Fondi pensione negoziali

Previdenza Cooperativa: come funziona il fondo pensione delle cooperative

Il fondo pensione negoziale di soci e dipendenti delle cooperative, nato nel 2018 dalla fusione di tre fondi, letto dai documenti depositati in COVIP: chi versa quanto secondo il contratto, dove finiscono i soldi di chi non sceglie e cosa costano i tre comparti.

Dati al 19 ottobre 2026 Sito ufficiale di Previdenza Cooperativa
I numeri che contano
Cosa vuol dire per te

Gli stessi numeri, in euro.

Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.

Ciò che il documento dice in una riga

Le righe che pesano, e dove stanno.

  1. Il TFR tacito di prima del luglio 2026 sta nel Sicuro

    Il TFR conferito senza scegliere fino al 30 giugno 2026 va nel Sicuro, il comparto garantito, che ha l'ISC a 10 anni più alto dei tre (0,67% contro 0,30% e 0,27%). Ci resta, a qualunque età, finché l'iscritto non chiede di spostarlo.

    Come funziona il silenzio-assenso
  2. Chi non indica il comparto finisce nel Bilanciato

    Nell'adesione esplicita, se il modulo resta vuoto alla voce comparto, i versamenti vanno nel Bilanciato. Per le adesioni automatiche dal luglio 2026 il comparto dipende dall'età all'ingresso: Dinamico fino a 49 anni, Bilanciato da 50 a 59, Sicuro da 60. È un'assegnazione transitoria: il fondo si è impegnato a introdurre un percorso per età entro il 30 giugno 2027.

    I comparti e i costi
  3. La quota minima di TFR cambia da un contratto all'altro

    Per chi lavorava già prima del 29 aprile 1993 la quota di TFR da versare va dal 14,47% del multiservizi al 50% della distribuzione, secondo il contratto. Si può sempre scegliere di versare tutto.

    TFR in azienda o nel fondo
  4. Fra un cambio di comparto e l'altro, dodici mesi

    La posizione si può spostare di comparto, ma tra una riallocazione e la precedente devono passare almeno dodici mesi. Fa eccezione chi è entrato con l'adesione automatica, che può cambiare in ogni momento la scelta assegnata.

    I comparti e i costi

Chi lavora in una cooperativa, da socio o da dipendente, trova in genere un solo fondo negoziale di riferimento: Previdenza Cooperativa. È il fondo di settori molto diversi fra loro, dalla distribuzione ai servizi sociali, dall’agricoltura ai trasporti, e per questo le regole sui contributi cambiano più che altrove.

Un fondo nato da tre

Previdenza Cooperativa è giovane come nome e vecchio come storia. Il 16 febbraio 2018 le assemblee di Cooperlavoro, Filcoop e Previcooper hanno approvato la fusione e lo statuto del nuovo fondo, il cui primo consiglio, transitorio, si è insediato il 1° luglio 2018. Il fondo è iscritto all’albo COVIP con il numero 170. Dal gennaio 2020 i comparti bilanciati e dinamici dei fondi di origine sono stati riuniti nel Bilanciato e nel Dinamico di oggi. Alle spalle ci sono le centrali cooperative (AGCI, Confcooperative, Legacoop) e CGIL, CISL e UIL, che hanno firmato l’accordo interconfederale del 2017.

Il contratto decide quasi tutto

Le misure dei contributi non sono uguali per tutti gli iscritti: le fissa il contratto applicato, e la nota del fondo ne elenca una quarantina. La tabella «Chi versa cosa» riporta i più diffusi. Il meccanismo è sempre lo stesso: il lavoratore versa almeno il suo minimo e la cooperativa aggiunge la sua parte; chi vuole versare di più sale per scaglioni dello 0,5%. Per i soci lavoratori le misure le stabilisce il regolamento interno o l’assemblea della cooperativa; per i soci con rapporto subordinato non possono stare sotto quelle del contratto di riferimento.

In tre contratti esiste anche un contributo contrattuale: un importo fisso al mese che la cooperativa versa per ogni lavoratore a cui il contratto si applica, senza modulo e senza versamento del lavoratore. Vale nell’edilizia cooperativa, nell’igiene ambientale e nelle cooperative taxi, e apre la posizione da solo. A fine 2025 le posizioni nate così erano poco più di quattordicimila, e più della metà non risultava alimentata.

Il confronto fra lasciare il TFR in azienda e versarlo al fondo sta in TFR in azienda o nel fondo pensione; quello con un fondo aperto, dove il contributo del datore di regola non c’è, in fondo pensione di categoria o aperto.

Sicuro, Bilanciato, Dinamico

Il Sicuro è garantito: restituisce il capitale versato alla scadenza della convenzione e, prima, in eventi come il pensionamento, il decesso, l’invalidità, le anticipazioni per salute e casa, la RITA. È pensato per chi è a meno di cinque anni dalla pensione. Il Bilanciato, obbligazionario misto, guarda a un orizzonte fra cinque e quindici anni; il Dinamico, azionario, oltre i quindici. A fine 2025 le azioni pesavano il 3%, il 31% e il 49% dei tre portafogli.

La particolarità è nei default: dove finisce chi non sceglie dipende da come è entrato e da quanti anni aveva. Il riepilogo sta nelle trappole qui sopra e nelle domande in fondo. Il fondo si è impegnato a introdurre entro giugno 2027 un percorso per età che sostituirà l’assegnazione transitoria delle adesioni automatiche.

Uscire dal fondo

Alla pensione la posizione diventa rendita vitalizia, rendita a durata definita, prelievi liberamente determinabili, oppure capitale fino alla metà. Prima ci sono le anticipazioni (fino al 75% per spese sanitarie in ogni momento, fino al 75% per la prima casa e fino al 30% per altre esigenze dopo otto anni), la RITA e il riscatto nei casi dello statuto. Dopo due anni la posizione si trasferisce a un altro fondo, in ogni momento se si perdono i requisiti. Capitale e rendita a confronto: fondo pensione: capitale o rendita.

Rispetto agli altri

Nel grafico della scheda «I costi», con l'ISC a 10 anni, il Sicuro (0,67%) è in linea con la media dei comparti garantiti dei fondi negoziali, Bilanciato (0,30%) e Dinamico (0,27%) stanno sotto la media dei negoziali della loro categoria; tutti e tre molto sotto fondi aperti e PIP. Il grafico non scrive il valore delle medie di categoria. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è circa 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP (Relazione COVIP sul 2025, dati di stampa). 1

Per verificare

I dati completi di Previdenza Cooperativa, dai documenti depositati.

Previdenza Cooperativa in una scheda

Tipo Fondo pensione negoziale (contrattuale), albo COVIP n. 170, autorizzato e iscritto il 13/06/2018 6
A chi è rivolto Soci lavoratori e dipendenti delle cooperative, addetti ai lavori idraulico-forestali e idraulico-agrari, altri settori indicati dai contratti 1
Posizioni 107.537, di cui 14.133 aperte con l'adesione contrattuale (al 31/12/2025) 4
Patrimonio circa 2,51 miliardi di euro (somma dei tre comparti) (al 31/12/2025) 1
Comparti Sicuro (garantito), Bilanciato, Dinamico 1
Nato da fusione di Cooperlavoro, Filcoop e Previcooper, approvata dalle tre assemblee il 16/02/2018 3
Sede Roma 6

Chi versa cosa

Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Per alcuni contratti il datore versa un contributo contrattuale anche se il lavoratore non versa nulla di suo; il contributo in percentuale, invece, è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.

LavoratoriLavoratoreDatore di lavoroTFR, occupati dopo il 28/04/1993TFR, già occupati al 28/04/1993
Distribuzione cooperativa 0,55% 1,55% 100% 50%, oppure tutto
Cooperative sociali 1% 1,5% 100% almeno il 26,05%, fino al 100%
Cooperative e consorzi agricoli, lavori idraulico-forestali e idraulico-agrari, trasformazione di prodotti agricoli 1% 1,5% 100% almeno il 28,94%, fino al 100%
Multiservizi 1% 1% 100% almeno il 14,47%, fino al 100%
Metalmeccanici cooperative 1,2% 2,34% 100% almeno il 39,94%, fino al 100%
Edili e affini cooperative 1,1% 1,1% 100% almeno il 17,95%, fino al 100%
Edilizia cooperativa, solo contributo contrattuale nessuno da 10 a 25 euro al mese, secondo qualifica e livello non versato, salvo scelta non versato, salvo scelta
Igiene ambientale cooperative, solo contributo contrattuale nessuno 10 euro al mese, più 5 euro al mese per invalidità e premorienza non versato, salvo scelta non versato, salvo scelta
Cooperative taxi, solo contributo contrattuale nessuno 12 euro al mese non versato, salvo scelta non versato, salvo scelta
Dirigenti di imprese cooperative 1% dal 6% al 9% secondo il settore 100% 50%, oppure tutto

I comparti e cosa costano

ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.

Comparto Categoria Commissione di gestione ISC 2 anni ISC 5 anni ISC 10 anni ISC 35 anni
Sicuro garantito 0,55% del patrimonio l'anno 1,04% 0,76% 0,67% 0,60%
Bilanciato obbligazionario misto 0,20% del patrimonio l'anno, più una commissione di incentivo del 10% sull'extra rendimento, liquidata a fine mandato 0,67% 0,40% 0,30% 0,23%
Dinamico azionario 0,17% del patrimonio l'anno, più una commissione di incentivo del 10% sull'extra rendimento, liquidata a fine mandato 0,64% 0,36% 0,27% 0,20%
All'adesione
nessuna spesa per il lavoratore; 10 euro una tantum a carico del datore di lavoro 1
Ogni anno
12 euro l'anno, prelevati dal primo versamento di ciascun anno 1
Cosa guardare nella tua posizione

Cinque cose da controllare sulla tua posizione.

  1. Quale contratto ti si applica: da lì dipendono il tuo minimo, il contributo della cooperativa e la quota di TFR. Lo dice il cedolino.

    Chi versa cosa
  2. In quale comparto sei, se non hai mai scelto: Sicuro, se il TFR è arrivato in modo tacito prima del luglio 2026; Bilanciato, se il modulo era vuoto.

    I comparti e i costi
  3. Se la cooperativa sta versando la sua parte. Si legge nell'estratto conto; se manca, il primo controllo è il tuo minimo.

    Chi versa cosa
  4. Quanto deduci ogni anno dei contributi versati. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.

    Calcola la deducibilità
  5. Se la posizione, letta insieme al TFR e agli anni che mancano, è coerente con la pensione che ti aspetti.

    Diagnosi pensione e TFR
Per capire il meccanismo

Le domande che vengono prima del nome del fondo.

Domande frequenti

Le risposte su Previdenza Cooperativa

Chi può iscriversi a Previdenza Cooperativa?

I soci lavoratori delle cooperative di lavoro, con qualunque tipo di rapporto, e i dipendenti delle imprese cooperative, dei loro consorzi e delle società che controllano; gli addetti ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria; i dipendenti di altri settori quando il contratto indica il fondo. Possono aderire anche i familiari fiscalmente a carico.

Quanto versa la cooperativa a Previdenza Cooperativa?

Dipende dal contratto: per esempio l'1,5% nelle cooperative sociali e agricole con l'1% del lavoratore, l'1,55% nella distribuzione con lo 0,55%, il 2,34% nei metalmeccanici con l'1,2%. Il contributo arriva se il lavoratore versa almeno il suo minimo. In alcuni contratti (edilizia, igiene ambientale, taxi) la cooperativa versa anche un contributo contrattuale fisso, senza bisogno di aderire.

Da dove nasce Previdenza Cooperativa?

Dalla fusione di tre fondi della cooperazione, Cooperlavoro, Filcoop e Previcooper, approvata dalle loro assemblee il 16 febbraio 2018. Il nuovo fondo è iscritto all'albo COVIP dal 13 giugno 2018 e dal gennaio 2020 ha riunito i comparti bilanciati e dinamici dei fondi di origine in due.

Quali comparti ha e dove vanno i soldi di chi non sceglie?

Tre: Sicuro, garantito; Bilanciato, obbligazionario misto; Dinamico, azionario. Il TFR tacito fino al 30 giugno 2026 va nel Sicuro, l'adesione esplicita senza indicazione nel Bilanciato, le adesioni automatiche secondo l'età. Il contributo contrattuale va nel Bilanciato sotto i 55 anni e nel Sicuro dai 55.

Quanto costa Previdenza Cooperativa?

Nessuna spesa di adesione per il lavoratore, 12 euro l'anno di quota associativa e le commissioni dei comparti, dallo 0,17% del Dinamico allo 0,55% del Sicuro. L'indicatore sintetico dei costi a 10 anni va dallo 0,27% allo 0,67%. Le operazioni fatte dall'area riservata con SPID o CIE non hanno spese.

Da dove vengono i numeri

  1. Nota informativa Previdenza Cooperativa, Parte I «Le informazioni chiave per l'aderente» (schede Presentazione, I costi, I destinatari e i contributi), depositata in COVIP il 31/07/2026, del 31 luglio 2026.
  2. Nota informativa Previdenza Cooperativa, Parte II «Le informazioni integrative», depositata in COVIP il 31/07/2026, del 31 luglio 2026.
  3. Previdenza Cooperativa, fascicolo di bilancio al 31/12/2019 (relazione sulla gestione: fusione di Cooperlavoro, Filcoop e Previcooper), del 26 marzo 2020.
  4. COVIP, Relazione annuale sul 2025, tavole statistiche: Tav. a.17 (principali dati dei singoli fondi negoziali) e Tav. a.12 (adesioni contrattuali per fondo), dati di fine 2025, consultate il 19/10/2026, del 19 ottobre 2026.
  5. Relazione annuale COVIP sul 2025, presentata il 10/06/2026: ISC medi a 10 anni dei fondi negoziali, dei fondi aperti e dei PIP, dati di stampa (Teleborsa), del 10 giugno 2026.
  6. Albo COVIP, scheda del fondo n. 170, consultata il 19/10/2026, del 19 ottobre 2026.

Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.

I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.

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