nella tabella «Chi versa cosa». Il TFR va per intero per chi ha iniziato a lavorare dopo il 28 aprile 1993; chi era già occupato può conferirne una quota, di solito il 2%, oppure tutto. Il confronto fra lasciare il TFR in azienda e versarlo al fondo sta in TFR in azienda o nel fondo pensione; quello con un fondo aperto, dove il contributo dell’azienda di regola non c’è, in fondo pensione di categoria o aperto.
Il Garantito restituisce il capitale versato alla scadenza della convenzione e in una lunga serie di eventi, dal pensionamento alle anticipazioni per la casa e per le spese sanitarie. È il comparto del TFR tacito e quello di default per la RITA e per le nuove forme di uscita a rate. Il Bilanciato, che la COVIP classifica obbligazionario misto, è pensato per chi è fra i cinque e i dieci anni dalla pensione; l’Azionario, operativo dal 2023, per chi ne è lontano più di dieci. A fine 2025 le azioni pesavano il 5%, il 33% e il 68% dei tre portafogli.
Oggi chi aderisce in modo esplicito, contrattuale o automatico entra nel profilo Life-Cycle, che combina i tre comparti secondo l’età e li cambia da solo. Si può uscire dal percorso e scegliere un comparto: la prima volta in qualsiasi momento, le successive a distanza di almeno dodici mesi.
Alla pensione la posizione diventa rendita vitalizia o a durata definita, prelievi liberamente determinabili, oppure capitale fino alla metà. Prima sono previste le anticipazioni (fino al 75% per spese sanitarie in ogni momento, fino al 75% per la prima casa e fino al 30% per altre esigenze dopo otto anni), la RITA e il riscatto per perdita dei requisiti, invalidità, inoccupazione, mobilità o cassa integrazione. Dopo due anni la posizione si può trasferire a un altro fondo. Le differenze fra capitale e rendita sono il tema di fondo pensione: capitale o rendita.
Nel grafico della scheda «I costi», con l'ISC a 10 anni, i tre comparti di Previambiente stanno sopra la media dei fondi negoziali della loro categoria (il grafico non scrive il valore delle medie) e sotto le medie dei fondi aperti e dei PIP. Il Bilanciato, allo 0,47%, coincide con la media generale dei negoziali; Garantito (0,76%) e Azionario (0,68%) la superano. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è circa 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP (Relazione COVIP sul 2025, dati di stampa). 1
| Tipo | Fondo pensione negoziale (contrattuale), albo COVIP n. 88, iscritto il 05/06/2000 5 |
|---|---|
| A chi è rivolto | Dipendenti non dirigenti dei servizi di igiene ambientale, pubblici e privati, e dei settori affini coperti da un accordo 1 |
| Posizioni | 120.507, di cui 76.847 aperte con l'adesione contrattuale (al 31/12/2025) 3 |
| Posizioni contrattuali non alimentate | 13.782 (al 31/12/2025) 3 |
| Patrimonio | circa 1,46 miliardi di euro (somma dei tre comparti) (al 31/12/2025) 1 |
| Opzioni di investimento | Garantito, Bilanciato, Azionario, più il profilo Life-Cycle che li combina per età 1 |
| Sede | Roma 5 |
Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Per alcuni contratti il datore versa un contributo contrattuale anche se il lavoratore non versa nulla di suo; il contributo in percentuale, invece, è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.
| Lavoratori | Lavoratore | Datore di lavoro | TFR, occupati dopo il 28/04/1993 | TFR, già occupati al 28/04/1993 |
|---|---|---|---|---|
| Igiene ambientale (CCNL Utilitalia e FISE Assoambiente), solo contributo contrattuale | nessuno | 10 euro al mese di contributo contrattuale, più 5 euro al mese per la copertura premorienza e invalidità | non versato, salvo scelta | non versato, salvo scelta |
| Igiene ambientale, con il contributo ordinario (percentuali su una retribuzione convenzionale fissata dal contratto) | 1,30% | 2,033% più 22 euro, oltre al contributo contrattuale e ai 5 euro mensili per le coperture | 100% | almeno il 2%, fino al 100% |
| Servizi cimiteriali e funerari | 1,30% | 2,033% più 22 euro, più quote fisse per le coperture accessorie | 100% | almeno il 2%, fino al 100% |
| Edilizia residenziale pubblica | 1% | 1%, che sale al 2% se il lavoratore porta il suo al 2% | 100% | almeno il 2%, fino al 100% |
| Servizi pubblici culturali, turistici, sportivi e del tempo libero | 1% | 1% | 100% | almeno il 2%, fino al 100% |
| Servizi pubblici farmaceutici | 1% | 1,50% | 100% | almeno il 2%, fino al 100% |
| Pulizia e servizi integrati/multiservizi | 1% | 1% | 100% | almeno l'1%, fino al 100% |
| Consorzi e enti di industrializzazione | 1% | 2% | 100% | almeno il 2%, fino al 100% |
| Distribuzione, recapito e servizi postali privati (dal 1° gennaio 2012) | 1,1% | 1,1% | 100% | 100% |
| Servizi postali in appalto (dal 1° dicembre 2013) | 1% | 1,5% | 100% | 100% |
ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.
| Comparto | Categoria | Commissione di gestione | ISC 2 anni | ISC 5 anni | ISC 10 anni | ISC 35 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Garantito | garantito | 0,58% del patrimonio l'anno | 1,50% | 0,94% | 0,76% | 0,64% |
| Bilanciato | obbligazionario misto | 0,30% del patrimonio l'anno, più commissioni di incentivo dei gestori (10% dell'extra rendimento sul parametro, con un tetto per gestore) | 1,21% | 0,65% | 0,47% | 0,35% |
| Azionario | azionario | 0,50% del patrimonio l'anno, più una commissione di incentivo del gestore azionario (10% dell'extra rendimento, tetto 0,25 punti) | 1,42% | 0,86% | 0,68% | 0,56% |
Che tipo di iscritto sei: solo contrattuale, oppure con il tuo contributo e il TFR. Lo dice l'estratto conto, ed è la differenza fra 10 euro al mese e una posizione vera.
Chi versa cosaIn quale opzione stai: Life-Cycle, se sei entrato con un'adesione recente, o Garantito, se il TFR è arrivato in modo tacito prima del luglio 2026.
I comparti e i costiQuanto vale in euro il contributo dell'azienda nel tuo cedolino, visto che la percentuale si calcola su una base convenzionale.
Chi versa cosaQuanto deduci ogni anno dei contributi versati. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.
Calcola la deducibilitàSe quello che entra ogni anno, letto insieme al TFR e agli anni che mancano, è coerente con la pensione che ti aspetti.
Diagnosi pensione e TFRI dipendenti non dirigenti dell'igiene ambientale, pubblica e privata, e dei settori affini che hanno un accordo con il fondo. A chi ha il contratto Utilitalia o FISE Assoambiente l'iscrizione arriva con il contributo contrattuale dell'impresa, senza modulo. Possono aderire anche i familiari fiscalmente a carico degli iscritti.
Un versamento fisso di 10 euro al mese a carico dell'impresa, previsto dai contratti dell'igiene ambientale per ogni lavoratore a cui si applicano. Arriva anche se il lavoratore non versa nulla e, per chi aderisce anche con il proprio contributo o con il TFR, si aggiunge alla posizione.
Nell'igiene ambientale, con l'1,30% a carico del lavoratore, l'azienda versa il 2,033% più una quota fissa di 22 euro, oltre al contributo contrattuale. Le percentuali si calcolano su una retribuzione convenzionale fissata dal contratto. Negli altri settori le misure cambiano e sono nella tabella «Chi versa cosa».
Con l'adesione esplicita, contrattuale o automatica, nel profilo Life-Cycle, che sposta la posizione fra Azionario, Bilanciato e Garantito al crescere dell'età. Il TFR conferito in modo tacito da chi è stato assunto prima del 1° luglio 2026 va invece nel Garantito. La scelta si può cambiare dopo l'adesione.
10,32 euro di adesione divisi fra lavoratore e azienda (nulla per l'adesione contrattuale), 20 euro l'anno di quota associativa (10 per gli aderenti contrattuali) e le commissioni dei comparti, dallo 0,30% del Bilanciato allo 0,58% del Garantito, più le commissioni di incentivo dei gestori. L'ISC a 10 anni va dallo 0,47% allo 0,76%.
Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.
I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.
A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.