Il fondo pensione negoziale di chi lavora in Veneto, dall'industria all'artigianato, letto dai documenti depositati in COVIP: un fondo con decine di contratti, un contributo dell'azienda che in alcuni settori arriva anche senza il tuo, quattro comparti e una spesa annua che segue i versamenti.
Esempi dichiarati, non previsioni: il conto è di questa scheda, fatto con le ipotesi scritte in ogni carta. Cambiano le ipotesi, cambia il numero. La nota informativa del fondo riporta anche proiezioni sue, su ipotesi diverse per comparto.
Un dipendente di un'impresa artigiana metalmeccanica veneta con una retribuzione utile per il TFR di 25.000 euro l'anno, iscritto con il solo TFR, riceve dall'impresa l'1,60%: 400 euro l'anno, senza versare nulla di suo. È una delle poche situazioni in cui il contributo del datore non dipende da quello del lavoratore. 1
Conto di questa scheda: area meccanica dell'artigianato, contributo contrattuale veneto percentualizzato previsto dai contratti regionali del 01/12/2022 e del 30/09/2025, retribuzione utile per il TFR di 25.000 euro l'anno. Il contributo decorre dal mese successivo all'iscrizione e assorbe l'1% previsto dal contratto nazionale.
Per un dipendente la spesa amministrativa è l'1,5% di quanto versato nell'anno, ma non scende sotto 4 euro e non supera 16. Il tetto si raggiunge con circa 1.070 euro di versamenti l'anno: chi versa 300 euro paga 4,50 euro, chi ne versa 3.000 paga 16. L'azienda paga una quota uguale, che non si toglie dalla posizione. 1
Conto di questa scheda sulle regole della scheda «I costi» per i lavoratori dipendenti. Per autonomi e pensionati la percentuale è il 3%, con minimo 8 e massimo 32 euro.
Con le ipotesi COVIP, una posizione nel Garantito (ISC a 35 anni 0,60%) arriva a circa 163.400 euro; nel Reddito (0,24%) a circa 175.500, nel Dinamico (0,23%) a circa 175.900, nel Prudente (0,22%) a circa 176.200. Fra il Garantito e gli altri tre ci sono 12.000 euro e più, tutti dovuti ai costi: l'ipotesi di rendimento è la stessa.
Conto di questa scheda, non del fondo: 2.500 euro l'anno per 35 anni, 4% lordo l'anno meno l'ISC a 35 anni dei lavoratori dipendenti, versamento a fine anno. Non è una previsione: i rendimenti veri sono diversi da comparto a comparto, il Garantito ha una garanzia che gli altri non hanno, e la nota riporta proiezioni sue.
Se all'adesione non indichi un comparto, il fondo attiva il Percorso Previdenziale Ideale, che ogni anno fa scivolare una parte della posizione dai comparti più rischiosi verso quelli più prudenti, secondo l'età e il momento di attivazione. La ripartizione esatta sta in un allegato al regolamento sul cambio comparto.
Il contributo contrattuale degli artigiani e il TFR conferito senza scegliere vanno nel Garantito, il comparto con l'ISC a 10 anni più alto (0,70%), e ci restano finché l'iscritto non chiede altro.
Stessi comparti, costi diversi: la spesa annua è il 3% dei versamenti fino a 32 euro, e l'ISC a 10 anni sale a 0,82% nel Garantito e intorno a 0,44% negli altri tre.
La scelta del comparto si può rivedere solo dopo almeno un anno di permanenza; il cambio non costa nulla e può separare la posizione già maturata dai versamenti futuri.
Molti fondi negoziali nascono da un contratto nazionale e servono un settore. Solidarietà Veneto fa il contrario: serve un territorio. Raccoglie chi lavora in Veneto in decine di contratti diversi, dalla metalmeccanica alla moda, dall’artigianato all’agricoltura, e accoglie anche autonomi e pensionati.
L’associazione è nata il 30 gennaio 1990 su iniziativa della Filca Cisl del Veneto. Con gli accordi del 1997 e del 1998 fra la Cisl regionale e la Federazione dell’industria del Veneto, e con quello dell’11 maggio 1999, è diventata l’attuale Solidarietà Veneto Fondo Pensione, autorizzato dalla COVIP nell’ottobre 1999. Negli anni sono entrati la Uil, le associazioni dell’artigianato, Confapi, Confimi, l’agricoltura e le scuole materne FISM di Padova.
Il fondo applica le misure del contratto del lavoratore, e la sua nota informativa dedica 26 pagine alle tabelle, settore per settore. La tabella «Chi versa cosa» qui ne riporta alcune. In quasi tutte vale la regola consueta: il datore versa se il lavoratore versa almeno il suo minimo. Chi vuole versare di più lo comunica al fondo e all’azienda.
Nell’artigianato veneto c’è un’eccezione che pesa. Nell’area meccanica, nel legno-lapidei e nell’alimentare i contratti regionali hanno introdotto un «contributo contrattuale veneto percentualizzato»: l’impresa versa l’1,60% o l’1,80% della retribuzione utile per il TFR anche se il lavoratore conferisce soltanto il TFR, e il minimo a carico del lavoratore è zero. In altri settori artigiani il contributo contrattuale è una cifra fissa al mese, che apre la posizione senza bisogno di un modulo.
Le posizioni nate così sono molte, e molte restano ferme: a fine 2025 oltre 47 mila posizioni contrattuali non ricevevano versamenti. Il confronto fra lasciare il TFR in azienda e versarlo al fondo sta in TFR in azienda o nel fondo pensione; quello con un fondo aperto in fondo pensione di categoria o aperto.
Il Garantito restituisce il capitale (la posizione al 30 giugno 2020 più i versamenti successivi, al netto dei prelievi) alla scadenza della convenzione, il 31 dicembre 2030, e prima in caso di pensione, RITA, decesso, invalidità, inoccupazione oltre 48 mesi, anticipazioni per spese mediche e per la prima casa. Prudente, Reddito e Dinamico non hanno garanzia e guardano a orizzonti crescenti: da due a nove anni, da nove a venticinque, oltre venticinque. A fine 2025 le azioni pesavano circa il 6%, il 24%, il 40% e il 62% dei quattro portafogli.
I comparti si possono usare in tre modi. Il Percorso Previdenziale Ideale, che è anche la scelta di default, sposta ogni anno una parte della posizione verso i comparti più prudenti. La gestione per comparto lascia scegliere uno dei quattro. Il Multiprodotto mette il TFR nel Garantito e i contributi nel Reddito o nel Dinamico; per autonomi e pensionati la divisione è 70 e 30.
Alla pensione la posizione diventa rendita vitalizia, con la possibilità di prendere fino alla metà in capitale. Prima ci sono le anticipazioni (fino al 75% per spese sanitarie in ogni momento, fino al 75% per la prima casa e fino al 30% per altre esigenze dopo otto anni), la RITA, il riscatto parziale del 50% per inoccupazione fra 12 e 48 mesi, mobilità o cassa integrazione, e gli altri riscatti dello statuto. Capitale e rendita a confronto: fondo pensione: capitale o rendita.
Nel grafico della scheda «I costi» per i lavoratori dipendenti, con l'ISC a 10 anni, i quattro comparti stanno in linea con la media dei fondi negoziali della propria categoria e molto sotto fondi aperti e PIP. Il grafico non scrive il valore delle medie di categoria. Sul mercato, l'ISC medio a 10 anni è circa 0,47% per i fondi negoziali, 1,36% per i fondi aperti, 2,17% per i PIP (Relazione COVIP sul 2025, dati di stampa). 1
| Tipo | Fondo pensione negoziale territoriale, albo COVIP n. 87, autorizzato il 20/10/1999 e iscritto il 05/06/2000 4 |
|---|---|
| A chi è rivolto | Chi lavora in Veneto con un contratto ammesso, dipendente o autonomo, i pensionati e i familiari a carico 1 |
| Posizioni | 178.826, di cui 81.709 aperte con l'adesione contrattuale (al 31/12/2025) 2 |
| Posizioni contrattuali non alimentate | 47.244 (al 31/12/2025) 2 |
| Patrimonio | circa 2,77 miliardi di euro (somma dei quattro comparti) (al 31/12/2025) 1 |
| Comparti | Garantito, Prudente, Reddito, Dinamico, più il Percorso Previdenziale Ideale e il Multiprodotto 1 |
| Sede | Venezia 4 |
Percentuali minime scritte nella scheda «I destinatari e i contributi» del fondo. Per alcuni contratti il datore versa un contributo contrattuale anche se il lavoratore non versa nulla di suo; il contributo in percentuale, invece, è dovuto solo se il lavoratore versa almeno il minimo a suo carico.
| Lavoratori | Lavoratore | Datore di lavoro | TFR, occupati dopo il 28/04/1993 | TFR, già occupati al 28/04/1993 |
|---|---|---|---|---|
| Industria metalmeccanica (Confindustria) | 1,20% dei minimi tabellari | 2,00%, 2,20% per chi si iscrive dal 05/02/2021 con meno di 35 anni | 100% | 40%, oppure tutto |
| Industria tessile e abbigliamento | 1,50% | 2,30% | 100% | 27%, oppure tutto |
| Industria legno e arredamento | 1,30% | 2,30% | 100% | 30%, oppure tutto |
| Industria gomma e plastica | 1,56% | 1,56% | 100% | 33%, 50% o 75%, oppure tutto |
| Artigianato area meccanica (metalmeccanico, orafo, odontotecnici) e legno-lapidei | 0% | 1,60% della retribuzione utile per il TFR, dovuto anche se versi solo il TFR | 100% | 16%, oppure tutto |
| Artigianato alimentare e panificazione | 0% | 1,80% della retribuzione utile per il TFR, dovuto anche se versi solo il TFR | 100% | 16%, oppure tutto |
| Artigianato moda, solo contributo contrattuale | nessuno | 10 euro al mese per 12 mensilità (apprendisti 5 euro) | non versato, salvo scelta | non versato, salvo scelta |
| Artigianato chimico, gomma, plastica e vetro, solo contributo contrattuale | nessuno | 26 euro al mese per 12 mensilità (apprendisti 10 euro) | non versato, salvo scelta | non versato, salvo scelta |
| Autonomi, artigiani autonomi, coltivatori diretti, atipici, pensionati | libero, nella misura e con la frequenza che si sceglie | nessuno | non si applica | non si applica |
ISC: indicatore sintetico dei costi, metodo COVIP. È il costo annuo stimato in percentuale della posizione per un aderente tipo che versa 2.500 euro l'anno con un rendimento del 4%, su 2, 5, 10 e 35 anni di permanenza. Vale per confrontare fondi diversi sulla stessa base; per condizioni diverse ha valore orientativo.
| Comparto | Categoria | Commissione di gestione | ISC 2 anni | ISC 5 anni | ISC 10 anni | ISC 35 anni |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Garantito | garantito | 0,55% del patrimonio l'anno | 1,28% | 0,84% | 0,70% | 0,60% |
| Prudente | obbligazionario misto | 0,18% del patrimonio l'anno, più una commissione di incentivo del 10% sull'extra rendimento | 0,90% | 0,46% | 0,32% | 0,22% |
| Reddito | bilanciato | 0,20% del patrimonio l'anno, più una commissione di incentivo del 10% sull'extra rendimento | 0,91% | 0,47% | 0,33% | 0,24% |
| Dinamico | azionario | 0,19% del patrimonio l'anno, più una commissione di incentivo del 15% sull'extra rendimento | 0,90% | 0,46% | 0,32% | 0,23% |
Quale contratto ti si applica e se prevede un contributo dell'azienda anche senza il tuo, come nell'artigianato veneto. La tabella del tuo settore è nella nota del fondo.
Chi versa cosaDove stai investendo: Percorso Previdenziale Ideale, un comparto scelto, il Multiprodotto o il Garantito, se sei entrato con il contributo contrattuale o con il TFR tacito.
I comparti e i costiSe la tua posizione riceve versamenti. Il contributo contrattuale da solo resta piccolo: a fine 2025 decine di migliaia di posizioni contrattuali non erano alimentate.
Chi versa cosaQuanto deduci ogni anno dei contributi versati. Il conto sul tuo reddito lo fa il calcolatore.
Calcola la deducibilitàSe la posizione, letta insieme al TFR e agli anni che mancano, è coerente con la pensione che ti aspetti.
Diagnosi pensione e TFRChi lavora in Veneto alle dipendenze di un datore che applica uno dei contratti ammessi dal fondo, quando il contratto prevede la previdenza complementare con contributo del datore; e poi autonomi, artigiani, coltivatori diretti, liberi professionisti, atipici, i pensionati che si iscrivono almeno un anno prima dell'età di vecchiaia e i familiari fiscalmente a carico.
Dipende dal contratto: per esempio il 2% dei minimi nella metalmeccanica industriale, il 2,30% nel tessile e nel legno industriali, l'1,60% o l'1,80% nell'artigianato veneto della meccanica, del legno e dell'alimentare. In questi ultimi casi il contributo è dovuto anche a chi conferisce solo il TFR.
Un versamento fisso del datore previsto da alcuni contratti dell'artigianato, per esempio 10 euro al mese nella moda e 26 nel chimico, gomma, plastica e vetro. Apre la posizione anche senza un'adesione del lavoratore, ma non porta con sé il TFR: per versarlo serve il modulo di adesione.
Quattro: Garantito, Prudente (obbligazionario misto), Reddito (bilanciato) e Dinamico (azionario). Se all'adesione non scegli, il fondo attiva il Percorso Previdenziale Ideale, che sposta la posizione fra i comparti secondo l'età. Il TFR tacito e il contributo contrattuale vanno nel Garantito.
Per un dipendente 5 euro di adesione, l'1,5% dei versamenti l'anno fra 4 e 16 euro e le commissioni dei comparti, dallo 0,18% del Prudente allo 0,55% del Garantito. L'ISC a 10 anni va dallo 0,32% allo 0,70%. Anticipazioni, trasferimenti e riscatti immediati costano 15 euro; cambiare comparto è gratuito.
Gli esempi in euro sono calcoli di questa scheda sulle ipotesi scritte in ogni carta: non sono dati del fondo.
I dati cambiano quando il fondo aggiorna i suoi documenti: la data accanto a ogni fonte dice a quando si riferiscono. Prima di qualsiasi decisione vale il documento ufficiale del fondo.
A che punto sei, che distanza c’è dal tenore di vita che hai adesso, e se il fondo che hai già è quello giusto per te. Ricevi un documento scritto, non un’opinione a voce.