Il fondo pensione negoziale di soci e dipendenti delle cooperative, nato nel 2018 dalla fusione di tre fondi, letto dai documenti depositati in COVIP: chi versa quanto secondo il contratto, dove finiscono i soldi di chi non sceglie e cosa costano i tre comparti.
Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
In una cooperativa sociale, con una retribuzione utile per il TFR di 20.000 euro l'anno, l'1% del lavoratore fa 200 euro e l'1,5% della cooperativa 300. Sono 500 euro l'anno sulla posizione, prima del TFR. I 300 della cooperativa arrivano solo se partono i 200: chi conferisce soltanto il TFR non li riceve. 1
Conto di questa scheda: contratto delle cooperative sociali, aliquote minime della tabella della nota informativa, retribuzione utile per il TFR di 20.000 euro l'anno. Chi vuole versare di più lo fa per scaglioni dello 0,5%.
Con le ipotesi COVIP, una posizione nel Sicuro (ISC a 35 anni 0,60%) arriva a circa 163.400 euro, nel Bilanciato (0,23%) a circa 175.900, nel Dinamico (0,20%) a circa 176.900. Fra Sicuro e Dinamico ci sono circa 13.500 euro, e vengono tutti dai costi: l'ipotesi di rendimento è la stessa per i tre comparti.
Conto di questa scheda, non del fondo: 2.500 euro l'anno per 35 anni, 4% lordo l'anno meno l'ISC a 35 anni, versamento a fine anno. Non è una previsione: i rendimenti veri sono diversi da comparto a comparto, il Sicuro ha una garanzia che gli altri non hanno, e la nota informativa riporta proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
Il TFR conferito senza scegliere fino al 30 giugno 2026 va nel Sicuro, il comparto garantito, che ha l'ISC a 10 anni più alto dei tre (0,67% contro 0,30% e 0,27%). Ci resta, a qualunque età, finché l'iscritto non chiede di spostarlo.
Nell'adesione esplicita, se il modulo resta vuoto alla voce comparto, i versamenti vanno nel Bilanciato. Per le adesioni automatiche dal luglio 2026 il comparto dipende dall'età all'ingresso: Dinamico fino a 49 anni, Bilanciato da 50 a 59, Sicuro da 60. È un'assegnazione transitoria: il fondo si è impegnato a introdurre un percorso per età entro il 30 giugno 2027.
Per chi lavorava già prima del 29 aprile 1993 la quota di TFR da versare va dal 14,47% del multiservizi al 50% della distribuzione, secondo il contratto. Si può sempre scegliere di versare tutto.
La posizione si può spostare di comparto, ma tra una riallocazione e la precedente devono passare almeno dodici mesi. Fa eccezione chi è entrato con l'adesione automatica, che può cambiare in ogni momento la scelta assegnata.
Chi lavora in una cooperativa, da socio o da dipendente, trova in genere un solo fondo negoziale di riferimento: Previdenza Cooperativa. È il fondo di settori molto diversi fra loro, dalla distribuzione ai servizi sociali, dall’agricoltura ai trasporti, e per questo le regole sui contributi cambiano più che altrove.
Previdenza Cooperativa è giovane come nome e vecchio come storia. Il 16 febbraio 2018 le assemblee di Cooperlavoro, Filcoop e Previcooper hanno approvato la fusione e lo statuto del nuovo fondo, il cui primo consiglio, transitorio, si è insediato il 1° luglio 2018. Il fondo è iscritto all’albo COVIP con il numero 170. Dal gennaio 2020 i comparti bilanciati e dinamici dei fondi di origine sono stati riuniti nel Bilanciato e nel Dinamico di oggi. Alle spalle ci sono le centrali cooperative (AGCI, Confcooperative, Legacoop) e CGIL, CISL e UIL, che hanno firmato l’accordo interconfederale del 2017.
Le misure dei contributi non sono uguali per tutti gli iscritti: le fissa il contratto applicato, e la nota del fondo ne elenca una quarantina. La tabella «Chi versa cosa» riporta i più diffusi. Il meccanismo è sempre lo stesso: il lavoratore versa almeno il suo minimo e la cooperativa aggiunge la sua parte; chi vuole versare di più sale per scaglioni dello 0,5%. Per i soci lavoratori le misure le stabilisce il regolamento interno o l’assemblea della cooperativa; per i soci con rapporto subordinato non possono stare sotto quelle del contratto di riferimento.
In tre contratti esiste anche un contributo contrattuale: un importo fisso al mese che la cooperativa versa per ogni lavoratore a cui il contratto si applica, senza modulo e senza versamento del lavoratore. Vale nell’edilizia cooperativa, nell’igiene ambientale e nelle cooperative taxi, e apre la posizione da solo. A fine 2025 le posizioni nate così erano poco più di quattordicimila, e più della metà non risultava alimentata.
Il confronto fra lasciare il TFR in azienda e versarlo al fondo sta in TFR in azienda o nel fondo pensione; quello con un fondo aperto, dove il contributo del datore di regola non c’è, in fondo pensione di categoria o aperto.
Il Sicuro è garantito: restituisce il capitale versato alla scadenza della convenzione e, prima, in eventi come il pensionamento, il decesso, l’invalidità, le anticipazioni per salute e casa, la RITA. È pensato per chi è a meno di cinque anni dalla pensione. Il Bilanciato, obbligazionario misto, guarda a un orizzonte fra cinque e quindici anni; il Dinamico, azionario, oltre i quindici. A fine 2025 le azioni pesavano il 3%, il 31% e il 49% dei tre portafogli.
La particolarità è nei default: dove finisce chi non sceglie dipende da come è entrato e da quanti anni aveva. Il riepilogo sta nelle trappole qui sopra e nelle domande in fondo. Il fondo si è impegnato a introdurre entro giugno 2027 un percorso per età che sostituirà l’assegnazione transitoria delle adesioni automatiche.
Alla pensione la posizione diventa rendita vitalizia, rendita a durata definita, prelievi liberamente determinabili, oppure capitale fino alla metà. Prima ci sono le anticipazioni (fino al 75% per spese sanitarie in ogni momento, fino al 75% per la prima casa e fino al 30% per altre esigenze dopo otto anni), la RITA e il riscatto nei casi dello statuto. Dopo due anni la posizione si trasferisce a un altro fondo, in ogni momento se si perdono i requisiti. Capitale e rendita a confronto: fondo pensione: capitale o rendita.
Nel grafico della scheda «I costi», con l'ISC a 10 anni, il Sicuro (0,67%) è in linea con la media dei comparti garantiti dei fondi negoziali, Bilanciato (0,30%) e Dinamico (0,27%) stanno sotto la media dei negoziali della loro categoria; tutti e tre molto sotto fondi aperti e PIP. Il grafico non scrive il valore delle medie di categoria. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è circa 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP (Relazione COVIP sul 2025, dati di stampa). 1
| Tipo | Fondo pensione negoziale (contrattuale), albo COVIP n. 170, autorizzato e iscritto il 13/06/2018 6 |
|---|---|
| A chi è rivolto | Soci lavoratori e dipendenti delle cooperative, addetti ai lavori idraulico-forestali e idraulico-agrari, altri settori indicati dai contratti 1 |
| Posizioni | 107.537, di cui 14.133 aperte con l'adesione contrattuale (al 31/12/2025) 4 |
| Patrimonio | circa 2,51 miliardi di euro (somma dei tre comparti) (al 31/12/2025) 1 |
| Comparti | Sicuro (garantito), Bilanciato, Dinamico 1 |
| Nato da | fusione di Cooperlavoro, Filcoop e Previcooper, approvata dalle tre assemblee il 16/02/2018 3 |
| Sede | Roma 6 |
Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Per alcuni contratti il datore versa un contributo contrattuale anche se il lavoratore non versa nulla di suo; il contributo in percentuale, invece, è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.
| Lavoratori | Lavoratore | Datore di lavoro | TFR, occupati dopo il 28/04/1993 | TFR, già occupati al 28/04/1993 |
|---|---|---|---|---|
| Distribuzione cooperativa | 0,55% | 1,55% | 100% | 50%, oppure tutto |
| Cooperative sociali | 1% | 1,5% | 100% | almeno il 26,05%, fino al 100% |
| Cooperative e consorzi agricoli, lavori idraulico-forestali e idraulico-agrari, trasformazione di prodotti agricoli | 1% | 1,5% | 100% | almeno il 28,94%, fino al 100% |
| Multiservizi | 1% | 1% | 100% | almeno il 14,47%, fino al 100% |
| Metalmeccanici cooperative | 1,2% | 2,34% | 100% | almeno il 39,94%, fino al 100% |
| Edili e affini cooperative | 1,1% | 1,1% | 100% | almeno il 17,95%, fino al 100% |
| Edilizia cooperativa, solo contributo contrattuale | nessuno | da 10 a 25 euro al mese, secondo qualifica e livello | non versato, salvo scelta | non versato, salvo scelta |
| Igiene ambientale cooperative, solo contributo contrattuale | nessuno | 10 euro al mese, più 5 euro al mese per invalidità e premorienza | non versato, salvo scelta | non versato, salvo scelta |
| Cooperative taxi, solo contributo contrattuale | nessuno | 12 euro al mese | non versato, salvo scelta | non versato, salvo scelta |
| Dirigenti di imprese cooperative | 1% | dal 6% al 9% secondo il settore | 100% | 50%, oppure tutto |
ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.
| Comparto | Categoria | Commissione di gestione | ISC 2 anni | ISC 5 anni | ISC 10 anni | ISC 35 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Sicuro | garantito | 0,55% del patrimonio l'anno | 1,04% | 0,76% | 0,67% | 0,60% |
| Bilanciato | obbligazionario misto | 0,20% del patrimonio l'anno, più una commissione di incentivo del 10% sull'extra rendimento, liquidata a fine mandato | 0,67% | 0,40% | 0,30% | 0,23% |
| Dinamico | azionario | 0,17% del patrimonio l'anno, più una commissione di incentivo del 10% sull'extra rendimento, liquidata a fine mandato | 0,64% | 0,36% | 0,27% | 0,20% |
Quale contratto ti si applica: da lì dipendono il tuo minimo, il contributo della cooperativa e la quota di TFR. Lo dice il cedolino.
Chi versa cosaIn quale comparto sei, se non hai mai scelto: Sicuro, se il TFR è arrivato in modo tacito prima del luglio 2026; Bilanciato, se il modulo era vuoto.
I comparti e i costiSe la cooperativa sta versando la sua parte. Si legge nell'estratto conto; se manca, il primo controllo è il tuo minimo.
Chi versa cosaQuanto deduci ogni anno dei contributi versati. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.
Calcola la deducibilitàSe la posizione, letta insieme al TFR e agli anni che mancano, è coerente con la pensione che ti aspetti.
Diagnosi pensione e TFRI soci lavoratori delle cooperative di lavoro, con qualunque tipo di rapporto, e i dipendenti delle imprese cooperative, dei loro consorzi e delle società che controllano; gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria; i dipendenti di altri settori quando il contratto indica il fondo. Possono aderire anche i familiari fiscalmente a carico.
Dipende dal contratto: per esempio l'1,5% nelle cooperative sociali e agricole con l'1% del lavoratore, l'1,55% nella distribuzione con lo 0,55%, il 2,34% nei metalmeccanici con l'1,2%. Il contributo arriva se il lavoratore versa almeno il suo minimo. In alcuni contratti (edilizia, igiene ambientale, taxi) la cooperativa versa anche un contributo contrattuale fisso, senza bisogno di aderire.
Dalla fusione di tre fondi della cooperazione, Cooperlavoro, Filcoop e Previcooper, approvata dalle loro assemblee il 16 febbraio 2018. Il nuovo fondo è iscritto all'albo COVIP dal 13 giugno 2018 e dal gennaio 2020 ha riunito i comparti bilanciati e dinamici dei fondi di origine in due.
Tre: Sicuro, garantito; Bilanciato, obbligazionario misto; Dinamico, azionario. Il TFR tacito fino al 30 giugno 2026 va nel Sicuro, l'adesione esplicita senza indicazione nel Bilanciato, le adesioni automatiche secondo l'età. Il contributo contrattuale va nel Bilanciato sotto i 55 anni e nel Sicuro dai 55.
Nessuna spesa di adesione per il lavoratore, 12 euro l'anno di quota associativa e le commissioni dei comparti, dallo 0,17% del Dinamico allo 0,55% del Sicuro. L'indicatore sintetico dei costi a 10 anni va dallo 0,27% allo 0,67%. Le operazioni fatte dall'area riservata con SPID o CIE non hanno spese.
Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.
I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.
A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.